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“Con questa lettera mi rivolgo ai 1800 cittadini di Cassinetta di Lugagnano, ai frequentatori del mio sito internet, ai miei contatti sui social network, ai 30 mila aderenti alla Campagna Stop al Consumo di Territorio, ai 420 mila sostenitori dell’Acqua Pubblica, alle migliaia di persone che ho incontrato in incontri pubblici, conferenze e dibattiti, ai miei colleghi, amministratori o politici.                                Negli ultimi 8 anni sono state molte le occasioni per scrivere, commentare, riflettere a voce alta.
Ho condiviso con dei fantastici compagni di viaggio, il gruppo “Per Cassinetta”, protagonisti dell’esperienza di rinnovamento del nostro comune, l’orgoglio e l’onore di guidare Cassinetta di Lugagnano, la sua comunità e il suo territorio, nella difesa dell’ambiente, del paesaggio e dei beni comuni, per la terra e per l’acqua.
Ho condiviso la speranza e la volontà di contribuire alla costruzione di un futuro migliore e diverso per i nostri figli.
Insieme alla mia giunta ho sempre manifestato pensieri e idee con la massima sincerità.
Oggi, non posso non fare altrettanto.                                                                                                                                 Spesso i politici dicono e fanno cose con lo scopo di accattivarsi la simpatia dei cittadini elettori. Prestando molta attenzione a non urtare le sensibilità e le suscettibilità. Evitando scomodi argomenti che potrebbero far perdere qualche voto al loro partito. (continua…)

Il Sito di Amnesty, che Vi propongo di seguito, riunisce una serie di appelli per la salvaguardia dei diritti umani generali o particolari di una sola persona. In periodo di vacanze e riposo, non dimentichiamo che ci sono persone che non conoscono riposo e soffrono per il loro stato o per le loro idee, e non per colpe o doli. Basta una firma per partecipare ed aiutare.

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/72

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Sessantatre anni fa mio padre aveva 22 anni, quasi 23. Sessantatre anni fa, il 25 aprile del 1945, mio padre era a Milano, sui tetti, con in mano un fucile, a combattere come partigiano. Sarebbe lungo raccontare la sua resistenza ora, ma quella sua stessa realtà, quel giorno, la stavano vivendo moltissimi altri italiani, partigiani e non.

(continua…)