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	<title>Idee in Movimento &#187; elezioni</title>
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	<description>il Blog di "Uniti per Sotto il Monte"</description>
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		<title>Risultato elettorale &#8211; Commenti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 14:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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		<category><![CDATA[risultati elettorali]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver lasciato trascorrere alcuni giorni utili per schiarirsi un po&#8217; le idee, mi sembra giusto aprire la discussione sull&#8217;esito delle elezioni politiche nazionali del 13/14 aprile. Per il PD e più in generale per la sinistra italiana (e anche per la politica italiana) si apre una fase nuova, ricca a mio avviso sia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver lasciato trascorrere alcuni giorni utili per schiarirsi un po&#8217; le idee, mi sembra giusto aprire la discussione sull&#8217;esito delle elezioni politiche nazionali del 13/14 aprile.<span id="more-52"></span></p>
<p>Per il PD e più in generale per la sinistra italiana (e anche per la politica italiana) si apre una fase nuova, ricca a mio avviso sia di opportunità che di pericoli. La semplificazione del paesaggio parlamentare adombra il rischio di un impoverimento della rappresentanza politica, il successo della Lega ci impone una riflessione anche autocritica sulla nostra capacità di parlare al Paese con la lingua semplice e diretta che oggi molti vogliono ascoltare. Il che non significa inseguire i nostri avversari sul terreno infido del populismo demagogico, della politica delle soluzioni semplici (anzi semplicistiche), del cinismo sbandierato come un valore di &#8220;libertà&#8221;, ma lavorare con pazienza ed umiltà alla ricostruzione di un rapporto di fiducia con una parte del nostro elettorato che evidentemente non ci ha seguito in questa campagna elettorale.</p>
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		<title>Anche i &#8220;comunisti&#8221; votano PD</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 07:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[comunista]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(in collaborazione con Igor &#8230; che non è nemmeno comunista) Intendiamoci subito sui termini: la parola comunista è abusata e inserita troppo spesso in vaneggianti discorsi di alcuni esponenti politici (il Cavaliere in primis). Per queste persone &#8220;comunista&#8221; è chiunque non voti per loro &#8230; definizione tanto sbagliata quanto scontata. Io invece vorrei parlare dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(in collaborazione con Igor &#8230; che non è nemmeno comunista)<br />
Intendiamoci subito sui termini: la parola comunista è abusata e inserita troppo spesso in vaneggianti discorsi di alcuni esponenti politici (il Cavaliere in primis). Per queste persone &#8220;comunista&#8221; è chiunque non voti per loro &#8230; definizione tanto sbagliata quanto scontata.<br />
Io invece vorrei parlare dei &#8220;veri comunisti&#8221;, di coloro che sperano ancora di vedere frammenti di socialismo reale inseriti nel tessuto della società europea; <span id="more-51"></span>coloro che hanno smesso di volere &#8220;tutto e subito&#8221; e si accontentano di &#8220;pochi passi concreti&#8221;; coloro che non vogliono più imbracciare le armi per la rivoluzione &#8230;.. anche perchè le armi, ultimamente, sono prerogativa di altre &#8220;scuole di pensiero&#8221;.<br />
Alcuni di questi &#8220;comunisti&#8221; hanno deciso di votare PD per un semplice motivo: i &#8220;piccoli concreti passi&#8221; sono contenuti nel programma del PD! Con questo non si vuole abbandonare il compagno Fausto (Bertinotti), sostenuto col voto per molti anni. Non si vuole nemmeno snobbare Flavia D&#8217;Angeli (candidata della Sinistra Critica), persona realmente nuova, giovane, intelligente, attiva &#8230; e onesta (almeno credo*).<br />
Questo voto al PD è quindi solo una esigenza personale di molti &#8220;comunisti&#8221; che vedono uno spiraglio per uscire da uno stallo che dura da 30 anni!</p>
<p>*Ormai nessun italiano ha il coraggio di scommettere sull&#8217;onestà dei politici nostrani &#8230;.. ma è giusto sperare che ne esista ancora qualcuno!</p>
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		<title>Corso accelerato di economia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 21:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[avanzo primario]]></category>
		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Alzi la mano chi non capisce nulla di economia? Vedo che siamo in tanti, io per primo! Poco male, molti italiani ignorano anche i principi fondamentali dell&#8217;economia moderna. Ma non sarebbe il caso di capirci qualcosa? Non varrebbe la pena, per seguire meglio i dibattiti elettorali (e post elettorali), acquisire una migliore padronanza di certi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alzi la mano chi non capisce nulla di economia? Vedo che siamo in tanti, io per primo! Poco male, molti italiani ignorano anche i principi fondamentali dell&#8217;economia moderna. Ma non sarebbe il caso di capirci qualcosa? Non varrebbe la pena, per seguire meglio i dibattiti elettorali (e post elettorali), acquisire una migliore padronanza di certi termini? PIL, avanzo primario &#8230;&#8230; cosa significano questi termini? Come influenzano l&#8217;economia italiana? Cosa hanno fatto i passati governi? E cosa faranno i futuri?</p>
<p>Tutto questo e molto di più è ben spiegato da <a href="http://quattrogattilse.googlepages.com/" title="Economia"><font size="5"><span style="font-size: 58%; font-family: Arial" lang="EN-GB">Fadi, Marco, Paolo, Salvatore &#8230;&#8230; cliccate qui e stupitevi di quanto sia semplice capire l&#8217;economia!</span></font></a></p>
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		<title>Programmi PD e PDL a confronto &#8211; ambiente e energia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 14:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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		<category><![CDATA[PROGRAMMI]]></category>

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		<description><![CDATA[Su questo come su altri temi della campagna elettorale, sono riscontrabili sia somiglianze che differenze di contenuto ed impostazione tra i due programmi. Per una questione di correttezza ho scelto di esporne separatamente i punti essenziali, facendo seguire a questa sintesi “neutra” alcune considerazioni a titolo di commento personale, tanto per mantenere chiara la distinzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su questo come su altri temi della campagna elettorale, sono riscontrabili sia somiglianze che differenze di contenuto ed impostazione tra i due programmi.<br />
Per una questione di correttezza ho scelto di esporne separatamente i punti essenziali, facendo seguire a questa sintesi “neutra” alcune considerazioni a titolo di commento personale, tanto per mantenere chiara la distinzione tra dati di fatto e opinioni.<span id="more-48"></span><br />
Vista la difficoltà di alcune espressioni tecniche, in calce all’articolo ho inserito delle brevi note esplicative.</p>
<p>PD – AZIONE DI GOVERNO N. 5 “L’AMBIENTALISMO DEL FARE”</p>
<p>A)    ENERGIA PULITA, PIU’ ABBONDANTE, MENO CARA</p>
<p>1) Problema ecologico: accelerare la transizione da settori, processi e prodotti “energy intensive” a “energy saving”[i], investimento in ricerca e sviluppo, risparmio energetico, riduzione delle emissioni di CO2, incentivi per la raccolta differenziata, tasse automobilistiche eco-incentivanti, carbon-tax che penalizzi processi particolarmente energivori</p>
<p>2) Potenziamento infrastrutture di rigassificazione, trasporto e stoccaggio gas e diversificazione delle fonti</p>
<p>3) Energia solare: entro 5 anni Italia paese leader in Europa per energia solare ad uso termico, rendere permanente l’incentivo della Finanziaria 2008 per l’installazione di pannelli solari</p>
<p>4) Impegno sulle tecnologie di punta: presenza nelle partnerships internazionali su carbone pulito[ii], biomasse, idrogeno, nucleare di IV generazione[iii], valorizzazione delle fonti rinnovabili e della microgenerazione, ristrutturazione del sistema della distribuzione.</p>
<p>B)    NUOVE TECNOLOGIE URBANE: 3 CITTA’ IN CUI SPERIMENTARE</p>
<p>1) Minimizzare il consumo di “green land”, riqualificazione delle “brown lands”[iv]</p>
<p>2) Individuazione di 3 città di medie dimensioni, una al nord, una al centro e una al sud, come sedi di sperimentazione delle politiche ambientali, applicazione delle nuove tecnologie di risparmio e di microgenerazione dell’energia</p>
<p>C)    IL DIRITTO ALLA BANDA LARGA (estensione su tutto il territorio nazionale)</p>
<p>D)    TRASPORTO URBANO E TRENI (favorire la concorrenza, migliorare i servizi)</p>
<p>E) INFRASTRUTTURE (priorità al trasporto ferroviario, impianti per produrre energia pulita, rigassificatori, impianti per il trattamento dei rifiuti, manutenzione della rete idrica)</p>
<p>F)    STADI (privatizzazione, messa in sicurezza, realizzazione impianti sportivi moderni)</p>
<p>COMMENTO AL PROGRAMMA DEL PD<br />
E’ evidente fin dal titolo (“L’ambientalismo del fare”) l’intento di rompere con il passato rilanciando la politica energetica, ambientale e delle infrastrutture in modo attivo, ma responsabile. Viene ad esempio citata come opera prioritaria la tanto contestata TAV, ma rimarcando l’importanza della concertazione con enti e comunità locali.<br />
Sull’energia si dicono apparentemente nei due programmi cose piuttosto simili, ho trovato il programma del PD più decisamente orientato a favorire il decollo dell’energia solare, più preciso nell’indicare gli incentivi (alcuni già presenti nella Finanziaria 2008) e le agevolazioni fiscali per ottenere questo risultato, più prudente invece nell’apertura a soluzioni come il carbone pulito ancora dibattute dalla stessa comunità scientifica.</p>
<p>PDL – MISSIONI N. 1 (SVILUPPO) E N. 4 (SERVIZI AI CITTADINI)</p>
<p>1) Legge Obiettivo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico (demolizione ecomostri, strumenti di tutela per suolo e acque)</p>
<p>2) Grandi Opere (Pedemontana, Ponte sullo Stretto, Alta Velocità) con coinvolgimento delle piccole e medie imprese</p>
<p>3) Raccolta differenziata e termovalorizzatori</p>
<p>4) Rilancio del trasporto aereo</p>
<p>5) Partecipazione ai progetti di energia nucleare di ultima generazione</p>
<p>6) Fonti rinnovabili (solare, geotermico, eolico, biomasse)</p>
<p>7) Realizzazione rigassificatori</p>
<p>8 ) Diversificazione del funzionamento degli impianti elettrici con ricorso a carbone pulito</p>
<p>9) Banda larga su tutto il territorio nazionale</p>
<p>10) Possibilità di devolvere il 5 per mille per l’ambiente</p>
<p>11) Aggiornamento della legge sulla caccia</p>
<p>COMMENTO PROGRAMMA PDL<br />
E’ più difficile trovare una collocazione precisa alla tematica ambientale nel programma del PDL. Quest’ultimo è più sintetico di quello del PD e l’esposizione degli argomenti al suo interno non ha un andamento discorsivo, ma un’impostazione più schematica.<br />
L’attenzione prioritaria in ambito infrastrutture va all’annuncio di alcune Grandi Opere (c’è anche il Ponte sullo Stretto). A questo proposito si parla di “coinvolgimento delle piccole e medie imprese” senza precisare, però, né i modi né le regole di tale “partecipazione”, cosa che forse sarebbe auspicabile in una realtà come quella italiana in cui purtroppo spesso investimenti ed appalti pubblici sono diventati fonte di foraggiamento per clientele e criminalità più che di reali giovamenti per il Paese …<br />
In ambito energetico si parla genericamente di “incentivi” per le fonti rinnovabili, mentre ben più concrete sono le intenzioni esposte per quanto concerne il ricorso al carbone pulito e la realizzazione di termovalorizzatori “nelle regioni deficitarie”.</p>
<p>[i] L’intensità energetica indica la quantità di energia che viene impiegata per produrre un’unità di ricchezza (un punto di PIL, un prodotto ecc.). Un basso valore di intensità energetica, tipico dei processi “energy saving”, corrisponde ad un alto livello di efficienza.</p>
<p>[ii] E’ il nome della tecnologia più avanzata in termini di efficienza e riduzione delle emissioni per la produzione di energia elettrica dalla combustione del carbone. I vantaggi sono dati dall’elevata efficienza e convenienza economica (il carbone è meno costoso di petrolio e gas naturale), ma la combustione del carbone produce comunque una grande quantità di CO2. Ad oggi il dibattito è ancora aperto nella comunità scientifica e mancano studi dettagliati su molti aspetti del processo di massificazione quali il costo effettivo della costruzione e messa in opera delle centrali, la quantità di energia richiesta per eseguire i sofisticati processi chimici richiesti e l’entità del rischio e della spesa per la cattura e lo stoccaggio della CO2.</p>
<p>[iii] I reattori nucleari di IV generazione sono un vasto gruppo di progetti teorici per nuovi modelli di reattori nucleari a fissione. Attualmente le centrali funzionanti nel mondo sono considerate di II o di III generazione (quelle di prima generazione sono state chiuse circa 10 anni fa); non si pensa che questi nuovi prototipi possano essere disponibili per l’impiego commerciale prima dal 2030.</p>
<p>[iv] “Green land” è il suolo vergine, “brown lands” le aree già edificate.</p>
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		<title>Appello agli elettori della lega</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 12:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Carlo APPELLO AGLI ELETTORI DELLA LEGA Ormai sono 20 anni che il vostro movimento e il vostro partito sono protagonisti della vita politica italiana. Avete espresso un grande disagio e fatto nascere nuovi bisogni. Avete evidenziato problemi e difficoltà. A livello locale avete anche espresso amministratori pubblici validi e capaci. Però dopo tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scritto da Carlo</p>
<p>APPELLO AGLI ELETTORI DELLA LEGA<br />
Ormai sono 20 anni che il vostro movimento e il vostro partito sono protagonisti della vita politica italiana. Avete espresso un grande disagio e fatto nascere nuovi bisogni. Avete evidenziato problemi e difficoltà. A livello locale avete anche espresso amministratori pubblici validi e capaci.<span id="more-39"></span><span id="more-39"></span><br />
Però dopo tanto darsi da fare, tanto gridare, tanto parlare – dicono i vostri leader che per farsi comprendere sono costretti a “esprimersi in maniera semplice” (proprio così!) – non avete raccolto niente, nessun risultato, nulla!<br />
Il vostro voto in questi anni è stato solo STRUMENTALE ai successi elettorali di Berlusconi e della destra di Fini, alle loro volontà e al loro modo di gestire il potere. In cambio siete riusciti ad eleggere parlamentari che quando sono qui da noi fanno comizi e rilasciano interviste da “duri e puri”. La sera, quando tornano a Roma, vanno a mangiare nelle migliori trattorie della capitale. E quando si mettono intorno ai tavoli della politica nazionale, diventano “utili servitori” alla causa del padrone: votano le leggi ad personam! Inoltre si fanno promotori di pessime leggi, le firmano e subito dopo dichiarano pubblicamente di “aver fatto una porcata”!<br />
Stavolta quindi vi chiediamo di cambiare voto: provate a scegliere VELTRONI Presidente! Dategli l’opportunità di mettersi alla guida del Paese e di lavorare con il Programma del PARTITO DEMOCRATICO, un programma popolare che guarda ai bisogni della gente, traducendoli in un’azione politica chiara, libera e seria.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Programmi PD e PDL a confronto &#8211; quinta parte</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 13:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Altri punti del programma del PDL raggruppati nella Prima Missione “Un nuovo fisco per le imprese” trattano di argomenti molto tecnici e pertanto ostici ai più, ma vale la pena parlarne per verificare una volta di più le grandi differenza che esistono, tra i due programmi, nel trattare lo stesso argomento. Riforma degli Studi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altri punti del programma del PDL raggruppati nella Prima Missione “Un nuovo fisco per le imprese” trattano di argomenti molto tecnici e pertanto ostici ai più, ma vale la pena parlarne per verificare una volta di più le grandi differenza che esistono, tra i due programmi, nel trattare lo stesso argomento.<br />
Riforma degli Studi di Settore (abbrevio) e riduzione, con graduale abolizione, dell’Irap.<span id="more-37"></span><br />
Lo Studio di Settore è uno strumento che, basandosi su dati statistici, calcola i Ricavi che una Azienda “dovrebbe avere”; l’Amministrazione finanziaria poi “esorta” quindi l’Azienda ad adeguare il suo reddito basandosi su quei ricavi. Il calcolo viene eseguito utilizzando sia dati contabili che dati extracontabili, questi ultimi strettamente legati ad ogni singola Azienda, e diversi per ogni tipologia di attività. E’ uno strumento che non ha mai attirato nessuna simpatia, ma che permette di rilevare alcune incongruenze dichiarative delle piccole e medie imprese. Ultimamente (vedi anche l’ultimo Telefisco di fine Gennaio 2008), l’Amministrazione tende a dare più importanza alle incoerenze che i dati rilevano, piuttosto che su ricavi non adeguati o, più esattamente, “non congrui”. (sempre che non siano al di sotto del minimo calcolato). E’ uno strumento certamente non perfetto, ma è stato utilizzato da tutti i Governi a partire dal 1998, e prima c’erano i cosiddetti, “Parametri”, molto più imprecisi. Nessun Governo intenderà fare a meno di uno strumento che gli consente di “entrare” in qualche modo, anche se impreciso, nella realtà di ogni singola azienda. Sicuramente verrà sempre più affinato, ma sempre utilizzato. Parlare di “riforma” come fa il PDL è inesatto. Lo Studio di Settore non può, per sua natura, essere riformato. Possono essere solo “revisionati” per adeguarne i calcoli, e possono variare le modalità con cui si considerano i risultati che da’ e quando li da’. In poche parole, possono variare le modalità di utilizzo. Il programma del PD va infatti verso questa direzione, e lo indica al punto 2 “Per un fisco amico dello sviluppo” alla lettera e) “Semplificazione fiscale per due milioni di imprenditori”. E’ intenzione del PD non rendere retroattiva la revisione periodica degli Studi, spesso “peggiorativa” per il contribuente, abrogare la norma che permette di insistere sugli accertamenti originati da mancato adeguamento alla non congruità, dare maggiore importanza alla dimensione territoriale negli indici di calcolo e soprattutto potenziare la collaborazione, in sede di revisione, con le Associazioni di categoria. Inoltre prevede la graduale fuoriuscita dall’uso di questo strumento per alcune tipologie di contribuenti: coloro che lavorano principalmente per un solo committente e coloro che lavorano in c/terzi. Qualche parola anche sull’Irap. E’ una imposta il cui gettito va alle Regioni, ed è nata per raggruppare, e di conseguenza annullare, diverse imposte, (SSN, Ilor, Iciap, imposta sul Patrimonio netto, Imposta sulla partita Iva) oltre ad altri contributi minori e tasse di concessione comunale. Da tempo è controversa, soprattutto per quei contribuenti (piccoli professionisti e agenti di commercio) che non utilizzano “strutture organizzate” per svolgere il proprio lavoro. L’ultima Finanziaria ha ridotto l’Aliquota dal 4,25% al 3,9%, e quella precedente ha innalzato, tramite il cosiddetto “cuneo fiscale”, le deduzioni sui costi di lavoro dipendente, deduzione che si aggiunge o sostituisce, a seconda della diversa normativa, alle deduzioni precedenti. In pratica il contribuente può scegliere la deduzione per lui più conveniente ed attuarla. Il programma del PD non ne parla, probabilmente perché l’argomento è stato già ampiamente trattato e discusso durante il Governo Prodi. Ultima cosa. Durante l’ultimo Governo Berlusconi, coloro che si sono avvalsi del “Condono Tombale” proposto da quel Governo, a posteriori hanno avuto l’amara sorpresa che non era possibile procedere con il Ricorso che avevano avviato, confortati da numerose sentenze a favore, per la restituzione dell’Irap versata.<br />
L’ultimo argomento trattato è relativo all’aliquota IVA sul Turismo. Ambedue i programmi prevedono una riduzione dell’Iva, portandola ai livelli di altri Paesi come Spagna o Francia. Ma i problemi per il turismo, in Italia, non sono legati solo alla aliquota IVA.<br />
Secondo il PD deve essere attuata, dallo Stato ma in azioni concertate con le Regioni, una strategia nazionale per sviluppare il turismo in Italia. Queste azioni devono comprendere il mantenimento e la valorizzazione delle opere d’arte e architettoniche presenti sul nostro territorio.<br />
Concludo questa parte un po’ tecnica, parlando di “coperture finanziarie” per i due programmi. E’ stato quantificato (da qualificati quotidiani economici) che per ottemperare alle promesse fatte agli italiani, il PDL deve trovare:da 20 a 33 miliardi di euro conseguenti all’abolizione dell’IRAP; 20 miliardi di euro per la riscossione rinviata dell’IVA, oltre alla già analizzata difficoltà di copertura per le detassazione delle tredicesime e degli straordinari. La totale abolizione dell’ICI (ricordiamo che la Finanziaria 2008 ha già previsto una notevole diminuzione sull’Ici prima casa), costerà ai Comuni circa 2 miliardi di euro in minori entrate. Per il PDL le coperture arriverebbero da:liquidazione di Società pubbliche non necessarie, digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni, valorizzazione del Patrimonio Pubblico, riduzione della spesa e abolizione delle Province inutili. Tutto questa potrà coprire fino ad un totale 33 miliardi circa di euro, a fronte di una necessità che va dai 73 agli 87 miliardi. Gli stessi economisti hanno previsto per il PD un fabbisogno che oscilla dai 20 ai 28 miliardi circa, con una copertura di circa 18 miliardi. Il fabbisogno del PD è dato soprattutto dal previsto taglio dell’Irpef per tre anni (copertura richiesta circa 7 miliardi di euro) e dal compenso legale minimo ai precari (copertura richiesta stimata dai 3 ai 9 miliardi di euro). Le coperture, per il PD, deriverebbero da: valorizzazione quota non demaniale del patrimonio pubblico e riduzione spesa pubblica. Leggendo questi numeri, mi verrebbe da dire che l’ottava missione del PDL potrebbe essere quella di riuscire finalmente a far quadrare il cerchio.</p>
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		<title>Programmi PD e PDL a confronto &#8211; quarta parte</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 18:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La missione n° 1 del PDL, “Un nuovo fisco per le imprese”, prosegue indicando ai punti 3, 4 e 5 il problema della liquidità finanziaria e dei gravosi adempimenti burocratici a carico delle imprese. Il PD affronta il medesimo problema al punto 8 titolato “IMPRESE PIU’ FORTI, PER COMPETERE MEGLIO”, alla lettera c) Contro la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La missione n° 1 del PDL, “Un nuovo fisco per le imprese”, prosegue indicando ai punti 3, 4 e 5 il problema della liquidità finanziaria e dei gravosi adempimenti burocratici a carico delle imprese. Il PD affronta il medesimo problema al punto 8 titolato “IMPRESE PIU’ FORTI, PER COMPETERE MEGLIO”, alla lettera c) Contro la burocrazia: semplificare “la vita a cittadini e imprese”. <span id="more-35"></span>Una delle proposte del PDL è di far riscuotere dall’Erario l’IVA a debito delle aziende solo dopo aver riscosso le fatture. Questa è una procedura che già esiste per quelle aziende che operano con gli Enti Pubblici. La procedura operativa necessaria non va propriamente verso una “semplificazione”, essendo necessario istituire un registro IVA sezionale con sue specifiche norme e procedure. In caso di pagamenti rateali, inoltre le procedure si farebbero più complicate. Con l’attuale normativa, una Azienda con problemi di liquidità ha già possibilità di rateazione del debito con l’applicazione del solo interesse legale e sanzioni basse, (ravvedimento operoso) Grazie all’ultima Finanziaria, inoltre, le possibilità di rateazione si sono rafforzate: anche a distanza di circa due anni dal sorgere del debito, tramite “Avviso Bonario” emesso dall’Agenzia delle Entrate. Domandiamoci anche come ci si potrebbe comportare in caso di totale mancato pagamento della fattura. Per concludere, sempre nel corso delle due ultime finanziarie, si è dato un gran maggior peso all’utilizzo del cosiddetto “reverse charge” o “inversione contabile”, che, attuato nell’edilizia, permette ai vari contraenti di un “contratto d’opera”, subappaltatori, di fatturare senza IVA, lasciando che la fatturazione con IVA venga eseguita solo dall’appaltatore che fattura direttamente al committente o al contraente generale, e quindi solo in capo a quest’ultimo è demandato il versamento dell’IVA all’Erario. Grazie a questa normativa l’IVA a debito viene versata da un solo contribuente (l’ultimo). Una ulteriore domanda è: come sarebbe possibile eseguire i rimborsi IVA in tempi brevi se l’Erario vede rallentare o annullare le entrate IVA? Consideriamo inoltre che i ricavi resterebbero comunque di competenza (e non per cassa come avviene per i professionisti), e quindi le Aziende devono comunque corrispondere le imposte dirette (Ires o Irpef) su ricavi conseguiti tramite fatture non riscosse. Il programma del PD affronta il problema sotto un altro punto di vista. Propone le soluzioni dei problemi partendo da una proposta:”In tutti i casi in cui il Parlamento intenda introdurre una nuova procedura, deve obbligatoriamente procedere a valutarne il costo monetario per cittadini ed imprese e deve obbligatoriamente procedere ad attribuire a cittadini ed imprese un credito d’imposta pari al 50% di quel costo.” : non sarebbe così più attuabile legiferare senza preoccuparsi delle conseguenze per i cittadini. Gli antichi Greci, padri della democrazia, avevano attuato un sistema simile. Per risolvere l’annoso problema dei rimborsi lenti, e non solo dell’IVA, ma anche di Irpef e Ires,, il PD propone: per l’arretrato una emissione straordinaria di Titoli, mentre per il debito corrente che l’Amministrazione si trova ad avere con il cittadino e le Aziende, questi ultimi godranno delle “stesse procedure che le Amministrazioni usano nei loro confronti”. Insomma, nessuna “rielaborazione” di regole già esistenti, ma un radicale cambiamento dell’”approccio” dell’Amministrazione Finanziaria nei confronti del cittadino e delle Aziende. E viceversa. Per chiudere la “carrellata” delle sue proposte sull’IVA, il PDL annuncia la riduzione dell’IVA sul Turismo e, in un altro punto del suo programma, ed esattamente alla “Missione n° 3” denominata “Migliori servizi sociali” propone una riduzione dell’IVA su latte ed alimenti e prodotti per l’infanzia. Ricordiamo che alberghi e Hotel applicano già sui loro servizi l’IVA al 10% (l’aliquota ordinaria è il 20%), oltre al fatto che ben altre sono le modalità che il PD propone per dare ossigeno all’industria del turismo. Parleremo di questo e di Servizi sociali nella prossima e quinta parte.</p>
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		<title>Un&#8217;analisi dei programmi di PD e PDL e loro comparazione &#8211; prima parte</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 16:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;analisi non può che partire dal &#8220;Titolo&#8221;, anche se il termine &#8220;Titolo&#8221; è improprio per ambedue gli schieramenti. Si potrebbe meglio dire &#8220;incipit&#8221;. Analizziamoli. Per il PD è: &#8220;L&#8217;Italia nel mondo che cambia&#8221;; Per il PDL è: &#8220;Sette missioni per il futuro dell&#8217;Italia&#8221;. L&#8217;incipit del PD è un accompagnamento alla presentazione dei dodici punti essenziali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;analisi non può che partire dal &#8220;Titolo&#8221;, anche se il termine &#8220;Titolo&#8221; è improprio per ambedue gli schieramenti. Si potrebbe meglio dire &#8220;incipit&#8221;. Analizziamoli.</p>
<p>Per il PD è: &#8220;L&#8217;Italia nel mondo che cambia&#8221;;</p>
<p>Per il PDL è: &#8220;Sette missioni per il futuro dell&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>L&#8217;incipit del PD è un accompagnamento alla presentazione dei dodici punti essenziali, poi esposti in seguito. Secondo il PD l&#8217;Italia deve tendere, unitamente agli altri Stati Europei, ad una &#8220;Europa massima possibile&#8221; e &#8220;non a quella minima indispensabile&#8221;, rafforzando nel contempo la collaborazione con gli Stati Uniti d&#8217;America. &#8220;Europa e USA assieme rendono tutto più facile e possibile&#8221;. E perché l&#8217;Italia deve tendere a questo? <span id="more-29"></span>Per affrontare al meglio la crescente instabilità internazionale, sia economica che sul fronte della sicurezza. Inoltre deve essere in grado di inserirsi nei cambiamenti di scelte operative, effettuate in ambito Europeo in primis, per quanto concerne: la globalizzazione con i suoi pro e contro, le nuove necessità energetiche dettate dal fenomeno del riscaldamento globale, i vari problemi legati all&#8217;integrazione tra i popoli di diversa provenienza con il Paese ospitante.</p>
<p>In definitiva, l&#8217;Italia deve, per il PD, affrontare i suoi problemi interni senza però perdere di vista la sua posizione in Europa e nel Mondo.Nel suo incipit il PDL si concentra sulla definizione delle &#8220;sette missioni&#8221;. Ma che cosa è una missione? Cito dal Dizionario Zingarelli: &#8220;l&#8217;atto del mandare o dell&#8217;essere mandato per adempiere un ufficio&#8221; e anche &#8220;le responsabilità morali inerenti a certe professioni&#8221;. Quindi i &#8220;missionari&#8221; del PDL sono, cito sempre dallo Zingarelli coloro che &#8220;adempiono ad un compito con particolare spirito di sacrificio&#8221;. E qui mi fermo, perché non viene spiegato che cosa è che origina il ricorso a questo &#8220;spirito di sacrificio&#8221;. Vengono elencate le sette missioni che, una per una, verranno prese in considerazione unitamente ai dodici punti del programma del PD in una serie di articoli che verranno pubblicati nei prossimi giorni.</p>
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		<title>Come riuscire &#8220;ironicamente&#8221; a farsi del male</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 15:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; ironico, lo voterò&#8221; Così, sintetizzando, ha detto la precaria di Roma (vedi articolo de &#8220;Il corriere della Sera del 14 Marzo 2008) che si è sentita dare da Berlusconi un consiglio per il suo futuro: &#8220;accasarsi&#8221; con un suo rampollo. &#8220;Qualche cosa di importante ha detto, ha fatto delle promesse, in trasmissione, voglio vedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ironico, lo voterò&#8221; Così, sintetizzando, ha detto la precaria di Roma (vedi articolo de &#8220;Il corriere della Sera del 14 Marzo 2008) che si è sentita dare da Berlusconi un consiglio per il suo futuro: &#8220;accasarsi&#8221; con un suo rampollo. &#8220;Qualche cosa di importante ha detto, ha fatto delle promesse, in trasmissione, voglio vedere se le mantiene&#8221;, ha proseguito. Viene da chiedersi quale siano state la promesse. E viene anche da chiedersi se questa ragazza si sia mai data la pena di leggere i programmi di PD e PDL per vedere le reali intenzioni dei due principali schieramenti politici circa il suo problema e circa quelli del Paese in generale. Per lei evidentemente è sufficiente essere &#8220;ironici&#8221; per affrontare i tanti problemi, che sono così poco comici, dell&#8217;Italia. Lei, e tutti noi, potremmo rimanere così vittime di una &#8220;beffarda ironia&#8221;</p>
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		<title>Veltroni a Bergamo</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 10:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il consueto modo garbato, ma non per questo meno intenso, Veltroni ha tenuto ieri sera al Palanorda di Bergamo un discorso di grande respiro ideale, spaziando da Martin Luther King ai riferimenti alla situazione italiana con grande padronanza di argomenti ed energia, nonostante fosse al termine dell’ennesima giornata faticosa in giro per l’Italia. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il consueto modo garbato, ma non per questo meno intenso, Veltroni ha tenuto ieri sera al Palanorda di Bergamo un discorso di grande respiro ideale, spaziando da Martin Luther King ai riferimenti alla situazione italiana con grande padronanza di argomenti ed energia, nonostante fosse al termine dell’ennesima giornata faticosa in giro per l’Italia.</p>
<p><span id="more-27"></span><br />
Non sono mancate frecciate agli avversari, ma il leader del PD è stato molto fermo nello stoppare le contestazioni troppo facili e rumorose ribadendo la volontà di condurre una campagna elettorale lontana dalle logiche di odio che troppo spesso hanno prevalso in passato.<br />
Ho apprezzato molto la forza con cui ha denunciato l’emergenza sociale del precariato (da lui accostata per gravità ai grandi temi della lotta per i diritti dei lavoratori agli albori dell’era industriale) e il richiamo all’importanza di una scelta nuova, importante e coraggiosa come quella di presentarsi agli elettori con la libertà, ma anche la responsabilità, associate alla vocazione maggioritaria di un partito con un solo leader ed un solo programma di governo.<br />
Dopo anni di politiche fatte col bilancino per tenere insieme forze eterogenee a me sembra un bel passo avanti e lo testimonia l’entusiasmo di tanta gente che ieri sera ha gremito il palazzetto in ogni ordine di posti.</p>
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