Imponente presidio ieri sera a Milano per Liliana Segre.

Contro l’odio i cittadini di Milano e non solo si sono ritrovati ieri sera a Milano, davanti al “Memoriale della Shoah”.

Da lì quasi 76 anni fa (il 30 gennaio 1944) Liliana Segre (aveva allora 13 anni) fu caricata (con altre centinaia di persone) sul vagone di un treno diretto al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
Liliana è una delle pochissime persone che da quei campi è tornata (dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad  Auschwitz, solo venticinque sopravvisero).

Da quando (nel gennaio dello scorso anno) è stata nominata Senatrice a vita da Mattarella, è continuo oggetto di insulti, offese, minacce, tanto che si è dovuto assegnarle (suo malgrado) una scorta. Minacce aumentate poi dopo la votazione in Senato della proposta di costituzione di una “Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza“, proposta non votata dai partiti di destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia)

Così una folla numerosa, almeno un migliaio di persone, ha sfidato la pioggia e si è riunita a Milano (sua città) davanti al luogo che ricorda la barbarie nazista, condivisa e avvallata dal regime fascista con le “leggi razziali” del 1938.

Non si può dimenticare e non si può essere indifferenti davanti alle nuove manifestazioni di odio: non solo antisemitismo, ma razzismo e disprezzo del “diverso” in genere. Una certa “politica”, purtroppo, sta “sdoganando” queste posizioni e non possiamo fare finta di niente.

Proprio Liliana Segre ha voluto che all’ingresso del “Memoriale della Shoah” campeggiasse la scritta “INDIFFERENZA“. Anche questa ha permesso quello che è accaduto e non vogliamo che la storia si ripeta.

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