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Scritto da Giampietro Ferraris

Da parecchio tempo non si sente dire altro (un po’ da tutte le parti purtroppo) che in Italia la produttività è troppo bassa, che i salari vanno aumentati solo se agganciati alla suddetta produttività dell’azienda, che i contratti nazionali hanno fatto la loro parte, ecc.
Il massimo è stato raggiunto dalla coincidenza di due proposte: la prima lanciata al convegno dei giovani industriali in quel di Santa Margherita, dove si invoca addirittura il “contratto individuale”, la seconda approvata dal consiglio dei ministri del lavoro europei, dove si propone all’assemblea l’aumento del lavoro per legge dalle attuali 48 ore settimanali a 60 ore. Dove andremo a finire? (continua…)