E’ uscito il nuovo DPCM che riporta le misure per il contenimento della pandemia valide da ieri (venerdì 4 dicembre) fino a venerdì 15 gennaio.

Fatte salve particolari restrizioni, le misure sono ancora quelle che erano in vigore fino a giovedì scorso. Per chi vuole ===> QUI il DPCM [abbiamo tralasciato la parte relativa alle premesse, … visto … considerato … ecc. e gli allegati, che sono sempre quelli).

Quindi in Lombardia valgono le prescrizioni per le zone “arancioni”, quelle per noi adottate dal 29 novembre.

Se poi, come molti pronosticano, diventeremo “gialli”, da quel momento varranno le misure meno restrittive valide nelle aree del territorio nazionale che non sono caratterizzate da scenari di elevata o massima gravità.

Cosa cambia allora?

Cambia che per tutto il territorio nazionale, quindi indipendentemente dalla fascia in cui ciascuna regione si trova, ci saranno specifiche misure per determinati periodi. Sicuramente già lo sapete, ma le riassumiamo qui:

  • dal 21 dicembre e fino al 6 gennaio sono vietati gli spostamenti tra regioni, anche tra quelle che si trovano in “area gialla” (rimane sempre la possibilità per lavoro, salute, necessità e rientro alla propria residenza, domicilio, abitazione)
  • nei giorni 25 e 26 dicembre e 1 gennaio non si potrà spostarsi dal proprio comune in altri (salvo che per lavoro, salute, necessità e rientro alla propria residenza, domicilio, abitazione)
  • nella giornata del 1 gennaio il cd “coprifuoco” durerà fino alle ore 7 del mattino (anziché fino alle ore 5 come negli altri giorni)
  • le funzioni religiose della notte di Natale (24 dicembre) dovranno svolgersi in orari tali da permettere il rientro a casa prima dell’inizio del cd “coprifuoco”
  • feste – è fortemente raccomandato festeggiare solo con i famigliari conviventi.

Inoltre:

  • impianti sciistici – restano chiusi fino al 6 gennaio; solo dal 7 si potrà trornare a sciare
  • scuole – dal 7 gennaio in tutte le regioni l’attività didattica sarà in presenza per il primo ciclo d’istruzione (primaria e secondaria di primo grado), mentre sarà al 75 % per le secondarie di secondo grado.

E chi volesse “dribblare” certe restrizioni e andare a festeggiare, farsi le vacanze o una sciata all’estero? Se lo fa nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio la sorpresa l’avrà al rientro: 14 giorni di quarantena obbligatoria.

In tanti – regioni, rappresentanti di vari partiti (sia di maggioranza che di minoranza), sindaci – sono stati critici per la “linea dura” seguita dal presidente del Consiglio, ma cerchiamo di capirci: vogliamo forse ripetere quello che è successo nell’estate appena trascorsa quando l’allentamento generale delle misure ha poi contribuito a quella che chiamiamo “la seconda ondata”?

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