Ecco cosa si è discusso e votato nel Consiglio comunale di mercoledì 13 luglio.

D.U.P. (Documento Unico di Programmazione) triennio 2017-2019.

Intanto, il D.U.P. rappresenta una delle innovazioni della nuova programmazione degli enti locali; si tratta dello strumento di programmazione strategica e operativa dell’ente locale, con cui si unificano le informazioni, le analisi, gli indirizzi della programmazione e quindi dovrebbe prevedere l’organizzazione delle attività e le risorse necessarie per la promozione dello sviluppo sociale, economico e civile delle comunità di riferimento.

La nostra valutazione sul documento presentato in Consigli comunale non è stata positiva, non tanto per quello che conteneva, ma soprattutto per quello che non c’era: un documento generico, senza indicazioni concrete delle affermazioni di principio riportate. Un’amministrazione che si trova più o meno a metà del suo mandato e che deve programmare la seconda metà dello stesso non può limitarsi a ribadire alcune linee di principio espresse in campagna elettorale. Adesso sarebbe il momento di programmare modi e tempi di realizzazione delle cose che si vuole fare; ma ciò manca completamente (unica eccezione gli interventi nella sfera della cultura). La risposta avuta è che le incertezze sulle entrate che caratterizzano questo periodo non consentono di fare programmazioni, per non illudere la comunità. Ma da questo a nulla la differenza è enorme. Perché non dire comunque quali sono le priorità e ciò che si vorrebbe fare nel concreto se si trovano le risorse?

Su alcuni aspetti specifici poi, la maggioranza ci è parsa in “imbarazzo”:

  • Variante al PGT: nel DUP non se ne parla; che fine ha fatto? Risposta: sono in attesa da tempo di chiarimenti da parte della regione dopo la legge regionale 31/2014 (quella sulla riduzione del consumo di suolo, che però di fatto ha sospeso la possibilità di apportare modifiche ai PGT), fino ad allora la procedura è sospesa per non prevedere cose che possano eventualmente essere smentite. Alla domanda, ma perché si è partiti con la procedura di variante nonostante quella legge, la risposta è stata che il percorso è iniziato prima della legge regionale 31/2014. Sarà anche vero che l’hanno pensata prima, ma “carta canta”: la delibera di giunta che dà avvio alla procedura di variante è del 17 dicembre 2014 (delibera n. 92), mentre la legge regionale è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della regione il 2 dicembre 2014; quindi doveva essere conosciuta (l’avevamo letta e purtroppo capita anche noi!), ma è stata (volutamente?) “dimenticata”.
  • Siti degradati: nel DUP si parla di “azioni mirate di risanamento (recupero, pulizia, bonifica dei siti degradati)”, ma alla nostra richiesta se c’è un elenco dei “siti degradati” con indicate le priorità di intervento, la risposta dell’assessore competente è stata assolutamente generica: non so, forse, potrebbe l’ufficio tecnico … Traduciamo: non c’è nessun elenco e non ci sono priorità. Una bella petizione di principio, senza nulla di concreto alle spalle.
  • Trasporto scolastico: ormai sappiamo che dall’anno scolastico appena terminato è garantito solo per gli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria, mentre per quelli della secondaria di primo grado la giunta si riserva di valutare eventuali richieste da parte di chi abita in zone periferiche. Tuttavia nelle “linee programmatiche” del DUP è scritto: “Mantenere il trasporto scolastico, dalla scuola materna alla scuola secondaria di secondo grado” [addirittura la secondaria di secondo grado!!]. Alla nostra osservazione, che voleva solo segnalare l’incongruenza tra quanto scritto e quanto deciso a suo tempo, la risposta dell’assessore è stata un po’ “piccata”, come se avessimo proposto di estendere a tutti la garanzia del trasporto scolastico. Quello che lascia perplessi è che, su questo tema, è la seconda volta che in un documento ufficiale si scrive quello che non è. La prima volta è stato nello “Schema di regolamento in materia di servizi sociali ed educativi e criteri di compartecipazione degli utenti al costo dei servizi” (portato nel Consiglio del 27 aprile 2016) dove era scrittoIl servizio di trasporto scolastico è organizzato dall’Amministrazione Comunale in favore di tutti gli alunni iscritti alle Scuole dell’obbligo e Asili d’Infanzia del Capoluogo e della frazione Botta della Città di Sotto il Monte Giovanni XXIII che ne abbiano fatto richiesta all’Amministrazione Comunale nei tempi stabiliti dalla stessa.”. Perseverare …
  • Libro su Sotto il Monte: se pure le linee programmatiche nel settore cultura, come abbiamo accennato, sono le più concrete, c’è però un “omissis”. Non si parla del libro. Pare siamo ancora in alto mare e la risposta non si discosta da quella data mesi fa ad una nostra interrogazione. In sostanza non sappiamo se e come se ne uscirà e temiamo, purtroppo, di essere di fronte a soldi buttati al vento e non è l’unico caso (anche se qui la “colpa” risale alla precedente amministrazione), come ben tutti sanno (vedi, solo per fare l’esempio più eclatante, parcheggio bus turistici).

… il seguito alla prossima puntata …

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