Per “approssimazioni successive” ecco il terzo decreto in quattro giorni (il settimo dal 23 febbraio) sulle misure per contenere l’epidemia da “coronavirus”.

==> QUI il nuovo DPCM pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, in vigore da oggi e valido fino al 25 marzo, che riporta ulteriori misure che vanno ad integrare quelle già in vigore.

Che cosa aggiunge il nuovo decreto?

In sostanza prevede:

  • La chiusura di tutte le attività commerciali non strettamente necessarie; quindi possono rimanere aperte solo le rivendite di prodotti alimentari, le farmacie e parafarmacie, e altri generi di prima necessità (l’elenco nell’allegato 1 al decreto). Rispetto a quanto previsto fino a ieri completamente chiusi bar, ristoranti, gelaterie, pub, nonché parrucchieri, barbieri, estetisti.
  • La possibilità di diversa programmazione, riduzione o soppressione del trasporto pubblico delegata al Presidente della Regione, per il trasporto locale, e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per i servizi di trasporto automobilistico interregionali e quelli di trasporto ferroviario, aereo e marittimo.
  • Raccomandazioni per le attività produttive e le attività professionali.

Nel nostro Comune, dopo la chiusura al pubblico degli uffici comunali e della biblioteca, il Sindaco, “ritenuto di dover adottare tutte le misure atte a ridurre al minimo ogni occasione di contatto al fine di combattere la diffusione del Covid-19”, ha disposto la chiusura fino al 3 aprile del centro di raccolta ritiuti.

Ci permettiamo di sottolineare che è fondamentale il comportamento di ciascuno di noi.

===> QUI trovate le “regole per gli spostamenti”, riportate sul sito del Ministero dell’interno.

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