Eccoci a scrivere degli altri due punti trattati nel Consiglio comunale del 23 novembre.

TARI

Causa “Covid” siamo arrivati alla fine dell’anno per il piano finanziario e tariffario 2020.

Nelle more, l’Amministrazione aveva stabilito per quest’anno di applicare le stesse tariffe dell’anno scorso, salvo conguaglio da effettuare nei prossimi tre anni.

Inoltre, grazie emergenza “Covid”, tali tariffe sono state ridotte del 25%, cifra che sarà coperta coi “ristori” statali per l’espletamento delle “funzioni fondamentali” [ndr. dovremo convivere ancora un po’ di tempo con questa parola “ristoro”, che sta per “compenso” o ”risarcimento”].

Il piano finanziario, redatto per la prima volta secondo le linee guida predisposte dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) è di difficile comprensione, comunque chi ha interesse ===> LO TROVA QUI.

Il piano finanziario approvato in Consiglio comunale si discosta da quello del 2019 per euro 5.340,00 (somma da recuperare, come detto, sui prossimi 3 anni nei piani finanziari 2021, 2022, 2023).

Il piano finanziario e tariffario 2021 sarà portato in Consiglio comunale a gennaio.

Piano Diritto allo Studio

===>QUI IL PIANO.

Non si discosta molto da quello degli anni precedenti, fatto salvo che sono elencati anche gli interventi urgenti che sono stati fatti per consentire la riapertura delle scuole a settembre.

Vi è stata una discussione animata tra minoranza e maggioranza non tanto sul merito quanto sul metodo.

La minoranza ha esordito con un documento letto e fatto allegare agli atti ==> che vi proponiamo QUI.

In sostanza la minoranza lamenta la mancata condivisione preventiva del Piano (come sempre fatto); c’è un gruppo di lavoro “Scuola” che non è mai stato convocato.

L’Assessore ha sostanzialmente detto che:

  • il Piano è stato elaborato in collaborazione con tutti i soggetti interessati, senza intenzione di escludere qualcuno
  • si è operato in una situazione di estrema urgenza per garantire la riapertura in presenza delle scuole
  • la convocazione del gruppo di lavoro “scuola” è partita e la riunione si farà nei prossimi giorni.

Ovviamente la minoranza non crede alle “giustificazioni” e ritiene che non ci sia la volontà di confronto.

È poi ripreso il dibattito, che già si era visto lo scorso anno, sui criteri per le borse di studio: l’Assessore ha ribadito che i criteri saranno ancora quelli e la minoranza ha continuato a sostenere di ritenere sbagliato e criticabile non prevedere il conferimento della borsa di studio anche a studenti meritevoli delle classi dalla prima alla quarta della secondaria di secondo grado.

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