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	<title>Idee in Movimento &#187; democrazia</title>
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	<description>il Blog di "Uniti per Sotto il Monte"</description>
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		<title>Risultati referendum 12 &#8211; 13 giugno</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 20:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
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		<description><![CDATA[Non accadeva da 15 anni: più del 50% degli aventi diritto ha votato per i quattro quesiti referendari, dando quindi efficacia al voto. Così i cittadini italiani si sono riappropriati della possibilità di decidere su temi importanti per il presente e soprattutto per il futuro. Riportiamo i risultati del voto nella scheda allegata e facciamo solo queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non accadeva da 15 anni: più del 50% degli aventi diritto ha votato per i quattro quesiti referendari, dando quindi efficacia al voto. Così i cittadini italiani si sono riappropriati della possibilità di decidere su temi importanti per il presente e soprattutto per il futuro.</p>
<p>Riportiamo i risultati del voto nella <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/Risultati-Referendum-20111.pdf">scheda allegata </a>e facciamo solo queste osservazioni: <span id="more-2568"></span></p>
<p><strong>A livello nazionale</strong>:</p>
<p>• Per tutti e quattro i quesiti, la percentuale di SI è stata superiore al 50% degli aventi diritto al voto, cioè più del 50% degli italiani (di sinistra, centro sinistra, centro, centro destra, destra) ha scelto di cancellare delle norme di legge volute e votate dall’attuale maggioranza. In altre parole, se anche tutti quelli che non sono andati ai seggi fossero andati a votare e avessero votato quattro NO, su tutti i quesiti i SI avrebbero comunque prevalso.</p>
<p>• Il quesito che ha avuto la percentuale maggiore di votanti e di SI è stato quello sulla tariffa dell’acqua (quando si toccano le tasche dei cittadini …).</p>
<p>• A sorpresa (?), il quesito che ha avuto la percentuale minore di SI è stato quello sul nucleare (ma non era quello che il governo temeva di più e ha fatto carte false per invalidarlo?).</p>
<p>• Un’altra sorpresa, forse, è stata la risposta al quesito sul legittimo impedimento (ha avuto più SI di quello sul nucleare).</p>
<p>“<em>Chi ha orecchi per intendere intenda</em>”  (e non vale solo per il governo Berlusconi).</p>
<p><strong>A livello locale</strong>:</p>
<p>• Sotto il Monte ha avuto una percentuale di votanti superiore a quella della media dei comuni della Provincia di Bergamo e della Regione Lombardia (non male come partecipazione).</p>
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		<title>Referendum 12-13 giugno 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 20:46:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[informazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo creato una pagina apposita, dove potete trovare informazioni, volantini, iniziative locali sui referendum del 12 e 13 giugno 2011. Fare clic qui per entrare nella pagina, oppure in alto a destra sulla parola &#8220;referendum&#8221;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo creato una pagina apposita, dove potete trovare informazioni, volantini, iniziative locali sui referendum del 12 e 13 giugno 2011.</p>
<p><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/193618400-1ae83102-0a8c-49ba-adb3-284859662d91.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2558" title="io vado a votare" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/193618400-1ae83102-0a8c-49ba-adb3-284859662d91.jpg" alt="" width="100" height="102" /></a>Fare <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/referendum/">clic qui </a>per entrare nella pagina, oppure in alto a destra sulla parola &#8220;referendum&#8221;</p>
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		<title>Due riflessioni dopo il voto</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 20:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Scritto da Luciano Benini  1 aprile 2010  http://www.benecomune.it/ Prima Riflessione: la Democrazia Dall’inizio dell’umanità fino a 30 anni fa, la struttura di tutte le società era composta da una grande base (proletari, popolo, salariati, braccianti, operai, ecc.), un piccola parte intermedia (borghesia, classe media, benestanti, ecc.) e una piccolissima quota al vertice della piramide (ricchi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Scritto da <a title="Articoli scritti da: Luciano Benini" href="http://www.benecomune.it/author/luciano/"><span style="color: #000000;">Luciano Benini</span></a><span style="color: #000000;"> </span> 1 aprile 2010  <a href="http://www.benecomune.it/">http://www.benecomune.it/</a></h3>
<p><strong>Prima Riflessione: la Democrazia</strong></p>
<div>
<p style="text-align: justify;">Dall’inizio dell’umanità fino a 30 anni fa, la struttura di tutte le società era composta da una grande base (proletari, popolo, salariati, braccianti, operai, ecc.), un piccola parte intermedia (borghesia, classe media, benestanti, ecc.) e una piccolissima quota al vertice della piramide (ricchi, aristocrazia, ecc.). In società strutturate in questo modo, la democrazia (una testa un voto) è stato uno straordinario strumento di governo equo e solidale, perchè la base sociale che sta peggio essendo molto più numerosa del resto ha potuto decidere da chi farsi governare e come.<br />
Pur con motivazioni e ideologie diverse, se ci pensiamo bene fino alla fine degli anni ‘70 quasi tutti i partiti rappresentati in parlamento (DC, PCI, PSI) avevano politiche e sensibilità a favore di quella grande base popolare che stava peggio. Ma nelle società ricche e industrializzate, come è divenuta l’Italia dall’inizio degli anni ‘80, la struttura sociale non è più questa. La base che sta peggio, che fa fatica ad arrivare a fine mese, che è socialmente emarginata, non raggiunge il 20%, il 75% galleggia in una zona intermedia e un 5% è ricco e potente. <span id="more-1816"></span>Chi si trova ormai in quel 75% vuole difendere il suo status acquisito ad ogni costo, ed anzi sogna di poter accedere a quel 5% di superprivilegiati. Berlusconi lo ha intuito proprio all’inizio degli anni ‘80, e ha costruito le sue televisioni proprio per venir incontro alle esigenze di quel 75%: ha offerto loro il sogno di poter scalare ulteriormente la piramide sociale, senza alcuno scrupolo per chi non ce la fa che anzi è stato rappresentati come “sfigato”, “sfaccendato”, “incapace”, “improduttivo”. 30 anni di televisione con questi modelli culturali hanno ormai inciso profondamente sull’immaginario collettivo, e chi si trova ad avere un minimo benessere economico non guarda più a chi sta peggio con i principi dell’art. 2 della Costituzione (”La Repubblica … richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”) ma prova disprezzo e menefreghismo nei confronti di chi sta peggio (poveri, zingari, immigrati, ecc.). L’enorme potere mediatico di Berlusconi gli ha consentito, non tanto con i telegiornali ma con tutte le altre trasmissioni di “intrattenimento”, di far passare nella gente una serie di bugie che, ripetute mille volte, sono ormai diventate verità: la violenza dilaga a causa degli immigrati (invece la delinquenza violenta è in costante diminuzione dal dopoguerra ad oggi), l’immigrato stupra le nostre donne (invece gli italiani stuprano, in percentuale, il doppio degli immigrati), i suoi governi fermano l’immigrazione e quelli di sinistra la favoriscono (invece non solo non è vero che gli sbarchi in mare siano finiti ma va detto che gli immigrati arrivano per meno del 10% via mare, quindi fermare gli sbarchi è del tutto marginale) e via dicendo.<br />
Berlusconi è anche riuscito a far credere alla gente che lui diminuisce le tasse (anche questo non è vero perchè nell’ultimo anno la pressione fiscale è aumentata) e che diminuire le tasse è una cosa buona. Invece la diminuzione delle tasse conviene solamente a quell’1% che dichiara più di 100 mila Euro all’anno, e che i servizi sociali e sanitari se li può pagare senza il contributo dello Stato. Berlusconi ha poi eliminato l’ICI sulla prima casa ed anche la tassa di successione, due decisioni che hanno avuto un grande consenso popolare anche se sono state utili solamente a quell’1% di supericchi: se ci fosse ancora l’ICI sulla prima casa e la tassa di successione, oggi avremmo una gran quantità di denaro a favore di chi ha perso il lavoro. Verrebbe da pensare che quel 75% sia molto arrabbiato con Berlusconi perchè il poco vantaggio fiscale avuto con l’eliminazione dell’ICI e della tassa di successione ora viene pagato con meno servizi pubblici ed una diffusissima precarietà: ed invece gran parte di quel 75% vota ancora Berlusconi e Lega sia per ignoranza ma anche perchè continua ad avere il sogno di entrare nella stanza dei supericchi, dove avere quei privilegi non è più, purtroppo, motivo di vergogna ma di vanto.<br />
Non è un caso che in questo stato di agonia della democrazia, vi sia il crollo del voto. A Fano alle regionali dell’altro giorno 45 cittadini su 100 non sono andati a votare o non hanno espresso un voto valido: per me questo è il segnale che la democrazia è finita, invece per i partiti è il segno che la nostra democrazia è matura, perchè negli Stati dove la democrazia è solida va a votare poco più della metà della gente.<br />
Dove lavorare allora? In quella parte del 75% che potrebbe ravvedersi? In quel 45% che non esprime più un voto?<br />
Mi fermo qui, ma ragioniamo assieme.</p>
<p style="text-align: justify;">Luciano Benini</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Seconda riflessione: la Lega</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Lega è il partito più pagano, quello più lontano dal Vangelo, eppure ha la sfrontatezza di definirsi difensore dei valori cattolici.<br />
La Lega vuole il federalismo fiscale: Zaia, che pure è stato uno dei migliori ministri dell’agricoltura che l’Italia abbia avuto negli ultimi decenni, ha detto che i 12 miliardi di tasse che i veneti pagano dovranno rimanere tutti in Veneto. Principio non solo antievangelico, perchè assomiglia tanto al ricco epulone che non vuole che neppure le briciole vadano al povero Lazzaro, ma del tutto anticostituzionale, sia in relazione all’art. 2 (”La Repubblica … richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”) che dell’art. 119 laddove si dice che le Regioni utilizzano le proprie imposte per le funzioni loro attribuite, e quindi non per le funzioni di competenza statale. Comunque prendo in parola la Lega: prima però i Veneti vadano in Calabria e i Calabresi in Veneto, e poi vediamo se la Lega vuole ancora il federalismo fiscale in una Regione dove i Veneti si troveranno senza infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie, linee elettriche), senza industrie e senza lavoro ma in compenso strangolati dalla più potente mafia al mondo, la ‘ndrangheta. E non si dica che anche il Veneto nel dopoguerra era povero, il che è verissimo, perchè comunque si trovava in una zona d’Italia ricca di infrastrutture e di potenzialità, circondata da regioni ricche e senza mafia.<br />
La Lega poi vuole cacciare tutti gli immigrati: bene, anche in questo caso li prendo in parola. Perchè è vero che gli immigrati tolgono posti nelle case popolari, negli asili nidi, negli ospedali, ecc.. Dunque, fuori tutti. Fuori però anche le badanti, fuori anche tutti coloro, e sono ormai milioni, che fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare. E fuori soprattutto tutte le fonti energetiche e le materie prime “immigrate”, che provengono cioè da quegli stessi paesi degli immigrati. Per 50 anni abbiamo costruito il miracolo economico italiano accettando un sistema economico ingiusto, basato sulla “trinità satanica” (Alex Zanotelli) Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Organizzazione Mondiale del Commercio, che ci ha permesso di rapinare il Sud del mondo senza che nessun leghista avesse niente da dire. Adesso che i giovani di quei paesi rapinati cercano un futuro dignitoso per se e per i propri cari proprio in quei paesi dove sono finite le loro materie prime e le loro fonti energetiche, la Lega dice STOP. Troppo facile così. Stop agli immigrati ma stop anche alle loro materie prime e fonti energetiche, poi vediamo se i leghisti sono ancora d’accordo.<br />
Purtroppo sia sulla prima questione, il federalismo fiscale, che sulla seconda, gli immigrati, la sinistra (non tutta) ha solo dato risposte generiche e vaghe, favorendo la politica di pancia della Lega.</p>
<p style="text-align: justify;">Luciano Benini</p>
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		<title>&#8220;Ho visto uomini in arme entrare&#8230;&#8230;&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 21:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;&#8230;e ho visto ragazzi feriti uscire&#8221; Questa è una delle tante testimonianze che i giornalisti di &#8220;Radio Popolare&#8221; hanno inviato in Redazione durante la terribile diretta di quella notte di botte, soprusi e violenze gratuite inferte su persone, per lo più giovani e giovanissimi, dal lungo braccio dello Stato. Stato di allora, e anche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">&#8230;&#8230;e ho visto ragazzi feriti uscire&#8221; Questa è una delle tante testimonianze che i giornalisti di &#8220;Radio Popolare&#8221; hanno inviato in Redazione durante la terribile diretta di quella notte di botte, soprusi e violenze gratuite inferte su persone, per lo più giovani e giovanissimi, dal lungo braccio dello Stato. Stato di allora, e anche di oggi. <span id="more-107"></span>Perchè le stesse persone che si sono rese colpevoli di queste scellerate decisioni, ree di aver calpestato il diritto e la Democrazia con arroganza e brutalità, quelle stesse persone sono state rielette l&#8217;Aprile scorso. Quindi devo dedurne che la maggioranza degli italiani sia daccordo con loro, che siano contenti del fatto che molte decine di persone abbiano riportato gravi ferite sia nel fisico che nell&#8217;intimo, che siano state terrorizzate per molte ore da agenti di polizia. Polizia che fino a poco prima era per loro sinonimo di sicurezza. di aiuto in caso di necessità. Oggi si è chiuso un altro capitolo di quella incredibile storia. Storia fatta di bugie, imbrogli e depistaggi. Oggi si sa che le presunte prove erano tutte false, che tutto era stato pianificato con cura e freddo calcolo, con indifferenza per le conseguenze, e non solo per i giovani coinvolti. Enormi conseguenze. Un pericoloso precedente, un avvertimento, in caso qualcuno volesse ancora protestare scendendo in piazza, democraticamente. Gli agenti responsabili erano molti e tutti ubbidivano agli ordini, come fa un buon soldato. E gli ordini venivano dall&#8217;alto, molto in alto. Normali agenti hanno perfino vietato ad alcuni parlamentari di entrare per cercare di rendersi conto subito dell&#8217;accaduto. Gravissimo, anche questo. Se volete &#8220;entrare nel merito&#8221;, se volete ricordare o sapere perchè all&#8217;epoca eravate troppo giovani, potete andare sul sito di Radio Popolare (<a href="http://www.radiopopolare.it">www.radiopopolare.it</a>) che mette da oggi a disposizione tutta la cronaca di quella notte e di quei giorni, con testimonianze dirette. Torniamo ad oggi. La sentenza dell&#8217;altro giorno, e la lettera del Dott. Manganelli che intende &#8220;spiegare&#8221; cosa avvenne veramente quella notte. Manganelli dice testualmente <em>&#8220;La polizia italiana,  non ha bisogno di alcun richiamo alla Costituzione, perché ha dalla sua una storia di 150 anni segnata &#8220;dai nostri morti&#8221;, una storia in cui la polizia ha sempre servito la Carta Costituzionale, schierandosi a difesa dei cittadini con un lavoro quotidiano che unisce &#8220;migliaia di uomini sotto pagati&#8221;.</em> Ed è vero, indubbiamente, e credo che nessuno possa essere in disaccordo su questo. Però spero che vorrà anche spiegarci come mai alcuni agenti si sono espressi, durante quella notte, in modo molto poco civico. E penso che nessuno abbia ordinato loro di dire quelle cose. Mi riferisco ad una telefonata intercorsa tra due di loro: dal sito dell&#8217;Unità: <em>&#8220;&#8230;..</em><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>al telefono si dissero «Speriamo che muoiano tutte quelle zecche» e «Tanto è già uno a zero per noi» in riferimento all’uccisione di Carlo Giuliani. L’agente donna in questo momento è in congedo per motivi personali, il poliziotto, invece, era a Genova come “rinforzo” ai colleghi liguri. Entrambi saranno sottoposti all’indagine della questura genovese, per la quale in quei giorni prestavano servizio: si occuperà della vicenda il questore di Genova Salvatore Presenti che richiederà alla procura della Repubblica le registrazioni delle telefonate.&#8221;</em> Penso che la stragrande maggioranza degli agenti di polizia siano persone che fanno seriamente, onestamente e spesso eroicamente il loro lavoro, però penso anche che debbano essere allontanati coloro che, tra loro, non danno prova di civismo e correttezza nei confronti del cittadino, indagato o meno. Comunque, per quanto riguarda gli agenti di polizia presenti quella notte a Genova, se davvero si sono macchiati di qualche colpa, e anche se non dovessero essere mai indagati, dovranno comunque fare i conti con la propria coscienza, e quella a volte è molto più severa della giustizia umana. Ma coloro che hanno ordinato &#8220;dall&#8217;alto&#8221;, hanno dimostrato che non hanno coscienza. Anzi. Sono reiterati nei loro propositi. Lo hanno dimostrato qualche giorno fa con il tentativo di far passare per studenti alcuni picchiatori professionisti durante una pacifica manifestazione di giovanissimi studenti con il loro professori. (E anche lì comunque i poliziotti hanno fatto finta di niente).Lo dimostrano ogni giorno con scelte scriteriate a favore di pochi e di &#8220;amici&#8221; a danno della Nazione intera. Stanno agendo &#8220;di forza&#8221;, usano il Parlamento in modo molto poco &#8220;parlamentare&#8221;, offendono chi non la pensa come loro con insulti e parolacce, non ascoltando la piazza, disprezzando il dissenso, in qualunque modo si manifesti. Eppure hanno un alto gradimento, secondo i sondaggi. Perchè? Devo dedurne che a molti italiani vada bene così? Questa crisi è mondiale, e molti Paesi Europei hanno fatto piani e stanziato soldi per aiutare famiglie e aziende. Questo governo ha solo promesso. Le famiglie si arrabattono, le aziende non sanno che cosa aspettarsi e che scelte di gestione fare. La gestione del caso Alitalia è stato un disastro, ed ha contribuito ad aumentare il debito pubblico, e potrei continuare con molto altro. Perchè abbiamo votato persone così? Mi capita sempre, in occasione di distibuzione di materiale e volantini durante un gazebo, che molte persone si rivolgano a noi con astio e odio, come se da noi dipendessero i loro guai o i guai dell&#8217;Italia intera. &#8220;Con quale coraggio vi fate vedere?&#8221; mi sento dire. Dovrei ribattere: &#8220;con quale coraggio ti guardi allo specchio ogni mattina tu che hai votato persone come quelle?&#8221; Io mi faccio vedere perchè ho il coraggio delle mie opinioni. So benissimo che anche il mio Partito non è perfetto, che ha problemi intestini per qualche arrivista di troppo, ma so anche che mai e poi mai avrebbe potuto succedere una cosa come quella al G8 di Genova se al governo ci fosse stata la sinistra o il centro sinistra. Il Partito Democratico avrà sicuramente sbagliato e sbaglierà in tante cose, sbagli che paga sempre con tutti gli interessi, ma mai e poi mai avrebbe avviato una &#8220;riforma&#8221; della scuola come quella della Gelmini e con i metodi della Gelmini, cioè &#8220;di forza&#8221;. Il Governo Prodi ha subito manifestazioni di piazza organizzati dai suoi stessi ministri: è stato sicuramente devastante per il suo governo, ma lo stesso governo ha dato così nel contempo prova di grande e vera Democrazia. Non dico che ora tutti debbano avere le mie stesse idee politiche, per carità, ognuno può e deve pensare come vuole: chiedo solo che ognuno pensi e ragioni, e tragga le proprie considerazioni e conclusioni.</span></span></p>
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		<title>Biodemocrazia</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 21:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi vorrei proporre un articolo che riassume un autorevole ed interessantissimo intervento che mette a confronto i comportamenti democratici contrapposti ad una pericolosa applicazione di una certa globalizzazione. Un&#8217;agenda democratica che parta dall&#8217;ambiente 13 settembre 2008 Dalla scuola estiva del PD a Cortona. La terra come primo campo di applicazione della democrazia: la libertà per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi vorrei proporre un articolo che riassume un autorevole ed interessantissimo intervento che mette a confronto i comportamenti democratici contrapposti ad una pericolosa applicazione di una certa globalizzazione.</p>
<p><em><strong>Un&#8217;agenda democratica che parta dall&#8217;ambiente</strong></em></p>
<p>13 settembre 2008 <a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/index.aspx?t=/aree/formazione/globalelocale/documenti/indice.htm&amp;gpl=50&amp;tipodoc=54"><span style="font-size: 10pt; font-family: ">Dalla scuola estiva</span></a> del PD a Cortona.</p>
<p>La terra come primo campo di applicazione della democrazia: la libertà per i contadini di usare i semi o il dominio di una multinazionale come primo campanello d’allarme per i rischi che corrono la libertà, la ricerca, l’ambiente. Temi su cui costruire l’agenda democratica. È Vandana Shiva, fisica e filosofa indiana, a parlarne a Cortona. Una delle più autorevoli opinion leader mondiali su bioetica, ricerca interdisciplinare su scienza e politica ambientale, pace, democrazia, libertà di espressione per le diverse culture. Utilizza l’ora a sua disposizione per parlare del rapporto tra sapere e potere, per evitare che la globalizzazione diventi colonizzazione dei poteri locali e lanciare la biodemocrazia, una democrazia dei saperi.<span id="more-91"></span><br />
Arriva con 50 minuti di ritardo e la lezione parte da lì: “Grazie per l’invito a unirmi a voi in questa summer school. Anche il mio ritardo aereo dimostra che tutto è connesso, una cosa che avviene a Londra ha effetto a Cortona”. Poi parla dell’ecologia come di “quello che si ha in comune, e ha a che fare con due cose: il suolo e la sua fertilità, l’utilizzo della terra. Io posso avere un appezzamento ma come lo uso ha un impatto su tutto. Invece la biodiversità, i semi, le piante, gli animali, l’acqua: queste sono cose in comune. E sono risorse alla base della sopravvivenza: senza semi e senza terra non avremmo cibo.<br />
Come l’uso degli spazi, che può portare a creare qualcosa di oppressivo che esclude, porta ai reati. È la morte delle città americane che dividono le comunità e creano posti pericolosi. C’è poi il cambiamento del clima che ci sta a cuore, perchè l’aria e l’atmosfera sono il bene comune ultimo”.<br />
Shiva si riallaccia al tema della scuola: il globale/locale. “Oggi la globalizzazione è la privatizzazione delle risorse comuni della terra. Risorse che non si possono separare: l’acqua dalla terra, la costruzione di una città e l’aria. Tutto è connesso e c’è comunicazione ecologica che crea un tessuto comune per la sostenibilità economica. Oggi in India c’è crisi per i diritti degli agricoltori, l’acqua non è un bene comune i bambini muoiono. Il genocidio più forte del nostro pianeta è quello dei bimbi che muoiono di diarrea perchè non hanno a accesso all’acqua fresca privatizzata da alcuni per il loro profitto”, è per questo, spiega il premio Nobel, che “senza accesso condiviso non c’è vita né sussistenza. La tragedia del discorso moderno è stato considerare queste cose come cose di cui fare a meno in nome di una crescita dei privilegiati. Loro crescono e si pensa che la società cresca. Ma solo loro crescono, 4 dei primi 10 miliardari del mondo sono indiani. La loro ricchezza personale fa il 9% della ricchezza indiana! Ma sono diventati ricchi appropriandosi delle ricchezze comuni, delle risorse naturali”.</p>
<p>20 anni studiando la globalizzazione. “Ho iniziato a occuparmi delle questioni tecniche della globalizzazione nel 1987, con il GATT; quando le aziende cercavano di privatizzare ogni seme e animale…ma la natura si moltiplica, così dalle piante nascono i semi che fanno nascere le piante e fa un esempio &#8211; mi piace il miglio: non è per gli uccelli, è la cosa più nutriente del pianeta, è fatto da granelli piccolissimi. lingue molto diverse ne condividono il nome perchè ogni seme crea milioni di semi da un unico seme. È così che ha quel nome. L’abbondanza è rigenerazione della vita, non deve esserci scarsità, è una costruzione della privatizzazione delle risorse comuni – va indietro nella storia la Shiva – è un processo iniziato in Gran Bretagna,quando le terre comuni sono state usate per produrre lana, c’erano libri in cui si scriveva “le pecore mangiano gli uomini” proprio perché sottraevano terre agli agricoltori. L’intera Australia, il Sudamerica, l’Africa sono stati presi dall’Inghilterra. Ma oggi è tutto cambiato, non c’è più terra comune”.<br />
È lei a farci una domanda: “Allora la biodiversità come si può privatizzare? È nella natura delle piante l’essere condivisa, le api portano i semi e creano un sistema di comunicazione che fa sì che una pianta non sia mai isolata. Ma le industrie hanno re-ingegnerizzato le piante, con semi ibridi che ogni anno gli agricoltori devono acquistare, garantendo un profitto. Non è facile perché alcune piante che si autofecondano. Così hanno deciso di creare il brevetto delle forma di vita! – il tono della sua voce si alza, si fa duro, a sottolineare l’assurdità &#8211; i brevetti erano dati per invenzioni completamente nuove. Nel 1980 si cambiò, concedendo un brevetto alla General Electrics per un micro-organismo, e hanno capito che brevettando le forme di vita avrebbero fatto utili per trilioni di dollari ogni anno. Non solo con una pianta ma con tutte le generazioni future perchè un brevetto è un diritto esclusivo. Applicarlo a un seme significa che l’agricoltore che tiene dei semi è un ladro. Anche se lo scambia con il vicino come fanno da secoli! È successo in Germania ma distribuire il seme è un nostro dovere, responsabilità democratica della comunità e dovere dell’agricoltore. Chiunque oggi voglia costruire un movimento democratico deve sapere che con questi brevetti la Monsanto ingegnerizza geneticamente i semi e se le api portano il loro polline la Monsanto invia detective per vedere se nei campi i geni si sono spostati in altre piante. Se hanno contaminato il suo campo quell’agricoltore è considerato ladro! In Canada ad un agricoltore contaminato nel 1998 la Monsanto ha chiesto 200.000 euro. Lui ha accusato loro di contaminare il campo e ha fatto loro causa a sua volta, così il caso è arrivato alla corte suprema canadese, che ha stabilito che se si permette la brevettazione ciò accadrà ma loro sono impotenti”.</p>
<p>L’11 settembre. “Oggi tutti ricordano l’11 settembre per New York, appena ieri, ma 101 anni fa Gandhi per la prima volta ha praticato la satyagraha, in Sudafrica quando il regime dell’apartheid divideva le comunità per identità. Lui ha detto: noi siamo pari a voi, non saremo discriminati perché siamo membri di un unico paese. È l’altro 11 settembre simbolo di democrazia e pluralismo, non di paura. Ogni anno il 2 ottobre, compleanno di Gandhi facciamo una mobilitazione per ricordare al governo che la biodiversità arriva dalla natura ed è nostro dovere custodirla per le generazioni future. Per questo non permetteremo la brevettazione genetica. Non vogliamo diventare proprietà della Monsanto, disubbidiremo. Nessuno può essere querelato per avere dato sementi al suo vicino!</p>
<p>La globalizzazione sbagliata. “La globalizzazione crea leggi coercitive a favore della privatizzazione e criminalizza la condivisione. se il bene comune è considerato un crimine e un gruppo di aziende energetiche e petrolifere possono essere proprietarie del mondo noi in democrazia dobbiamo identificare quelle leggi che penalizzano i nostri diritti.<br />
L’acqua è stata privatizzata perchè 5-6 aziende si uniscono e con l’acqua guadagnano tantissimo. Poi fanno in modo di imporre queste scelte per legge e hanno utili. La Monsanto e altri hanno scritto “l’accordo di diritto della proprietà intellettuale del WTO”. L’obiettivo è chiaro: essere proprietari della terra così ogni persona affitta le piante. Lo steso con gli animali, Dolly era stata brevettatata come un bio-reattore mammifero per produrre sostanze farmaceutiche nel latte. Aveva geni umani. Ma la vita non può essere di proprietà di nessuno, la biodiversità è bene comune. E loro han detto: Ma dolly è una macchina, una piccola fabbrica! Questa privatizzazione è una violazione dei diritti della comunità umana e una violazione della dignità di tutti gli esseri viventi.<br />
Non ci cederete ma c’è un brevetto sulla riproduzione umana per cui il grembo della donna è solo un contenitore! Oggi la Monsanto è proprietaria del 95% delle piante modificate geneticamente e del 75% delle piante nel mondo. Hanno acquistato anche altre piccole aziende di sementi. In India tutti devono comprare da loro semi monocultura, ogm e devono fare grandi debiti. Molti si suicidano perchè non possono permetterselo: gli viene detto che la resa sarà di 10 volte, non dovranno lavorare&#8230; e poi falliscono. Da quando la Monsanto è in India ci sono stati 200.000 agricoltori che hanno scelto di suicidarsi. Sul nostro manifesto sulle sementi il parlamento svedese elaborerà una nuova legge: non sottovalutiamo in un mondo globalizzato e interconnesso l’effetto di un piccolo organo, come la Toscana che ci sta appoggiando”. Racconta le sue battaglie: “5 giganti controllano l’acqua, sono andati dalla Banca Mondiale dicendo: dobbiamo avere il diritto privato sull’acqua. E hanno usato la banca per privatizzare l’acqua del terzo mondo. Ci hanno provato ma a Dheli grazie al mio movimento l’abbiamo evitato. ma in gran parte del mondo è così: in Bolivia dove è aumentata di 5 volte l’acqua potabile. Cos succederebbe dove il 90% dei redditi si spendono per cibo privatizzando l’acqua? È stato quel movimento a portare Morales in parlamento. Un movimento democratico.</p>
<p>Kyoto non funziona. “Quanto possiamo restare senza respirare? È più importante dell’acqua e del cibo. L’atmosfera è stata privatizzata da carbone, petrolio e gas che hanno inquinato il bene comune. Alla co2 sono state aggiunte altre sostanze chimiche e quanti gas serra vengono dall’industrializzazione? È la Monsanto ha cercato di lavorare sul principio dell’inquinatore che viene pagato! Kyioto ha permesso a USA e UE di stanziare dei diritti d’inquinamento da scambiare con i paesi che inquinano meno. Guardando la letteratura su scambio di emissioni si parla di “diritto all’atmosfera” ed è molto simile al diritto di brevetto. A chi appartiene il respiro? Alle industrie che hanno creato più problemi”. Per la Shiva è una falsa soluzione quella dei biocarburanti ricavati da soya o grano. Se si usnao troppo aumentano le emissioni dato che l’agroindustria disbosca le foreste pluviali, i polmoni del pianeta che puliscono riequilibrano il clima. “Abbiamo perso un collegamento fondamentale verso un futuro sicuro. In India le parti di terra comune vengono prese per questo uso. L’impegno democratico sarà fondamentale per parlare delle vere rinnovabili. Il nucleare è pseudorinnovabile, gli USA hanno quasi ucciso la nostra democrazia perché hanno comprato i voti in parlamento! Ha avuto impatto su tessuto democratico e su integrità nazionale…c’erano problemi in kashmir e per avere voti han dato via libera ai separatisti, che oggi sono inarrestabili. Ecco la reazione imprevedibile”.</p>
<p>Elogio della differenza. “Vivo in un paese diversificato che celebra le differenze. Buddha, Gandhi celebravano la diversità, l’inclusione nonviolenta.e ora affrontiamo l’esclusione come con le insurrezioni separatiste in kashmir. Per superficialità sembrano dovute a divisioni religiose, etniche, regionali,. Ma sono dovute all’esclusione che genera insicurezza, usata dai politici di destra per alimentare idee fobiche su ciò che è la politica. Torniamo all’inclusione,o ci sarà una reazione territoriale”. E delinea 3 possibilità:</p>
<p>1. Dittatura basata sulla paura e la militarizzazione<br />
2. Divisione: violenza interna, caos guerra civile<br />
3. Democrazia. È la nostra sfida a, non è un lusso, è fondamentale per la sopravvivenza a e non deve basarsi sul voto ma sulla ricostruzione della società per riottenere dei beni comuni.</p>
<p>Marco Laudonio</p>
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