Da domani entrano in vigore le nuove misure contro il “coronavirus”.

Non abbiamo ancora trovato i testi delle nuove ordinanze che specificano cosa si potrà fare in Italia e in Lombardia, quindi dobbiamo, per ora, affidarci ai comunicati e alle conferenze stampa.

Partiamo dalle misure valide sul territorio nazionale.

Ecco, in sintesi quanto detto dal Presidente Conte nella conferenza stampa di ieri.

Fatte salve le limitazioni per chi è positivo al virus o ha sintomi riconducibili ad esso e per chi è messo in quarantena:

  • Da domani gli sostamenti all’interno della Regione saranno liberi e senza bisogno di autocertificazione (gli spostamenti tra regioni o negli altri paesi della UE saranno “liberati” dal 3 giugno, curva epidemiologica permettendo); potremo così incontrare non solo i conoscent, ma anche gli amici.
  • Potranno riaprire i negozi di vendita al dettaglio, le attività legate alla cura della persona (parrucchieri, centri estetici, ecc), quelle di ristorazione (bar, pub, ristoranti, pizzerie, gelaterie, ecc.).
  • Potranno riprendere l’attività li stabilimenti balneari (ma per piscine, palestre4 e centri sportivi bisognerà aspettare ancora una settimana)
  • Riaprono i musei (mentre per cinema e teatri bidognerà aspettare il 15 giugno)
  • Potranno riprendere anche le celebrazioni liturgiche

Il tutto, però, condizionato dal rispetto di una serie di regole specfiche per ciascuna delle attività che riparte.

Tra l’altro, rimane il divieto di assembramento in luoghi pubblici, l’obbligo di portare con sè la mascherina da indossre obbligatoriamente in alcuni luoghi chiusi, e di mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro.

Ma … le singole Regioni hanno la possibilità di decidere se ampliare o restringere le misure in base alle valutazioni sui dati epidemiologici dei loro territori.

Cosa c’è di diverso nella nostra Regione?

Anche qui dobbiamo affidarci ai comunicati, in quanto non abbiamo ancora trovato il testo ufficiale.

Due sono le differenze principali: almeno fino al 31 maggio l’obbligo delle mascherine anche all’aperto e la misurazione della temperatura per i clienti dei ristoranti, e – come già previsto in una precedente ordinanza – anche la misurazione della temperatura in tutti i luoghi di lavoro. 

Scrivi un Commento