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Archivio per la Categoria Servizi sociali

                                                                                                            Da l’Unità: phpThumb_generated_thumbnailjpg“Questa di oggi a Roma non è solo una manifestazione contro il razzismo e l’omofobia, è soprattutto una manifestazione di persone che sono stufe di essere tristi nell’Italia disillusa che ci vogliono propinare in Tv e nei talk show urlanti. L’Italia non è il luna park dei reality, l’Italia è una realtà plurale che sogna e ama. L’idea di un’Italia preistorica, fobica, che non fa ricerca, che aggredisce persone per il colore della pelle o la religione, che non investe sulla cultura, che fa marcire i suoi monumenti storici (vedi Pompei), che taglia la scuola, che taglia i salari, che arricchisce solo i più ricchi, che ingrassa la mafia, a noi non piace.  La polemica sui bambini figli di migranti nelle scuole è un segno nefasto dei nostri tempi tristi. Bambini stranieri? Ma se molti sono nati in Italia, di quali stranieri stiamo parlando? E a quelli davvero venuti da fuori come fai ad insegnare la lingua se hanno tagliato tutti i fondi per l’italiano? Invece di potenziare la scuola, di dare una mano agli insegnanti che devono fronteggiare sfide sempre nuove, di istituire corsi di formazione, si fa la propaganda antistraniero perché è più facile aizzare la gente attanagliata dalla crisi e dai problemi. Questo governo taglia le nostre vite, ci toglie ossigeno e ci fa respirare l’anidride carbonica dell’odio che non ci porterà tanto lontano. L’Italia plurale, di italiani, migranti, figli di migranti è una sfida che il nostro paese deve vincere per essere nel futuro alla pari, competitivo ed europeo. Dobbiamo creare un paese che investe sulla conoscenza reciproca, che crea servizi, che affronta le problematiche non con fatalismo ma con professionalità. La convivenza nonè facile. Nonè facile in una coppia che si ama, come non lo è in una città, in un paese. Ma chi soffia sul razzismo vuole solo vederci tristi, poveri e soli.”

Liberamente tratto da un articolo di Igiaba Sciego da l’”Unità” del 17 ottobre 2009

interrogazione Nuovo Centro AnzianiLunedì scorso, 5 ottobre, la Lista Uniti per Sotto il Monte, con la firma dei suoi consiglieri Giampietro Ferraris e Carlo Micheletti, ha presentato tre interrogazioni su tre diversi argomenti diversi tra loro, ma ugualmente importanti.

La prima riguarda il (fino ad ora) mancato utilizzo della nuova struttura realizzata da privato in ambito del Piano Integrato Valsecchi, e il rilancio del Centro Sportivo, a seguito anche del futuro spostamento (ci si augura presto) del Centro Anziani.

La seconda riguarda redazione delPiano di Governo del Territorio Piano di Governo del Territorio (PGT), che dovrà essere presentato ed approvato entro il prossima mese di Marzo.

interrogazione ViabilitàLa terza infine riguarda i problemi di viabilità di Via Bedesco, anche e soprattutto in previsione dell’entrata in funzione (finalmente!) della rotonda in fondo alla via Privata Bernasconi.

volantino-informativo  (cliccare sul titolo accanto)

Durante il gazebo di domenica, abbiamo distribuito un volantino con alcune notizie utili. Una Amministrazione efficiente dovrebbe saper informare il cittadino di tutte le possibilità che si possono avere per accedere a contributi, o per avere buoni spesa da utilizzare per acquisto di beni o servizi. L’attenzione verso i bisogni del cittadino è , lo abbiamo spesso ribadito e sottolineato già da vario tempo,  una delle priorità della nostra Lista. La nostra iniziativa non vuole, ma soprattutto non può, sostituirsi all’Amministrazione in carica, ma vuole essere un semplice suggerimento al cittadino che in tal modo sa cosa può richiedere a chi di dovere. Del resto, ora e solo ora, l’Amministrazione pare aver scoperto che esistono dei bisogni nel nostro comune, e si è decisa a fare una “carta dei servizi sociali”. C’è da chiedersi perchè non l’abbia mai fatto nei cinque anni in cui è stata in carica. Evidentemente, l’interesse del cittadino non ha fino ad ora, per loro,  rappresentato una priorità.

Un anno fa la Finanziaria 2008 aveva assegnato ai cosiddetti incapienti, alle persone cioè con un reddito talmente basso da non dover versare tasse, un bonus di 150 euro, che era poi arrivato tramite la pensione o con la tredicesima, concesso a ciascun componente a carico. Il beneficio, quindi, per un nucleo composto ad es. da mamma, papà e due figli, era stato di 600 euro. Non erano richieste code alle poste prima e poi ai caf, e nessuna tessera magnetica. Semplicemente una pensione o una tredicesima più alta. La legge è passata, in Senato, senza il ricorso alla fiducia, con 158 voti positivi e 151 contrari, con un astenuto. Quei 151 contrari, erano contrari alla finanziaria, d’accordo, ma anche a questa norma che dava ossigeno a fine anno ed in occasione delle Feste Natalizie, a circa 12 milioni di persone . Due anni dopo, con gran suono di trombe, gli stessi che due anni fa votarono contro, fanno passare una norma che “dona” tramite una modalità farraginosa e scomoda,  40 euro al mese (120 entro dicembre) fino a capienza del fondo, destinato a circa 1,3 milioni di persone ( 10,7 milioni in meno quindi dello scorso anno), ma che improvvisamente e senza preavviso, dopo code di quì e di là, potrebbero rimanere senza per esaurimento fondi.  (continua…)

Scritto da Giuditta

Anche quest’anno sta arrivando il periodo più amato dai bambini, l’estate. Le giornate si allungano, le scuole chiudono e il tempo libero aumenta. Insieme alla felicità dei bambini arrivano i problemi delle mamme e dei papà che, vedendosi chiuse le scuole, non sanno a chi affidare i propri bambini. I più fortunati possono lavorare a casa durante l’anno o l’estate. Altri si affidano ai nonni, figure sempre presenti e disponibili a cui affidare la prole. Altri ancora ricorrono alle baby-sitter. In molti paesi le parrocchie organizzano il CRE, Centro Ricreativo Estivo, dove almeno nel pomeriggio è possibile lasciare i bambini a giocare e socializzare. Nelle parrocchie più organizzate il CRE apre anche la mattina, coprendo tutto il giorno. (continua…)

Rivisto e corretto da Igor
Ucraine, Russe, Filippine ….. arrivano in Italia clandestinamente, entrano timidamente nel tessuto sociale itliano, imparano in pochi mesi una lingua totalmente sconosciuta e soprattutto ci aiutano. Accudiscono gli anziani non autosufficienti, fanno compagnia alle persone sole, aiutano le famiglie nella cura della casa. Le vediamo in giro per i nostri paesi, quando si trovano in piccoli gruppi della medesima nazionalità o quando si recano nei negozi a fare la spesa: timide, educate, rispettose. Sarebbero cittadine modello, ma non possono esserlo: entro breve potrebbero diventare clandestine, penalmente perseguibili. (continua…)