L’altro giorno, mercoledì 18, avevamo scritto/chiesto: “come va?”

Ebbene: non va bene; la situazione in Italia, in Lombardia, nella Provincia di Bergamo e nel nostro paese, Sotto il Monte Giovanni XXIII, non mostra segni di miglioramento … anzi.

Ieri il governo, tramite un’Ordinanza del Ministro della Salute ha adottato ulteriori restrizioni, valide su tutto il territorio nazionale, nei movimenti delle persone (===> QUI il testo dell’Ordinanza); a decorrere da oggi e fino al 25 marzo:

  • è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici; di svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto (resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona).
  • è disposta la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade .
  • è vietato (nei giorni festivi e prefestivi e in quelli immediatamente precedenti e seguenti) ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Il nostro Sindaco, dopo l’AVVISO del 18 marzo (===> VEDI) e l’Ordinanza di chiusura dei parchi pubblici (===> VEDI) si è sentito in dovere di diffondere, ieri, un “appello” alla cittadinanza, in quanto “Questa settimana la situazione epidemiologica della nostra città è totalmente cambiata“.

QUI di seguito il testo dell’appello/comunicato del Sindaco

Cari Cittadini di Sotto il Monte Giovanni XXIIII

‼️ATTENZIONE‼️

Questa settimana la situazione epidemiologica della nostra città è totalmente cambiata.

Purtroppo si sono registrati alcuni decessi da COVID-19 e, come di certo avrete visto e sentito, il continuo via vai di ambulanze evidenzia che gli sviluppi nei prossimi giorni saranno ancor più gravi.

Dispiace evidenziare che questa settimana un buon numero di persone ha creduto di essere in vacanza, continuando a percorrere le vie del paese noncurante delle regole, soffermandosi a chiacchierare con parenti e amici… Probabilmente non tutti hanno la capacità di comprendere che, dopo aver visto 4.000 decessi in Italia, di cui 5 a Sotto il Monte solo questa settimana, siamo di fronte a un evento epocale e soprattutto drammatico.

Le forze dell’ordine hanno già emesso le prime denunce. Questi provvedimenti, per chi ancora non lo sapesse, non sono semplici multe, ma chi trasgredisce rischia di avere la fedina penale sporca, con conseguenti spese legali e amministrative non certo di facile risoluzione.

Stare a casa in questo periodo primaverile è difficile, ma non impossibile!

Se davvero vogliamo bene alla nostra famiglia, perchè rischiare di diffondere l’epidemia e fare del male alle persone che la compongono?!

In questi giorni il mio pensiero è rivolto alle famiglie in lutto, che non possono piangere i loro defunti in modo adeguato e a coloro che in questo momento hanno dei familiari in ospedale in situazioni critiche.

Queste sono le difficoltà della vita, non certo lo stare a casa sul divano.

Per cui non solo il Sindaco, ma 4.500 sottomontesi chiedono, anzi pretendono, che si abbia l’intelligenza e la sensibilità di capire che stare a casa è l’unico rimedio utile al superamento di questa gravissima situazione.

Un abbraccio a tutti Voi,

Denni

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