Ancora una serata piena quella che doveva essere l’ultima delle “conversazioni filosofiche”

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Perché continuiamo a scrivere delle serate dedicate alle “conversazioni filosofiche” dei martedì di febbraio presso la biblioteca di Sotto il Monte?

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Sotto il Monte: martedì 12 febbraio secondo incontro dedicato alle “Conversazioni filosofiche“.

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Sulla sicurezza la nostra amministrazione non è mai riuscita a fare molto.

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Una serata, quella di martedì scorso 5 febbraio, al di là delle aspettative.

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Per non dimenticare: non si può dimenticare; non bisogna dimenticare … anche se più passa il tempo più aumentano le persone che vogliono dimenticare … che negano anche l’evidenza.

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Torna l’importante iniziativa di accogliere nelle nostre case i richiedenti asilo ospiti del PIME.

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Quando trovo un giornalista che, con parole che io non saprei trovare, dice cose che condivido in pieno, le rubo e faccio mie su questo Blog, che vuole anche essere di informazione varia e generale, oltre che locale. Questo perchè ritengo che, correggetemi se sbaglio, spesso la politica locale può essere migliorata da esperienze di altri in Italia o all’estero, o da pareri di esperti italiani e non; e spesso i problemi locali sono un riflesso di quelli nazionali o perfino internazionali. Quindi oggi vi propongo queste righe che, finalmente, cercano di riportare la cultura vera al centro dell’attenzione di tutti noi. Ricordiamoci che senza la cultura noi saremmo schiavi prima di tutto di noi stessi.

Di Cotroneo. Da l’Unità dell’11 agosto 2009.

Seguivo il dibattito che ha aperto ieri Ernesto Galli della Loggia sul “Corriere della Sera”. L’atto d’accusa è sulle celebrazioni dei 150 anni dall’unità d’Italia e sulle iniziative culturali povere, sgangherate e prive di un nesso. Galli della Loggia lamenta l’assenza, oggi, di un rapporto stretto, ma autentico, tra cultura e politica, come era invece nella prima Repubblica, quando i partiti avevano i loro centri studi, le loro riviste, e gli intellettuali facevano un lavoro prezioso. Oggi invece è il deserto, e questo è molto preoccupante.
Gli hanno risposto in molti. (altro…)