In attesa della formalizzazione della proroga fino al 13 aprile delle misure in atto per il contenimento della diffusione del “coronavirus”, ecco alcuni aggiornamenti.

Chiusura del centro raccolta rifiuti

Il Sindaco ha disposto la proroga della chiusura del centro raccolta rifiuti fino al 17 aprile ===> VEDI

Circolare del ministero dell’interno sul divieto di spostamenti

Con circolare in data 31/03/2020 inviata a tutti i prefetti, il Ministro dell’Interno ha voluto fornire alcuni chiarimenti sull’applicazione dei divieti di assembramento e di spostamento delle persone. Per chi volesse ===> QUI il testo della circolare .

Fatto salvo il divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, vengono fatti alcuni chiarimenti; qui di seguito quanto riportato sul sito del Ministero dell’Interno

Ultimo aggiornamento: martedì 31 marzo 2020, ore 20:45

In una circolare ai prefetti, alcuni chiarimenti sulle disposizioni per la prevenzione del contagio Covid-19.

Alcuni chiarimenti sull’applicazione dei divieti di assembramento e di spostamento delle persone, per la prevenzione del contagio Covid-19, sono stati forniti ai prefetti con una circolare del capo di Gabinetto Matteo Piantedosi.

Vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Il divieto non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (ad esempio, case-famiglia). In tali strutture, peraltro, chiunque acceda dall’esterno (operatori, fornitori, familiari, ecc.) sarà comunque tenuto al rispetto del divieto di assembramento, della distanza interpersonale di un metro e dall’utilizzo degli occorrenti presidi sanitari (mascherine e guanti).

Per quanto riguarda gli spostamenti di persone, è consentito a un solo genitore camminare con i propri figli minori; tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta inoltre nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute.

Nel ricordare che non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto e accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, la circolare evidenzia che l’attività motoria generalmente consentita non va intesa soltanto come equivalente all’attività sportiva (jogging). L’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso, infatti, tiene distinte ed ammette le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima il camminare in prossimità dell’abitazione. 

Gli spostamenti nei pressi della propria abitazione sono giustificati anche da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, purché riconducibili a motivazioni di necessità o di salute.

In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di  assembramento e al rispetto della distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona.

Questa circolare ha già provocato la reazione di alcuni Presidenti di Regione, tra cui quello della Lombardia; ecco cosa ha detto il “Governatore” della nostra regione alla trasmissione “Cento città” su Radio 1

‘La gravità del fatto in sé per sé è psicologico, al di là del fatto che si faccia o non faccia la passeggiata con i propri bambini. E’ la dimostrazione che si stanno alzando le difese, che si sta mollando la presa, che la gente deve illudersi che sia finito tutto. E questo è l’effetto più sbagliato”.

Sarà dunque possibile passeggiare in Lombardia?

”Non cambierà nulla di quello che è contenuto nella mia ordinanza che avrà valenza fino al 4 di aprile”. Rimane quindi il rischio multe, ”se non c’è una motivazione valida, se non si rimane distanziati. Mi rendo conto – ha detto Fontana -che la cosa pare anche da un punto di vista estetico brutta, però bisogna cercare di limitare il più possibile“.

Ma ha anche detto:

”Potremmo emettere l’ordinanza che dica il contrario di quello che dice questa circolare, che di fatto impedisca questa attività. Anche se ieri ho avuto un colloquio telefonico con il ministro Lamorgese la quale mi ha spiegato che non intendeva raggiungere quello scopo e che oggi probabilmente farà uscire un comunicato in cui chiarisce il significato”

E questi i chiarimenti di oggi del Ministro dell’Interno Lamorgese

Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del Coronavirus non cambiano.

Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.

La circolare del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che  la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le  limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

La medesima circolare ha ricordato, infine, che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse.

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