“Sindaci, non affossate il progetto del parco del Monte Canto”
Scritto da: amministratore in Ambiente e territorio, Edilizia e urbanisticaTags: Parlo locale sovracomunale del canto e del bedesco
Questa lettera, che ho tratto da Bergamo news (http://www.bergamonews.it/isola/articolo.php?id=18470) di oggi, è stata inviata a tutti i Sindaci dei 10 Comuni interessati al Parco Sovracomunale del Monte Canto e Bedesco. Come sempre, i giovani sono molto più sensibilie degli adulti ai temi ambientali, soprattutto se si parla della provincia nella quale vivono e nella quale pensano di vivere anche in futuro. Ascoltarli è saggio per tutti, ma soprattutto devono essere ascoltati da coloro che hanno la responsabilità di amministrare questi luoghi oggi per il loro domani.
“Ai Sindaci del PLIS del Monte Canto
Egr. sig. Sindaco,
siamo gli studenti della Classe 5Fp del Liceo Suardo di Bergamo e vorremmo intervenire a proposito delle cattive notizie che ci arrivano riguardanti il progetto PLIS del Monte Canto.
Sebbene il Parco non sia collocato nella nostra città ma nel territorio noto come l’Isola Bergamasca, siamo interessati alle vicende di quel progetto, concreto esempio di sviluppo eco-compatibile, che ci aveva entusiasmato, fino a realizzare nell’aprile 2007 un nostro studio ben documentato, col quale avevamo partecipato al concorso dell’Enel “Energia in gioco” e il nostro lavoro presentato era stato premiato come il migliore della Regione Lombardia; una circostanza che avevamo segnalato al Presidente della nostra Provincia e ad Agenda 21 Isola Bergamasca, oltre che ai Sindaci nostri interlocutori di Calusco e Sedrina.
Quel lavoro da noi prodotto è ancora disponibile all’indirizzo www.meravigliao.it/energiaingioco.html per chi volesse accedervi e capire le ragioni del nostro interesse per quel progetto di impianto di teleriscaldamento a biomassa che guardava al bosco del Monte Canto come fonte locale di alimentazione e come risorsa da preservare e da valorizzare.
Acquisire adesso che quella esperienza avviata corra il rischio di naufragare, ci riempie di tristezza, perché spegne le speranze che in quei mesi di ricerche e incontri mirati avevamo profuso.
Noi crediamo che pensare al nostro futuro in un’ottica eco-compatibile sia ormai un impegno fondamentale e improrogabile a tutti i livelli, e insabbiare o, peggio ancora, osteggiare progetti che puntano a migliorare il nostro futuro ambientale, sia anzitutto dannoso per noi giovani, oltre che per tutta la collettività.
Per questo vogliamo far sentire la nostra voce con questa lettera aperta, (continua…)
Articoli (RSS)