Nel post del 1 novembre avevamo seganalato l’iniziativa del “Presidio di Libera dell’isola bergamasca e val Imagna

 La “settimana della memoria” in ricordo di Gaetano Giordano, commerciante di Gela ucciso dalla mafia il 10 novembre 1992 per essersi rifiutato di pagare il pizzo.

Una serata, quella di Sotto il Monte, importante e partecipata, che ha visto un centinaio di persone intente non solo a mangiare i piatti preparati con alimenti provenienti dai terreni confiscati alle mafie, ma anche a cercare di capire qualcosa di più della criminalità mafiosa. 

Come “digestivo” un breve filmato del campo di lavoro di questa estate in un luogo confiscato … dove? qui vicino a noi … a Suisio; una villetta che è stata risistemata e adibita a ospitare, provvisoriamente, donne sole, generalmente con un figli.

E non è l’unico nella bergamasca. Tanto per non allontanarci troppo, un altro è a Terno d’Isola; anche qui una villetta, oggi adibita ad ospitare, sempre provvisoriamente, uomini separati, rimasti soli e senza casa.

Perchè la mafia non è più, da tempo, un fenomeno solo del Sud Italia. La mafia è impiantata anche al Nord e anche nella nostra Provincia: è “impiantata” e non solo “infiltrata”.

Dopo le altre iniziative di questa “settimana della memoria” seguiranno approfondimenti proprio sul tema delle mafie al Nord e in particolare nella bergamasca.

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