Come scritto nel post di sabato, ieri l’altro a Sotto il Monte si sono tenute le iniziative per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Anche il nostro Comune ora ha la “Panchina rossa”, un “monumento” costituito da una panchina spezzata, inaugurato appunto ieri.

Poi nel teatro vi è stata un’iniziativa di sensibilizzazione sul problema.

Nel post di sabato, quando avevamo comunicato l’evento, eravamo stati un po’ scettici su alcune cose e soprattutto sulle presenze politiche/istituzionali.

Dobbiamo ricrederci, anche perché quanto realizzato va ben al di là di quanto previsto nella locandina di presentazione dell’iniziativa.

Interventi di rappresentanti di Comuni limitrofi.

Il gruppo teatrale “I Balores” ha “dato voce” a sette donne vittime di violenza.

Quindi gli interventi dei “relatori” invitati, tutti in tema, anche se il momento culminante è stata la presenza di Giusy Laganà dell’associazione “Fare per bene” e sopratttutto quella “non prevista” di una donna vittima della violenza del marito. Giusy Laganà è autrice del libro “Nessuno può toglierti il sorriso”, scritto con Valentina Pitzalis.  

Valentina aveva ventisette anni quando, il 17 aprile del 2011, suo marito l’ha cosparsa di liquido infiammabile e le ha dato fuoco, morendo lui stesso tra le fiamme. Valentina si è svegliata in un letto d’ospedale col volto completamente sfigurato, una mano amputata e l’altra gravemente danneggiata. racconta con sensibilità, coraggio e speranza, come sia riuscita a trasformare il dolore e la paura scaturiti dalla sua tragedia, in forza e coraggio per affrontare il futuro, diventando un simbolo della lotta alla violenza di genere. 

L’impatto della testimonianza di Valentina è stato forte, sia per la durezza di quanto ha dovuto subire, sia per la forza e il coraggio che ha avuto dopo e ha tuttora.

Un evento da ricordare, seguito da tante persone (ben più di 200 nel teatro) e che sicuramente farà riflettere.

Un evento che ha avuto evidenza anche sull’Eco di Bergamo e sul Giornale di Merate.

Qui di fianco l’articolo comparso sull’Eco di Bergamo che evidenzia soprattutto la parte più emotiva, quella relativa alla presenza di Valentina Pitzalis.

E anche i due articoli sul “Giornale di Merate.

Segno, anche questo, dell’importanza dell’iniziativa.

Un evento sicuramente riuscito e che speriamo non si fermi qui. Purtroppo la violenza sulle donne non tende a diminuire e quindi l’attenzione di tutti deve essere sempre alta, non solo quando ci sono ricorrenze come questa o, peggio, quando si verificano fatti gravi.

Ora c’è una “panchina rossa spezzata” a ricordarcelo.

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