Oggi un 25 aprile “anomalo” causa “coronavirus”.Niente cortei, solo manifestazioni “virtuali”.

Qui a fianco la “celebrazione” a Sotto il Monte.

Se volete vedervi la registrazione della cerimonia e sentire il discorso del Sindaco andate ===> QUI

Ognuno può pensarla come vuole, ma sinceramente una parte del suo discorso non ci è piaciuta … come dire “tutti sono o sono stati “cattivi” … quindi nessuno è cattivo”; ma come saremmo oggi se quella guerra, che fortunatamente nazismo e fascismo persero, l’avessero “vinta”? E soprattutto come sarebbe oggi il nostro paese se non ci fosse stata la Resistenza? Non è vero che chi “vince” ha sempre ragione. Ha ragione chi lotta per la libertà, perché la libertà è per tutti, la dittatura per il “bene” di pochi.

Per “consolarci” ===> ecco un video degli orchestrali del Teatro alla Scala di Milano.

Una Risposta a “25 aprile a Sotto il Monte e non solo”

  1. FERRARIS GIAMPIETRO scrive:

    Buongiorno. Ho già scritto un breve commento sul sito del comune a questo riguardo: Quanto ha detto il sindaco si colloca perfettamente con questo revisionismo da bar che ormai da diversi anni tenta di insinuarsi nella lettura della resistenza: “la storia l’hanno scritta i vincitori, in fondo non c’era una gran differenza, ecc.” Purtroppo tanti giovani cadono in questa trappola. Siamo arrivati al punto che anche “Bella ciao” è considerata una canzone divisiva. Purtroppo in Italia è mancata una destra liberale e democratica, fieramente antifascista, un De Gaulle per capirci: sembra quasi che ci sia stata una destra fascista e una sinistra antifascista, che le cose continuino tutt’ora. Invece non è così. Ma davvero qualcuno, anche di destra, preferirebbe che la dittatura non fosse stata sconfitta? Ancora oggi un’Italia senza democrazia e libertà? Un fascismo, magari un po’ aggiornato, tipo Turchia o Russia?
    Certo che anche l’antifascismo, per reazione, si sarà macchiato di violenza, a volte non necessaria, ma non dimentichiamoci che il fascismo si è macchiato verso gli italiani e il mondo intero, di orrori inauditi, non sto a ricordarli, tutti noi li conosciamo. A salvare la dignità del nostro paese fu proprio il 25 Aprile: il trionfo della rivolta di buona parte dei nostri concittadini che, affiancando l’avanzata dell’esercito alleato, permise all’Italia di non considerarsi sconfitta, ma liberata.
    Giampietro Ferraris

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