Con due delibere di Giunta la nuova Amministrazione ha cancellato i procedimenti in corso per le due varianti al PGT, quella relativa all’Atr2 e quella generale.

  • Delibera di giunta 83 del 26/08/2019 => Variante n. 2 al vigente PGT – Revoca procedimento ===> VEDI
  • Delibera di Giunta 84 del 26/08/2019 => Variante al piano attuativo Atr2 – Revoca procedimento ===> VEDI

La motivazione della revoca dei procedimenti è simile in entrambi i casi.

Nel caso della variante generale al PGT:

“… l’Amministrazione Comunale insediatasi a seguito delle elezioni dello scorso 26 maggio, tenuto conto del proprio programma politico amministrativo, ritiene opportuna una ridefinizione del progetto di variante generale al P.G.T. al fine di garantire migliori opportunità di realizzazione dello sviluppo urbanistico in equilibrio con le valenze ambientali”

Nel caso della variante al piano Atr2:

“… l’Amministrazione Comunale insediatasi a seguito delle elezioni dello scorso 26 maggio, tenuto conto del rilevante pregio paesaggistico dell’area, non individua nella variante proposta al Piano Attuativo, idonee garanzie di realizzazione dello sviluppo urbanistico in equilibrio con le valenze ambientali”

Meglio così?

Per quanto riguarda la variante al piano Atr2, per ora certamente. Quello che sarebbe potuto succedere lo riproponiamo qui a lato e lo abbiamo abbondantemente evidenziato nei nostri post (vedi in particolare quelli del 15 e del 17 dicembre 2018) e nei nostri volantini informativi (vedi in particolare quello del dicembre 2018 ).

… per ora, perché bisogna vedere che sviluppo avrà la cosa.

Le linee programmatiche esposte dell’Amministrazione su questo punto sono:

“È nostra intenzione far riprogettare ai proprietari delle aree il piano Atr2 affinché il progetto di un’area pedecollinare tanto strategica e cara ai cittadini di Sotto il Monte tenga conto della rilevanza paesaggistica, ambientale, faunistica del luogo.”

Detto in questo modo, nessun passo indietro rispetto alle previsioni del PGT in vigore: l’area è stata resa edificabile e così rimane.

Per la variante generale, il procedimento in corso prevedeva comunque di riportare a verde un certo numero di aree rese edificabili dal PGT. Anche qui, ricordiamo quanto dichiarato nelle linee programmatiche:

“Nella revisione dello strumento urbanistico (PGT) perseguiremo il “consumo di suolo zero” e attueremo il bilancio ecologico del suolo. Le aree agricole non saranno trasformate in edificabili, e dove possibile (a seguito di eventuali richieste dei proprietari) riconvertiremo aree edificabili in aree verdi o agricole; incentiveremo il recupero del patrimonio edilizio esistente.”

Ma se solo questo è l’obiettivo era necessario revocare il procedimento in corso per la variante generale al PGT (che tra l’altro era ancora in fase preliminare)? C’è già chi ha chiesto di riportare a verde o agricole aree che erano state rese edificabili.

In realtà, occorrerebbe (ma leggendo le “intenzioni” non si rileva tale volontà) rivedere in modo critico il PGT vigente e in particolare le previsioni di necessità abitativa su cui si è basato (previsioni che si sono dimostrate totalmente infondate) e quindi mettere in discussione i numerosi ambiti di trasformazione adottati. Come sarebbe importante riportare nel PLIS del Monte Canto e del Bedesco le aree (o almeno quelle che costituiscono i corridoi ecologici tra la parte collinare e quella in pianura) che ne sono state stralciate.

Scrivi un Commento