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Riporto volentieri un articoletto tratto da l’Unità” di oggi e che parla, tra altre cose, anche di scuola, argomento oggi più che mai d’attualità per molti e diversi motivi.  Sembra infatti che questo governo abbia dichiarato guerra alla scuola pubblica sventolando problemi finanziari e di bilancio. Di fatto credo che l’intento possa essere un altro, e dico quale con le parole di un politico di un tempo e di un Paese diverso dal nostro, ma che dimostra come tanti governi passati e presenti abbiano avuto e hanno gli stessi ..”problemi”.

“La cultura rende un popolo facile da governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù”
(Henry Peter Brougham, Lord Cancelliere del Regno Unito durante la prima metà del 1800)

“Tornano i cattivi maestri”  di Maria Novella Oppo
da: “l’Unità” del 26/6/2009
“In testa buffi cappellini col pon pon, al collo un bavagliolo col pizzo: così si sono presentati alle telecamere i componenti della Corte dei conti, per comunicare che 60 miliardi di euro sperperati in corruzione servirebbero a sanare molte pecche della nostra pubblica amministrazione. Una denuncia espressa in costumi arcaici, che dovrebbe provocare lo sdegno e l’impegno dei membri del governo. Particolarmente del capo in testa, il quale, però, non può proprio permettersi di fare la morale a nessuno. E, travestita da madonnina infilzata, si è presentata in tv anche la Gelmini, unico ministro della pubblica istruzione al mondo che si vanta delle tante bocciature inflitte. E che, in coincidenza con gli esami di maturità, ha dichiarato sorridendo: «è finito il buonismo del 68». Infatti, con lei e Berlusconi è arrivato nella scuola il governo dei cattivi. Perché chi pretende di punire i bambini non dovrebbe essere né corrotto, né tanto meno corruttore.”

Per concludere, parlando di ’68 e di movimento studentesco di allora e di oggi, riporto una intervista di Achille Serra, che non ha certo bisogno di presentazioni.                 intervista a Achille Serra