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	<title>Idee in Movimento &#187; lega</title>
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	<description>il Blog di "Uniti per Sotto il Monte"</description>
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		<title>La memoria troppo corta della Lega</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 08:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Bossi]]></category>
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		<description><![CDATA[a Arcoiris del 15 marzo 2010. Sito www.dongiorgio.it &#8220;Caro Berlusconi, lo Stato non sei tu: pensi solo alle tue tv e al potere personale&#8221; di Umberto Bossi &#8220;Il tuo governo non è il governo dei cambiamenti, ma un governo di conflitti con la magistratura e i sindacati; un governo del controllo dell’informazione. Con quali diritti pretendi [...]]]></description>
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<p>a Arcoiris del 15 marzo 2010. Sito www.dongiorgio.it</p>
<p><strong>&#8220;Caro Berlusconi, lo Stato non sei tu: pensi solo alle tue tv e al potere personale&#8221;</strong></p>
<p>di Umberto Bossi</p>
<p><em>&#8220;Il tuo governo non è il governo dei cambiamenti, ma un governo di conflitti con la magistratura e i sindacati; un governo del controllo dell’informazione. Con quali diritti pretendi di interpretare la Costituzione? Dopo di te non c’è il diluvio”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parole di Bossi, quando fece cadere il governo Berlusconi. Perchè 16 anni dopo ha cambiato idea?</strong></p>
</div>
<div><strong>Tratto dal discorso alla Camera di Umberto Bossi 21 dicembre 1994</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><em>….”La Lega decise di aderire al Governo Berlusconi, superando le legittime resistenze di suoi elettori e della totalità dei suoi militanti verso l’inquinante contiguità con la frangia fascista missina considerando prioritariamente l’esigenza di garantire la governabilità del paese. La nostra fu una scelta che non era conseguente ad alcun accordo elettorale precedente. La Lega aveva sempre ribadito a Berlusconi che mai e poi mai avrebbe potuto governare con il trasformismo fascista, che mai e poi mai avrebbe stretto accordi elettorali con alleanza nazionale, onorevole Presidente, il partito neoassistenzialista e “democratico” (lo metto tra virgolette, considerando la vischiosità delle origini e l’oscurità del progredire di tale partito, direi del trasmutare di questi ultimi anni).”</em></div>
<div id="_mcePaste">(Ndr: L’intero intervento del senatore Bossi , del quale fa parte questo stralcio, è stato rimosso dal sito web della Lega)</div>
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		<title>L&#8217;idiozia leghista</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 11:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberto Cotroneo, da l&#8217;Unità&#8221; del 29/07/2009 Ieri scrivevo che la Lega è antistorica. L&#8217;altro ieri ho sottolineato l&#8217;assurdità e l&#8217;inopportunità delle parole di Bossi contro il nostro intervento in Afghanistan. Oggi la Lega torna a far notizia. In Commissione istruzione chiede che gli insegnanti del nord, per essere abilitati, debbano dimostrare di conoscere storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Roberto Cotroneo, da l&#8217;Unità&#8221; del 29/07/2009</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri scrivevo che la Lega è antistorica. L&#8217;altro ieri ho sottolineato l&#8217;assurdità e l&#8217;inopportunità delle parole di Bossi contro il nostro intervento in Afghanistan. Oggi la Lega torna a far notizia. In Commissione istruzione chiede che gli insegnanti del nord, per essere abilitati, debbano dimostrare di conoscere storia e tradizioni e dialetti della regione in cui dovranno insegnare. Persino nel Pdl sono contrari: al punto di chiedere il dibattito in aula proprio su questa proposta.<br />
Insomma, la Lega se ne è inventata un&#8217;altra. E non va considerata come l&#8217;ennesima pagliacciata leghista. È molto peggio. Solo un&#8217;ignoranza abissale può portare a una proposta di questo genere. Un&#8217;ignoranza che conferma un aspetto che tutti fingono non voler vedere: la Lega Nord non può essere, per una serie di caratteristiche, un partito di governo. <span id="more-1036"></span>Perché ha posizioni esasperanti e antistoriche, perché indirizza tutte le sue decisioni politiche in una direzione che non ha niente a che vedere con una idea del futuro per la società italiana realistica e concreta. La cultura leghista è filtrata da una lettura falsificata della storia, da una retorica delle piccole patrie che non ha niente a che fare con la modernità.<br />
Nessuno vuole negare il sentimento di identità e di appartenenza delle piccole comunità. Per decenni ci siamo preoccupati della perdita dei dialetti, e di alcuni dialetti che sono delle vere e proprie lingue. E tantomeno nessuno vuole irridere all&#8217;orgoglio di sentirsi parte di una terra, anche piccola, di una tradizione e persino di una lingua che può avere radici lontane.<br />
Ma trasformare questo in una sorta di becera autarchia culturale è molto pericoloso. Claudio Magris ha scritto che: &#8220;L&#8217;identità non è un rigido dato immutabile, ma è fluida, un processo sempre in divenire, in cui continuamente ci si allontana dalle proprie origini, come il figlio che lascia la casa dei genitori, e ci si ritorna col pensiero e col sentimento; qualcosa che si perde e si rinnova, in un incessante spaesamento e rientro&#8221;.<br />
Questo vuole dire stare nel mondo, questo vuole dire tenersi le proprie radici; tenerle cercando, studiando e conoscendo quelle degli altri. Non esiste cultura o civiltà che possa fare a meno di questo. Non esiste progresso senza mescolamento, non esiste comprensione del mondo senza comprensione dell&#8217;altro. Sentire, in una commissione parlamentare di un paese moderno e civile che non è più tollerabile avere solo insegnanti meridionali che trovano posto nelle scuole del nord dà i brividi. Trovare come modelli di riferimento storici e culturali il periodo dei Comuni nel medioevo, leggendo il periodo della Lega Lombarda come un&#8217;epopea da riproporre oggi, non è soltanto ridicolo, è aberrante. Pensare al nord, alla cosiddetta padania come a una regione unitaria, che si distingue e si contrappone al centro e al sud, vuol dire non avere alcuna concezione della storia, neppure da sussidiario di scuola elementare. Mandare in Parlamento gente che a sprezzo del ridicolo bloccherà la riforma della scuola perché vuole i dialetti è sinceramente vergognoso.<br />
Proprio in queste battaglie si capisce la vera inadeguatezza culturale dei leghisti, che in questo modo non fanno un dispetto ai professori del sud, ma ai bambini e ai ragazzi del Veneto, della Lombardia, del Piemonte, condannati a una chiusura e a un&#8217;ignoranza eterna e perdente. La Lega Nord propone una cultura rozza, antimoderna e lontana da tutto quanto è progresso, dialogo e comprensione delle cose. E tutto questo non potrà che portare il partito all&#8217;implosione, e in un tempo ragionevole alla scomparsa dei leghisti dalla politica italiana ed europea. Ma nel frattempo non si può che scongiurare tutti i politici di buon senso, a destra come a sinistra, di limitare i danni di questa gente, il più possibile.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Appello agli elettori della lega</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 12:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Carlo APPELLO AGLI ELETTORI DELLA LEGA Ormai sono 20 anni che il vostro movimento e il vostro partito sono protagonisti della vita politica italiana. Avete espresso un grande disagio e fatto nascere nuovi bisogni. Avete evidenziato problemi e difficoltà. A livello locale avete anche espresso amministratori pubblici validi e capaci. Però dopo tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scritto da Carlo</p>
<p>APPELLO AGLI ELETTORI DELLA LEGA<br />
Ormai sono 20 anni che il vostro movimento e il vostro partito sono protagonisti della vita politica italiana. Avete espresso un grande disagio e fatto nascere nuovi bisogni. Avete evidenziato problemi e difficoltà. A livello locale avete anche espresso amministratori pubblici validi e capaci.<span id="more-39"></span><span id="more-39"></span><br />
Però dopo tanto darsi da fare, tanto gridare, tanto parlare – dicono i vostri leader che per farsi comprendere sono costretti a “esprimersi in maniera semplice” (proprio così!) – non avete raccolto niente, nessun risultato, nulla!<br />
Il vostro voto in questi anni è stato solo STRUMENTALE ai successi elettorali di Berlusconi e della destra di Fini, alle loro volontà e al loro modo di gestire il potere. In cambio siete riusciti ad eleggere parlamentari che quando sono qui da noi fanno comizi e rilasciano interviste da “duri e puri”. La sera, quando tornano a Roma, vanno a mangiare nelle migliori trattorie della capitale. E quando si mettono intorno ai tavoli della politica nazionale, diventano “utili servitori” alla causa del padrone: votano le leggi ad personam! Inoltre si fanno promotori di pessime leggi, le firmano e subito dopo dichiarano pubblicamente di “aver fatto una porcata”!<br />
Stavolta quindi vi chiediamo di cambiare voto: provate a scegliere VELTRONI Presidente! Dategli l’opportunità di mettersi alla guida del Paese e di lavorare con il Programma del PARTITO DEMOCRATICO, un programma popolare che guarda ai bisogni della gente, traducendoli in un’azione politica chiara, libera e seria.</p>
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