Dopo aver lasciato trascorrere alcuni giorni utili per schiarirsi un po’ le idee, mi sembra giusto aprire la discussione sull’esito delle elezioni politiche nazionali del 13/14 aprile. (continua…)
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(in collaborazione con Igor … che non è nemmeno comunista)
Intendiamoci subito sui termini: la parola comunista è abusata e inserita troppo spesso in vaneggianti discorsi di alcuni esponenti politici (il Cavaliere in primis). Per queste persone “comunista” è chiunque non voti per loro … definizione tanto sbagliata quanto scontata.
Io invece vorrei parlare dei “veri comunisti”, di coloro che sperano ancora di vedere frammenti di socialismo reale inseriti nel tessuto della società europea; (continua…)
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Alzi la mano chi non capisce nulla di economia? Vedo che siamo in tanti, io per primo! Poco male, molti italiani ignorano anche i principi fondamentali dell’economia moderna. Ma non sarebbe il caso di capirci qualcosa? Non varrebbe la pena, per seguire meglio i dibattiti elettorali (e post elettorali), acquisire una migliore padronanza di certi termini? PIL, avanzo primario …… cosa significano questi termini? Come influenzano l’economia italiana? Cosa hanno fatto i passati governi? E cosa faranno i futuri?
Tutto questo e molto di più è ben spiegato da Fadi, Marco, Paolo, Salvatore …… cliccate qui e stupitevi di quanto sia semplice capire l’economia!
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Su questo come su altri temi della campagna elettorale, sono riscontrabili sia somiglianze che differenze di contenuto ed impostazione tra i due programmi.
Per una questione di correttezza ho scelto di esporne separatamente i punti essenziali, facendo seguire a questa sintesi “neutra” alcune considerazioni a titolo di commento personale, tanto per mantenere chiara la distinzione tra dati di fatto e opinioni. (continua…)
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Scritto da Carlo
APPELLO AGLI ELETTORI DELLA LEGA
Ormai sono 20 anni che il vostro movimento e il vostro partito sono protagonisti della vita politica italiana. Avete espresso un grande disagio e fatto nascere nuovi bisogni. Avete evidenziato problemi e difficoltà. A livello locale avete anche espresso amministratori pubblici validi e capaci. (continua…)
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Altri punti del programma del PDL raggruppati nella Prima Missione “Un nuovo fisco per le imprese” trattano di argomenti molto tecnici e pertanto ostici ai più, ma vale la pena parlarne per verificare una volta di più le grandi differenza che esistono, tra i due programmi, nel trattare lo stesso argomento.
Riforma degli Studi di Settore (abbrevio) e riduzione, con graduale abolizione, dell’Irap. (continua…)
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La missione n° 1 del PDL, “Un nuovo fisco per le imprese”, prosegue indicando ai punti 3, 4 e 5 il problema della liquidità finanziaria e dei gravosi adempimenti burocratici a carico delle imprese. Il PD affronta il medesimo problema al punto 8 titolato “IMPRESE PIU’ FORTI, PER COMPETERE MEGLIO”, alla lettera c) Contro la burocrazia: semplificare “la vita a cittadini e imprese”. (continua…)
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L’analisi non può che partire dal “Titolo”, anche se il termine “Titolo” è improprio per ambedue gli schieramenti. Si potrebbe meglio dire “incipit”. Analizziamoli.
Per il PD è: “L’Italia nel mondo che cambia”;
Per il PDL è: “Sette missioni per il futuro dell’Italia”.
L’incipit del PD è un accompagnamento alla presentazione dei dodici punti essenziali, poi esposti in seguito. Secondo il PD l’Italia deve tendere, unitamente agli altri Stati Europei, ad una “Europa massima possibile” e “non a quella minima indispensabile”, rafforzando nel contempo la collaborazione con gli Stati Uniti d’America. “Europa e USA assieme rendono tutto più facile e possibile”. E perché l’Italia deve tendere a questo? (continua…)
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E’ ironico, lo voterò” Così, sintetizzando, ha detto la precaria di Roma (vedi articolo de “Il corriere della Sera del 14 Marzo 2008) che si è sentita dare da Berlusconi un consiglio per il suo futuro: “accasarsi” con un suo rampollo. “Qualche cosa di importante ha detto, ha fatto delle promesse, in trasmissione, voglio vedere se le mantiene”, ha proseguito. Viene da chiedersi quale siano state la promesse. E viene anche da chiedersi se questa ragazza si sia mai data la pena di leggere i programmi di PD e PDL per vedere le reali intenzioni dei due principali schieramenti politici circa il suo problema e circa quelli del Paese in generale. Per lei evidentemente è sufficiente essere “ironici” per affrontare i tanti problemi, che sono così poco comici, dell’Italia. Lei, e tutti noi, potremmo rimanere così vittime di una “beffarda ironia”
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Con il consueto modo garbato, ma non per questo meno intenso, Veltroni ha tenuto ieri sera al Palanorda di Bergamo un discorso di grande respiro ideale, spaziando da Martin Luther King ai riferimenti alla situazione italiana con grande padronanza di argomenti ed energia, nonostante fosse al termine dell’ennesima giornata faticosa in giro per l’Italia.
(continua…)
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