Altri punti del programma del PDL raggruppati nella Prima Missione “Un nuovo fisco per le imprese” trattano di argomenti molto tecnici e pertanto ostici ai più, ma vale la pena parlarne per verificare una volta di più le grandi differenza che esistono, tra i due programmi, nel trattare lo stesso argomento.
Riforma degli Studi di Settore (abbrevio) e riduzione, con graduale abolizione, dell’Irap. (altro…)

La missione n° 1 del PDL, “Un nuovo fisco per le imprese”, prosegue indicando ai punti 3, 4 e 5 il problema della liquidità finanziaria e dei gravosi adempimenti burocratici a carico delle imprese. Il PD affronta il medesimo problema al punto 8 titolato “IMPRESE PIU’ FORTI, PER COMPETERE MEGLIO”, alla lettera c) Contro la burocrazia: semplificare “la vita a cittadini e imprese”. (altro…)

Prendiamo in esame, per prima cosa, quello che per il PDL è il primo punto sotto il capoverso “Un nuovo fisco per le imprese”, e cioè la detassazione di straordinari, tredicesima/una mensilità, incentivi e premi legati a incrementi di produttività. Sembra, a prima vista, una grande opportunità….. per le imprese. Per il PDL infatti questo punto è relativo alla fiscalità delle imprese. Ma in realtà va a toccare sensibilmente anche la remunerazione del dipendente, nonché il suo modo di rapportarsi al lavoro in azienda, sia che si parli di lavoro operaio, sia che si parli di quello impiegatizio. Analizziamo. L’Azienda ne viene interessata in quanto vede diminuire sensibilmente il costo del lavoro, e il dipendente vede aumentare il suo netto in busta. Ma, c’è più di un ma. (altro…)

Durante lo svolgimento di questa analisi, si farà a volte evidente il fatto che si debbano usare molte più parole per descrivere i concetti contenuti nel programma del PD di quante se ne debbano usare per descrivere quelli contenuti nel programma del PDL. Ciò è dato dal fatto che il PDL stesso usa poche parole, anche se, come dice il suo Leader, tali parole sono state soppesate e ragionate una per una.
E così verrà fatto anche qui.

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L’analisi non può che partire dal “Titolo”, anche se il termine “Titolo” è improprio per ambedue gli schieramenti. Si potrebbe meglio dire “incipit”. Analizziamoli.

Per il PD è: “L’Italia nel mondo che cambia”;

Per il PDL è: “Sette missioni per il futuro dell’Italia”.

L’incipit del PD è un accompagnamento alla presentazione dei dodici punti essenziali, poi esposti in seguito. Secondo il PD l’Italia deve tendere, unitamente agli altri Stati Europei, ad una “Europa massima possibile” e “non a quella minima indispensabile”, rafforzando nel contempo la collaborazione con gli Stati Uniti d’America. “Europa e USA assieme rendono tutto più facile e possibile”. E perché l’Italia deve tendere a questo? (altro…)