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	<title>Idee in Movimento &#187; Scuola</title>
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	<description>il Blog di "Uniti per Sotto il Monte"</description>
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		<title>La ristrutturazione della scuola e i vincoli sull&#8217;indebitamento dei comuni</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 18:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazioni 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella risposta alla nostra interrogazione del 16 nov 2011 sulla ristrutturazione della scuola primaria (VEDI), il Sindaco ha messo in evidenza gli ostacoli che la vigente legislazione frappone alla possibilità di indebitamento dei comuni.  In particolare la “Legge di stabilità 2012”  n. 183 del 12 novembre 2011 (ultimo atto del precedente governo: dopo l&#8217;approvazione di questa legge Berluconi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella risposta alla nostra interrogazione del 16 nov 2011 sulla ristrutturazione della scuola primaria (<a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/?p=2873">VEDI</a>), il Sindaco ha messo in evidenza gli ostacoli che la vigente legislazione frappone alla possibilità di indebitamento dei comuni.  <span id="more-2924"></span>In particolare la “Legge di stabilità 2012”  n. 183 del 12 novembre 2011 (ultimo atto del precedente governo: dopo l&#8217;approvazione di questa legge Berluconi ha dato le dimissioni) ha abbassato i limiti di indebitamento rispetto alle norme precedenti.</p>
<p>Poichè questo sembra un ostacolo serio alla realizzazione dell&#8217;intervento sulla scuola, abbiamo inoltrato una richiesta di informazioni all&#8217;assessore competente (<a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/interrog.-mutuo-scuola-elementare-richiesta-precisazioni.pdf">VEDI</a>), per capire come siamo messi come Comune, rispetto a questi nuovi vincoli. </p>
<p>Attendiamo un incontro o una risposta scritta.</p>
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		<title>Risposta all&#8217;interrogazione sulla scuola primaria</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco la risposta dell&#8217;amministrazione (-&#62; vedi) alla nostra interrogazione del 15 novembre 2011 (n. 3/2011 -&#62; vedi) sull&#8217;indispensabile ristrutturazione/ampliamento della scuola primaria. Il tono è ben diverso da quello della risposta alla nostra precedente interrogazione del febbraio 2011 sul medesimo argomento (-&#62; vedi). Quel che conta, però, è il contenuto: se non leggiamo male, pensiamo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ecco la risposta dell&#8217;amministrazione <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Risposta-interrogazione-scuola.pdf">(-&gt; vedi</a>) alla nostra interrogazione del 15 novembre 2011 (n. 3/2011 <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/?p=2784">-&gt; vedi</a>) sull&#8217;indispensabile ristrutturazione/ampliamento della scuola primaria.</p>
<p>Il tono è ben diverso da quello della risposta alla nostra precedente interrogazione del febbraio 2011 sul medesimo argomento <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/?p=2333">(-&gt; vedi</a>).<span id="more-2873"></span></p>
<p>Quel che conta, però, è il contenuto: se non leggiamo male, pensiamo di capire che l&#8217;intervento, già programmato nel 2008 e poi più volte rimandato, non si farà neanche nel 2012!</p>
<p>Colpa, certo, dell&#8217;attuale crisi economica, veramente grave e dei pesanti tagli imposti ai comuni.</p>
<p>Ma anche, forse soprattutto, colpa delle scelte scriteriate della nostra Amministrazione, che per realizzare il palazzo polifunzionale ha dovuto ricorrere ad un pesante indebitamanto. Noi, e non solo noi, avevamo osteggiato quell&#8217;intervento, certamente meno prioritario di quello per la scuola, ma &#8220;non c&#8217;è peggior sordo di chi non vuole sentire&#8221;!  Così oggi ne paghiamo le conseguenze &#8211; e continueremo, forse, a pagarle per molto tempo!</p>
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		<title>Ancora sulla scuola primaria</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 21:25:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono passati parecchi mesi (era il 15 febbraio 2011) da quando il nostro gruppo ha presentato un&#8217;interrogazione sull&#8217;ampliamento della scuola primaria di Sotto il Monte (vedi).  Una parziale risposta l&#8217;abbiamo prima letta sui giornali, poi è arrivata, al nostro gruppo, la nota ufficiale dell&#8217;amministrazione (vedi), ma in Consiglio comunale l&#8217;interrogazione e la relativa risposta sono state [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati parecchi mesi (era il 15 febbraio 2011) da quando il nostro gruppo ha presentato un&#8217;interrogazione sull&#8217;ampliamento della scuola primaria di Sotto il Monte (<a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/scuola-interrogazione-1_2001.pdf">vedi</a>).  Una parziale risposta l&#8217;abbiamo prima letta sui giornali, poi è arrivata, al nostro gruppo, la nota ufficiale dell&#8217;amministrazione (<a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/Risposta-Interrogazione-SCUOLA-PRIMARIA.pdf">vedi</a>), ma in Consiglio comunale l&#8217;interrogazione e la relativa risposta sono state messe all&#8217;ordine del giorno solo nella seduta del 22 settembre 2011. In quella sede si sono ripetute le polemiche che il nostro sindaco ha la pessima abitudine di rinfocolare quando si pongono problemi importanti per la vita della nostra comunità: chi da <span style="text-decoration: underline;">più di 7 anni</span> ha il compito di amministrare il nostro paese non può, quando si trova palesemente in difficoltà, andare a rivangare responsabilità (vere o presunte che siano) di precedenti amministratori!!</p>
<p>A noi sta a cuore che il problema venga affrontato nel modo migliore possibile e che la cittadinanza sappia ciò che si vuole fare e che possa avere voce su questo argomento, perché le scelte di oggi peseranno e non poco per i prossimi anni.</p>
<p>Leggete qui la nuova interrogazione  (<a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/Interrogazione-3_2011.pdf">vedi</a>).</p>
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		<title>Risposta all&#8217;interrogazione 1/2011 sulla scuola primaria di Sotto il Monte</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 20:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riportiamo la risposta dell&#8217;Amministrazione Comunale all&#8217;interrogazione che il gruppo &#8220;Uniti per Sotto il Monte&#8221; aveva fatto nel febbraio scorso in merito all&#8217;edificazione/ampliamento della scuola primaria. L&#8217;interrogazione e la risposta dovranno essere oggetto di discussione nella prossima riunione utile del Consiglio Comunale. P.S.  Leggete la riposta de Sindaco: è infarcita di note polemiche del tutto fuori luogo … ma ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo la <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/Risposta-Interrogazione-SCUOLA-PRIMARIA.pdf">risposta dell&#8217;Amministrazione Comunale </a>all&#8217;interrogazione che il gruppo &#8220;Uniti per Sotto il Monte&#8221; aveva fatto nel febbraio scorso in merito all&#8217;edificazione/ampliamento della scuola primaria. L&#8217;interrogazione e la risposta dovranno essere oggetto di discussione nella prossima riunione utile del Consiglio Comunale.</p>
<address>P.S.  Leggete la riposta de Sindaco: è infarcita di note <em>polemiche del tutto fuori luogo</em> … ma ormai ci siamo abituati al suo atteggiamento poco conciliante.</address>
]]></content:encoded>
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		<title>Interrogazione sulla scuola primaria di Sotto il Monte</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 11:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
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		<description><![CDATA[Da anni si rileva la necessità di ampliare, a causa dell’evoluzione demografica e del conseguente aumento di bambini (alunni), la struttura delle scuole elementari di Sotto il Monte. Il nostro Gruppo ha sempre sollecitato un intervento importante, ma l’Amministrazione, dopo avere preventivato nel 2008 l’ampliamento, ha continuato a dilazionare l’intervento, che ora è previsto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da anni si rileva la necessità di ampliare, a causa dell’evoluzione demografica e del conseguente aumento di bambini (alunni), la struttura delle scuole elementari di Sotto il Monte.</p>
<p>Il nostro Gruppo ha sempre sollecitato un intervento importante, ma l’Amministrazione, dopo avere preventivato nel 2008 l’ampliamento, ha continuato a dilazionare l’intervento, che ora è previsto per il 2012, così come riportato nell’ultimo programma triennale delle opere pubbliche (delibera di Giunta n. 69 del 15/10/2010); si sono dilatati i tempi e anche i costi, che sono passati dagli iniziali € 600.000,00 agli attuali € 2.000.000,00 (e non è detto che sia finita qui).</p>
<p>Nel frattempo l’attuale struttura scolastica presenta situazioni che non possono aspettare di essere affrontate e risolte; la più grave riguarda i servizi igienici: carenti nel numero (per 240 bambini con soli 15 minuti di intervallo) e nella qualità. Diversi genitori segnalano che i loro figli ormai rinunciano ad andare in bagno durante tutta la mattina.</p>
<p>Anche raccogliendo le comprensibili preoccupazioni dei genitori, il Gruppo “Uniti per Sotto il Monte” ha presentato <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/scuola-interrogazione-1_2001.pdf">un’interrogazione al Sindaco ed alla Giunta Comunale</a>, per la quale si è in attesa di risposta.</p>
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		<title>L&#8217;idiozia leghista</title>
		<link>http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/2009/07/29/lidiozia-leghista/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 11:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[di Roberto Cotroneo, da l&#8217;Unità&#8221; del 29/07/2009 Ieri scrivevo che la Lega è antistorica. L&#8217;altro ieri ho sottolineato l&#8217;assurdità e l&#8217;inopportunità delle parole di Bossi contro il nostro intervento in Afghanistan. Oggi la Lega torna a far notizia. In Commissione istruzione chiede che gli insegnanti del nord, per essere abilitati, debbano dimostrare di conoscere storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Roberto Cotroneo, da l&#8217;Unità&#8221; del 29/07/2009</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri scrivevo che la Lega è antistorica. L&#8217;altro ieri ho sottolineato l&#8217;assurdità e l&#8217;inopportunità delle parole di Bossi contro il nostro intervento in Afghanistan. Oggi la Lega torna a far notizia. In Commissione istruzione chiede che gli insegnanti del nord, per essere abilitati, debbano dimostrare di conoscere storia e tradizioni e dialetti della regione in cui dovranno insegnare. Persino nel Pdl sono contrari: al punto di chiedere il dibattito in aula proprio su questa proposta.<br />
Insomma, la Lega se ne è inventata un&#8217;altra. E non va considerata come l&#8217;ennesima pagliacciata leghista. È molto peggio. Solo un&#8217;ignoranza abissale può portare a una proposta di questo genere. Un&#8217;ignoranza che conferma un aspetto che tutti fingono non voler vedere: la Lega Nord non può essere, per una serie di caratteristiche, un partito di governo. <span id="more-1036"></span>Perché ha posizioni esasperanti e antistoriche, perché indirizza tutte le sue decisioni politiche in una direzione che non ha niente a che vedere con una idea del futuro per la società italiana realistica e concreta. La cultura leghista è filtrata da una lettura falsificata della storia, da una retorica delle piccole patrie che non ha niente a che fare con la modernità.<br />
Nessuno vuole negare il sentimento di identità e di appartenenza delle piccole comunità. Per decenni ci siamo preoccupati della perdita dei dialetti, e di alcuni dialetti che sono delle vere e proprie lingue. E tantomeno nessuno vuole irridere all&#8217;orgoglio di sentirsi parte di una terra, anche piccola, di una tradizione e persino di una lingua che può avere radici lontane.<br />
Ma trasformare questo in una sorta di becera autarchia culturale è molto pericoloso. Claudio Magris ha scritto che: &#8220;L&#8217;identità non è un rigido dato immutabile, ma è fluida, un processo sempre in divenire, in cui continuamente ci si allontana dalle proprie origini, come il figlio che lascia la casa dei genitori, e ci si ritorna col pensiero e col sentimento; qualcosa che si perde e si rinnova, in un incessante spaesamento e rientro&#8221;.<br />
Questo vuole dire stare nel mondo, questo vuole dire tenersi le proprie radici; tenerle cercando, studiando e conoscendo quelle degli altri. Non esiste cultura o civiltà che possa fare a meno di questo. Non esiste progresso senza mescolamento, non esiste comprensione del mondo senza comprensione dell&#8217;altro. Sentire, in una commissione parlamentare di un paese moderno e civile che non è più tollerabile avere solo insegnanti meridionali che trovano posto nelle scuole del nord dà i brividi. Trovare come modelli di riferimento storici e culturali il periodo dei Comuni nel medioevo, leggendo il periodo della Lega Lombarda come un&#8217;epopea da riproporre oggi, non è soltanto ridicolo, è aberrante. Pensare al nord, alla cosiddetta padania come a una regione unitaria, che si distingue e si contrappone al centro e al sud, vuol dire non avere alcuna concezione della storia, neppure da sussidiario di scuola elementare. Mandare in Parlamento gente che a sprezzo del ridicolo bloccherà la riforma della scuola perché vuole i dialetti è sinceramente vergognoso.<br />
Proprio in queste battaglie si capisce la vera inadeguatezza culturale dei leghisti, che in questo modo non fanno un dispetto ai professori del sud, ma ai bambini e ai ragazzi del Veneto, della Lombardia, del Piemonte, condannati a una chiusura e a un&#8217;ignoranza eterna e perdente. La Lega Nord propone una cultura rozza, antimoderna e lontana da tutto quanto è progresso, dialogo e comprensione delle cose. E tutto questo non potrà che portare il partito all&#8217;implosione, e in un tempo ragionevole alla scomparsa dei leghisti dalla politica italiana ed europea. Ma nel frattempo non si può che scongiurare tutti i politici di buon senso, a destra come a sinistra, di limitare i danni di questa gente, il più possibile.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>La saggezza dei piccoli</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 20:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/disegni-save/1.html Guardiamo queste foto e impariamo dalla saggezza e dalla &#8220;disarmante&#8221;, è il caso di dirlo, semplicità dei bambini. Per loro l&#8217;antitesi alla brutalità della guerra, oltre la pace, è l&#8217;istruzione, la Scuola. Questa sì che è una lezione per noi adulti. Spero non cada inascoltata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/disegni-save/1.html">http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/disegni-save/1.html</a></p>
<p>Guardiamo queste foto e impariamo dalla saggezza e dalla &#8220;disarmante&#8221;, è il caso di dirlo, semplicità dei bambini. Per loro l&#8217;antitesi alla brutalità della guerra, oltre la pace, è l&#8217;istruzione, la Scuola. Questa sì che è una lezione per noi adulti. Spero non cada inascoltata.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il mondo che cambia e chi guarda indietro</title>
		<link>http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/2008/11/08/il-mondo-che-cambia-e-chi-guarda-indietro/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 14:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
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		<description><![CDATA[Viviamo in un mondo percorso da grandi cambiamenti. Altro che fine della storia&#8230; E non mi riferisco solo alle tante guerre che ci sono nel mondo e di cui dalle nostre parti non arriva praticamente notizia. La realtà in cui viviamo, il sistema di relazioni, attività, comportamenti di cui la nostra vita è fatta ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo in un mondo percorso da grandi cambiamenti. Altro che fine della storia&#8230; E non mi riferisco solo alle tante guerre che ci sono nel mondo e di cui dalle nostre parti non arriva praticamente notizia. La realtà in cui viviamo, il sistema di relazioni, attività, comportamenti di cui la nostra vita è fatta ha subito negli ultimi anni trasformazioni epocali, di cui probabilmente noi, dall&#8217;interno e come parti in causa, ancora non possiamo cogliere appieno la portata. Il fatto stesso di essere qui a scambiare opinioni su un blog in internet, con una platea potenzialmente sterminata di interlocutori, è qualcosa che fino a 10 anni fa sarebbe stato quasi impensabile. Ma c&#8217;è chi di fronte a tutto questo fomenta la tentazione di nascondere la testa sotto la sabbia; una gran voglia di cavalcare la nostalgia di un tempo passato fatto più di luoghi comuni che di reale memoria, una qualunquistica e diffusa sensazione di &#8220;si stava meglio quando si stava peggio&#8221; che anziché farci, come sarebbe giusto, riflettere criticamente sui risvolti positivi e negativi del modello di società in cui viviamo, fa semplicemente propendere per decisioni approssimative e raffazzonate, all&#8217;insegna di malintesi &#8220;vecchi valori&#8221; che solleticano soltanto i più grezzi e retrivi istinti conservatori.<span id="more-103"></span> Guardate alla riforma della scuola: due slogan semplicistici (maestro unico e voto in condatta) buttati in pasto alla gente per far rimpiangere con un sospirone di nostalgia per la propria gioventù perduta chi a scuola non ci va più da un pezzo. Al gazebo di Sotto il Monte un attempato signore mi ha rivolto provocatoriamente la domanda &#8220;Io vi sembro malformato?&#8221;; come a dire, ed è un ragionamento che ho sentito fare a molti in questi mesi, che la scuola di una volta non era poi così male. Avrei dovuto rispondergli: &#8220;Quante lingue conosce, Lei? Sa usare il computer?&#8221;. Perchè queste sono cose che oggi servono nel lavoro e nella vita. E invece si tira avanti così, guardando indietro, (s)ragionando per slogan che tagliano a fette la realtà con la delicatezza di accette perchè sostanzialmente la ignorano, la realtà vera, o vogliono dissimularla. Via gli stranieri, come se fossimo soli al mondo e la guerra, la fanme e le carestie potessero riconoscere dei confini. No alla protesta di piazza, che è rumorosa e dà fastidio. Facciamo pure a meno dell&#8217;opposizione, che intralcia e rallenta il decisionismo del governo. E&#8217; una deriva pericolosa&#8230;</p>
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		<title>Impariamo dai veri riformatori</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 18:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Calamandrei]]></category>
		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto, segnalato da Carlo, un articolo apparso oggi sulla prima pagina dell&#8217;Unità. Se non si sapesse che Calamandrei ha formulato questa sua ipotesi nel 1950&#8230;&#8230; L&#8217;ipotesi di Calamandrei. &#8220;Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto, segnalato da Carlo, un articolo apparso oggi sulla prima pagina dell&#8217;Unità. Se non si sapesse che Calamandrei ha formulato questa sua ipotesi nel 1950&#8230;&#8230;</p>
<p>L&#8217;ipotesi di Calamandrei.</p>
<p>&#8220;Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.<br />
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle.<span id="more-97"></span><br />
Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.<br />
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.&#8221;</p>
<p>Piero Calamandrei, III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale – Roma 11 febbraio 1950</p>
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		<title>Una &#8220;novità&#8221; dall&#8217;ultimo consiglio comunale</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 12:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia e urbanistica]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver risposto per anni con sorrisini ironici, alzate di spalle ed accuse di allarmismo ai nostri reiterati richiami alla necessità di un intervento sulle scuole (rimozione dell’amianto dai tetti, messa in sicurezza, ampliamento per far fronte alla crescita demografica), nell’ultimo Consiglio Comunale l’Amministrazione ha presentato un piano triennale delle opere pubbliche in cui ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver risposto per anni con sorrisini ironici, alzate di spalle ed accuse di allarmismo ai nostri reiterati richiami alla necessità di un intervento sulle scuole (rimozione dell’amianto dai tetti, messa in sicurezza, ampliamento per far fronte alla crescita demografica), nell’ultimo Consiglio Comunale l’Amministrazione ha presentato un piano triennale delle opere pubbliche in cui ha inserito un’importante novità. E cosa sarà mai, vi chiederete voi, questa illuminante scoperta?</p>
<p><span id="more-24"></span></p>
<p>Semplice: ampliamento e sistemazione delle scuole (per ora solo elementari)!</p>
<p>Poi fanno pure finta di non capire perché si voti contro!<br />
Non tanto al provvedimento in sé, ovviamente, ma al modo tardivo e (temiamo) parziale di affrontare un problema che era ben noto, facilmente prevedibile e a nostro avviso prioritario. Un discorso da inserire subito ed in modo organico nella programmazione urbanistica del paese, non da scoprire al quarto anno di mandato.</p>
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