Alla fine è arrivato il “Decreto Natale”.

Quali sono le misure previste per il contenimento della diffusione del virus?

===> QUI IL TESTO DEL DECRETO

Fino a mercoledì prossimo, 23 dicembre, sono vietati gli spostamenti tra regioni.

Poi dal 24 dicembre e fino al 6 gennaio dell’ormai prossimo anno:

  • nei giorni festivi e prefestivi (quindi 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio) tutta l’Italia sarà “zona rossa“, quindi valgono le regole previste dal DPCM del 3 dicembre per le aree “caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischi alto” (per ricordarvele andate a rileggere i post del 5 novembre e del 5 dicembre)
  • negli altri giorni (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) il territorio nazionale è considerato “zona arancione“, quindi valgono le regole previste dal DPCM del 3 dicembre per le aree “caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto” (anche qui andate a rileggere i post sopra riportati). Però, in deroga, “sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 km dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia“.

Ma c’è un’altra “eccezione”:

Durante tutto il periodo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio, è inoltre consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Poi, dal 7 al 15 gennaio, in Lombardia si dovrebbe tornare (salvo sorprese) in “zona gialla” e quindi alle regole valide fino a ieri.

E dal 7 gennaio l’attività didattica dovrebbe tornare in presenza per tute le scuole e potrebbero riaprire gli impianti sciistici.  

Questa volta il decreto comprende anche le misure economiche per sostenere gli operatori economici (attività dei servizi di ristorazione) interessati dalle nuove misure restrittive.

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