Come sapete e si poteva immaginare, le restrizioni adottate per contenere la diffusione del “coronavirus” sono state prorogate per altre 3 settimane.

I dati che vengono comunicati giornalmente dalla protezione civile ci dicono che forse abbiamo raggiunto il picco, ma la discesa è lenta e altalenante. Si parla di “plateau”, ma se è come il “Plateau Rosà”, per chi lo conosce, è ben esteso!

Quindi misure prorogate (per ora) fino a domenica 3 maggio, sia quelle nazionali che quelle ulteriori specifiche per la nostra Regione

===> QUI il nuovo DPCM (10 aprile 2020) valido su tutto il territorio nazionale, fatte salve le misure più restrittive adottate dalle singole Regioni (essendo parecchio lungo abbiamo omesso la parte delle premesse)

Invece ===> QUI la nuova Ordinanza (11 aprile 2020) della Regione Lombardia (anche in questo caso omessa la parte delle premesse)

Infine ===> QUI il comunicato del nostro Sindaco (11 aprile 2020)

Poco cambia rispetto a quanto previsto finora.

In particolare nella nostra regione possono riaprire i negozi che vendono articoli per bambini e neonati, ma non le librerie o le cartolibrerie come nel resto dell’Italia. Quindi libri, articoli di carta, cartone, articoli di cartoleria e forniture per ufficio, fiori e piante possono essere acquistati solo negli ipermercati o supermercati, oppure consegnati a domicilio o acquistati via internet.

Per quanto riguarda il nostro comune, unica vera novità è l’apertura straordianaria del centro raccolta rifiuti comunale limitatamente alla prossima settimana, per tre giorni e solo per verde e ramaglie.

Pecato che non riapra la “casetta dell’acqua”, anche se consentito dall’Ordinanaza regionale.

Il Sindaco, poi, rammenta le misure messe in atto dal Comune per mascherine, buoni spesa, consegna farmaci e alimentari a domicilio, attivazione di un conto corrente dedicato alle emergenze.

Ecco una sintesi per quanto riguarda la nostra regione:

Il presidente lombardo Fontana ha firmato un’ordinanza che conferma quasi tutte le misure restrittive già in vigore e le estende fino al 3 maggio. Librerie e cartolerie, a differenza di quanto deciso ieri dal Governo, resteranno chiuse.

Confermata anche la chiusura degli uffici professionali, le cui attività “devono essere svolte in modalità di lavoro agile”. Resta anche l’obbligo di coprirsi naso e bocca fuori casa, con mascherina, sciarpa o altro indumento. Lo sport è consentito solo singolarmente e fino a 200 mt dalla propria abitazione.

L’ordinanza conferma la chiusura degli alberghi, dei mercati all’aperto e delle attività non essenziale. Come in precedenza non interviene sulle attività produttive, resta quindi in vigore quanto deciso a livello nazionale sull’autocertificazione di chi sostiene di appartenere a una filiera essenziale.

In linea con quanto deciso ieri dal Governo invece riapriranno i negozi per la vendita di articoli per neonati e bambini.

Altra novità in vista per la Lombardia che riguarda la “quarantena”.

“Sta uscendo una linea guida che prevede che la quarantena duri fino al 3 maggio” ha detto l’assessore alla sanità Gallera, spiegando che il periodo di 14 giorni previsto finora sarà allungato fino a quella data per tutti i positivi. “Chi è a casa dal lavoro avrà un certificato dal medico di allungamento della quarantena. Molte persone sono risultate ancora positive dopo 14 giorni. L’idea, dice Gallera, è poi di fissare la quarantena a 28 giorni”.

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