E’ in vigore una nuova modalità di accesso alla “piazzola ecologica”.

All’ingresso della piazzola adesso trovate una sbarra comandata da un lettore ottico. 

Per accedere occorre posizionare sotto il lettore la propria tessera sanitaria.

Le attività abilitate a portare i rifiuti alla piazzola devono usare una tessera rilasciata dall’ufficio tecnico.

Perché tutto ciò? Possiamo immaginare (ma non sarebbe meglio una comunicazione/spiegazione ufficiale?) il motivo: accertarsi che chi vuole conferire i rifiuti possa farlo (cittadino di Sotto il Monte – attività artigianale, industriale, commerciale, di servizio con sede a Sotto il Monte e autorizzata a conferire alcune tipologie di rifiuti).

Ma finora come era o avrebbe dovuto essere?

Il “Regolamento per la gestione del centro di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato” approvato 4 anni fa (con deliberazione del Consiglio comunale n. 49 del 30/11/2016), prevede, al fine del controllo degli accessi: 

“Sono autorizzati al conferimento di rifiuti presso il Centro i seguenti soggetti:

a) I cittadini residenti o domiciliati nel Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII per i quali esiste una posizione tributaria attiva ai fini del Tributo comunale sui rifiuti e sui  servizi (TARI). A tale scopo il gestore potrà chiedere l’esibizione del cartellino di identificazione dei soggetti autorizzati all’uopo dalla Amministrazione  Comunale. Risulta quindi vietato lo scarico di rifiuti a quei soggetti che non risulteranno in possesso del cartellino di cui sopra. Gli operatori addetti alla conduzione del Centro di raccolta sono autorizzati a richiedere agli utenti un documento di identificazione personale al fine di accertare l ‘effettiva residenza nel territorio comunale.

b) I soggetti produttori di rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani … provenienti  da soggetti insistenti sul territorio del Comune. Anche per questi soggetti  vige  il  divieto  di scarico del materiale se privi del cartellino di identificazione di cui al precedente punto.”

Quante volte vi è capitato di esibire o veder esibire il “cartellino di identificazione” o vi è stato richiesto o avete visto richiedere un “documento di identificazione”?

Certo, il sistema attuale è o potrebbe essere più “oggettivo”, ma, forse, bisognava prima aggiornare il regolamento (se non ci sbagliamo questa modifica non l’abbiamo vista): sarebbe stato più corretto e “trasparente”.

Col sistema messo in vigore si può facilmente contare quante volte un utente accede al centro di raccolta. E’ il primo passo per fare pagare gli accessi?

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