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	<title>Idee in Movimento &#187; Servizi sociali</title>
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	<description>il Blog di "Uniti per Sotto il Monte"</description>
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		<title>PGT: le osservazioni del gruppo “Uniti per Sotto il Monte” presentate dal capogruppo Giampietro Ferraris</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 09:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[ASSEMBLEA 23 GIUGNO – P.G.T. Sotto Il Monte Eravamo rimasti all’assemblea di Novembre, quando ci presentaste le circa cento richieste pervenute; in quell’occasione condividemmo la posizione dell’amministrazione di non incrementare la popolazione dai 4.100 abitanti di oggi, a a superare il numero di 5.000 abitanti per i prossimi anni (già conteggiati con i piani non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">ASSEMBLEA 23 GIUGNO – P.G.T. Sotto Il Monte</p>
<p style="text-align: justify;">Eravamo rimasti all’assemblea di Novembre, quando ci presentaste le circa cento richieste pervenute; in quell’occasione condividemmo la posizione dell’amministrazione di non incrementare la popolazione dai 4.100 abitanti di oggi, a a superare il numero di 5.000 abitanti per i prossimi anni (già conteggiati con i piani non ancora realizzati del vecchio prg):</p>
<p style="text-align: justify;">Sono invece superati, conteggiando le nuove costruzioni, ma non di molto: circa 200, quindi non riteniamo il numero degli abitanti la criticità di questo piano: valuteremo con il piano dei servizi come si farà fronte ai bisogni di tante persone..</p>
<p style="text-align: justify;">2) altra posizione che condividemmo: sarebbero state respinte la gran parte delle richieste atte a rendere edificabili i terreni: sostanzialmente rispettata, per quanto riguarda il centinaio di richieste, ne saranno state accolte meno di 10.</p>
<p style="text-align: justify;">Primo punto importantissimo: con quali criteri si sono accolte richieste e se ne sono scartate altre?  Noi siamo d’accordo nel contenere al minimo le edificazioni, non fraintendiamo, ma è importante che tutti i cittadini abbiano ben chiari i criteri che si sono usati: non ci devono essere figli e figliastri. Credo che questa assemblea sia la sede giusta dove spiegare il criterio guida della selezione avvenuta.<span id="more-1966"></span><br />
Mi spiego: prendiamo ad esempio gli interventi 4,6,7,8,9, sostanzialmente assimilabili: costruzioni di modeste dimensioni, in zone pianeggianti, quindi non di particolare pregio ambientale, con dotazioni di parcheggi che sopperiscono a carenze di lottizzazioni del passato.<br />
Ma, con quale motivazione si acconsente all’intervento 5, in collina, praticamente a 400 metri di altezza,  l’unico in quelle condizioni ambientali? Io avrei tranquillamente detto no anche a quella, inserita nel Parco Collinare del PRG.</p>
<p style="text-align: justify;">Veniamo ai tre piani più grandi ed importanti, se escludiamo gli interventi per l’industria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il grande intervento Corna (non nuovo) che si attacca a quello ancor più grande di Boarolo e Guardina, fa si che venga riempita di ville (probabilmente l’unica tipologia abitativa che gode di buon mercato di questi tempi) la vasta area verde ai piedi della collina, con il patto che quasi la metà di detta area divenga parco (una parte ovviamente dove non si poteva costruire per l’avvallamento, una parte ancora non identificata, e questa incertezza pesa nel giudizio).<br />
Si sta parlando del nostro terreno più bello, che caratterizza la morfologia del nostro paese. Tra l’altro non risulta che nessuno abbia fatto richiesta per la zona Boarolo: si tratta quindi di una iniziativa dell’Amministrazione. In altre parole: non riuscendo a realizzare il grande parco su tutta l’area verde oggi esistente, ne realizzo una parte, non piccolissima, ma nemmeno grande, a costo zero. In cambio permetto di costruire.<br />
Non siamo disposti allo scambio. Questo scambio è a perdere per la nostra collettività. Sia noi che il vostro gruppo aveva nel programma elettorale la realizzazione del parco, nessuno aveva nel programma la realizzazione delle ville. Se non si riesce ad avere tutto il parco subito, procediamo per gradi, acquisiamone e realizziamo solo una parte per ora, ma stabiliamo che il nostro scopo è quello di realizzarlo tutto nel tempo. La costruzione delle ville rende per sempre impraticabile questo sogno, il cemento è per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo all’altro grande intervento Catolari/Filanda, che verrà destinata ad uso pubblico, ma il 50% di incremento della volumetria è molto alto (anche se non molto chiaro, mancando una misura della volumetria degli edifici attuali). E’ vero che la Filanda verrà restaurata, ma rischia di rimanere nascosta tra i condomini che le si costruiranno a Sud e a Nord. Comprendiamo bene l’importanza del restauro della Filanda per la nostra comunità, ma bisogna avere chiari a quali funzioni verrà adibita.</p>
<p style="text-align: justify;">Terzo grande intervento in zona Calestena: circa per metà alberghiero, l’altra metà ad uso sanitario/assistenziale: si tratta di una casa di riposo? Se per l’albergo la localizzazione può essere buona, la casa di riposo andrebbe collocata in una zona più confortevole (esempio Boarolo o Filanda) e non vicina al capannone che effettua lavorazioni maleodoranti ed inquinanti (come dichiarato dallo stesso sindaco di Carvico). Se si tratta di una casa di riposo, va inserita in un contesto adatto alle passeggiate, che meglio si presta anche alle relazioni con gli abitanti. Anche in questo caso, una struttura del genere è senz’altro utile ed in futuro, visto l’evolversi demografico della popolazione, ancor di più: ma nel nostro caso non nasce da una elaborazione dei bisogni, bensì per realizzare le aspettative economiche dell’imprenditore.</p>
<p style="text-align: justify;">Manca il Piano delle Regole: determinante per dare una valutazione all’insieme, ma abbiamo visto che non vi è più l’inedificabilità all’interno del Parco Collinare, come previsto dallo scaduto PRG, sostituita dall’Area di Elevata Naturalità: cosa significa in concreto? I confini di prima e di dopo, quali sono? Senza aver chiaro tutto questo non è ancora possibile esprimere un parere definitivo, anche se quanto abbiamo compreso ci spinge ad un giudizio negativo: si continua con le costruzioni, senza sosta: sono davvero tante, se si sommano quelle dei piani precedenti ancora da realizzare e queste nuove, l’impatto risulta intollerabile per il nostro paese.  Oltre tutto con tante costruzioni nuove, tutte quelle esistenti, cioè le nostre, perdono inevitabilmente di valore. La popolazione che aumenta crea bisogno di servizi nuovi e maggiori, l’immigrazione va governata. I problemi che si creano sono tanti.<br />
A condizionare ed aggravare tutto questo la decisione di dimezzare il terreno nel plis: decisione non sostenuta da nessuna giustificazione scientifica / ambientale, senza coordinarsi con i comuni vicini, ma causata solo dalla ostinata volontà di rompere un giocattolo creato da amministrazioni di altra tendenza politica. Mi è piaciuta l’intervista a Longhi, ex sindaco di Terno, non certo di sinistra, che ho letto sul giornale di Merate ieri: mi auguro sia la prima di altre reazioni. Ovvio che i problemi di un bosco sono diversi da quelli dei prati, ma il parco ha proprio la funzione di collegarsi, tramite i corridoi ecologici, tra collina e pianura, tra l’Adda, il Brembo e il Parco dei Colli.<br />
Non tirate fuori ancora la storiella di togliere la parte pianeggiante per seguire meglio quella collinare. Il 4 Giugno la regione ha convocato i comuni per illustrare l’erogazione di 38.000.000 di euro per il recupero degli ambiti rurali in Lombardia, dei quali 500.000 per il recupero del Borgo del Canto: non  siete nemmeno andati alla riunione!<br />
Faremo pervenire entro i tempi di legge le nostre osservazioni e proposte all’Amministrazione, allo scopo di parlarne nel futuro evolversi dell’iter PGT, sino a quando approderà al dibattito in Consiglio Comunale per l’approvazione.</p>
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		<title>Crisi e Carità</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 19:11:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Leggi qui il Programma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/comvegno-Caritas2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1805" title="comvegno Caritas" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/comvegno-Caritas2.jpg" alt="" width="645" height="279" /></a></p>
<p>Leggi <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/qui.pdf">qui</a> il Programma</p>
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		<title>Giornata mondiale dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 15:49:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ieri c&#8217;è stata la Giornata Mondiale dedicata all&#8217;acqua. Peccato che l&#8217;attenzione in Italia sia tutta convergente verso una campagna elettorale &#8220;sbalenga&#8221;, piena di bugie, raffazzonamenti, piazze mezze piene e mezze vuote, parole vuote,  slogans, speranze ingannevoli, coretti e parole d&#8217;ordine. Oltre ovviamente ad &#8220;intrusioni&#8221; ecclesiastiche contro l&#8217;aborto con relativa chiamata alle armi pro salvatori del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri c&#8217;è stata la Giornata Mondiale dedicata all&#8217;acqua. Peccato che l&#8217;attenzione in Italia sia tutta convergente verso una campagna elettorale &#8220;sbalenga&#8221;, piena di bugie, raffazzonamenti, piazze mezze piene e mezze vuote, parole vuote,  slogans, speranze ingannevoli, coretti e parole d&#8217;ordine. Oltre ovviamente ad &#8220;intrusioni&#8221; ecclesiastiche contro l&#8217;aborto con relativa chiamata alle armi pro salvatori del genere umano. Peccato che nessun ecclesiastico, a parte Padre Zanotelli e pochi altri, spendano una sola parola per i bambini già nati ma che a milioni ogni anno muoiono per mancanza di acqua potabile.  Spostiamo l&#8217;attenzione sulla realtà, lasciando le promesse di miracolose guarigioni e le crociate opportunistiche al posto che meritano. Vi propongo, per informazione, la lettura del <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/dossier_acqua_2010.pdf">dossier_acqua_2010</a>, specialmente da pag. 7 a pag. 11. E&#8217; uno studio di organizzazioni che nulla hanno a che fare con la politica o la religione, e non ne sono quindi minimamente influenzate, ne&#8217; nel bene, ne&#8217; nel male.  </p>
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		<title>Buono famiglia 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 18:04:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Informiamo che prosegue anche quest&#8217;anno, con nuove caratteristiche, l&#8217;erogazione del Buono famiglia, avviata lo scorso anno dalla Regione. Il Buono quest&#8217;anno sarà di 1.300 euro e verrà corrisposto in un&#8217;unica soluzione. Tutte le notizie cliccando: Buono Famiglia, delibera, domanda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Informiamo che prosegue anche quest&#8217;anno, con nuove caratteristiche, l&#8217;erogazione del Buono famiglia, avviata lo scorso anno dalla Regione. Il Buono quest&#8217;anno sarà di 1.300 euro e verrà corrisposto in un&#8217;unica soluzione. Tutte le notizie cliccando: <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Buono-Famiglia.pdf">Buono Famiglia</a>, <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/delibera.pdf">delibera</a>, <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/domanda.pdf">domanda</a></p>
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		<title>Un prestito per il bebè</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 23:04:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si informa che è stata data via libera al fondo di garanzia per un prestito ai genitori in caso arrivasse un nuovo bebè. Si tratta di un prestito garantito di 5 mila euro a tassi agevolati che possono richiedere tutte le famiglie che hanno un bambino nato o adottato nel 2009, nel 2010 e anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/bebè.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1670" title="bebè" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/bebè.jpg" alt="" width="114" height="144" /></a>Si informa che è stata data via libera al fondo di garanzia per un prestito ai genitori in caso arrivasse un nuovo bebè. Si tratta di un prestito garantito di 5 mila euro a tassi agevolati che possono richiedere tutte le famiglie che hanno un bambino nato o adottato nel 2009, nel 2010 e anche nel 2011. Tutte le informazioni sul sito <a href="http://www.fondonuovinati.it">www.fondonuovinati.it</a></p>
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		<title>1° Marzo 2010: una data da non dimenticare!</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 17:22:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ieri è nato ufficialmente il comitato romano di Primo Marzo 2010. Chi frequenta Facebook lo trova all&#8217;indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=226827199283&#38;ref=ts o, usando la ricerca per nome, digitando &#8220;Primo Marzo 2010 sciopero degli Stranieri &#8211; Gruppo di Roma&#8221;. La mail di riferimento è: primomarzo2010roma@gmail.com Ci risultano comitati in costituzione anche a Perugia, Prato, Imola e Palermo. Palermo, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ieri è nato ufficialmente il comitato romano di Primo Marzo 2010. Chi frequenta Facebook lo trova all&#8217;indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=226827199283&amp;ref=ts o, usando la ricerca per nome, digitando &#8220;Primo Marzo 2010 sciopero degli Stranieri &#8211; Gruppo di Roma&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La mail di riferimento è: primomarzo2010roma@gmail.com</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ci risultano comitati in costituzione anche a Perugia, Prato, Imola e Palermo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Palermo, in realtà, può già essere contattato all&#8217;indirizzo primomarzo2010palermo@gmail.com.</div>
<div style="text-align: justify;"><em>&#8220;Ieri è nato ufficialmente il comitato romano di Primo Marzo 2010. Chi frequenta Facebook lo trova all&#8217;indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=226827199283&amp;ref=ts o, usando la ricerca per nome, digitando &#8220;Primo Marzo 2010 sciopero degli Stranieri &#8211; Gruppo di Roma&#8221;.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em>La mail di riferimento è: primomarzo2010roma@gmail.com</em></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;"><em>Questo gruppo nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, G2, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli.&#8221;</em></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">E&#8217; con vera gioia che riporto questa notizia che mi ricollega con il mondo degli &#8220;umani&#8221;, in questo ultimo scorcio di 2009, e che mi autorizza a pensare che nonostante tutto il 2010 potrebbe anche essere l&#8217;anno della riscossa della ragione. L&#8217;ho tratta dal Blog di Civati, che ringrazio di cuore. http://civati.splinder.com.    Riporto tale e quale perchè è perfetto così com&#8217;è.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>&#8220;No</em></strong><strong><em>n volete immigrat<a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/24-ore-senza-immigrati.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1592" title="24 ore senza immigrati" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/24-ore-senza-immigrati.jpg" alt="24 ore senza immigrati" width="155" height="220" /></a>i tra i piedi? Benissimo: provare per credere. Che cosa accadrebbe se i 4 milioni di immigrati presenti in Italia incrociassero le braccia per un giorno? Cosa succederebbe se migliaia di infermieri, pizzaioli, muratori semplici e specializzati, saldatori, mulettisti, badanti, baby sitter, cassiere, capireparto, artisti, mediatori culturali ed educatori, addetti alle pulizie negli uffici, custodi e concierge, camerieri, operatori turistici, centralinisti, magazzinieri, operatori informatici, insegnanti, medici, politici, opinionisti, giornalisti…si fermassero tutti insieme? E cosa succederebbe se insieme a loro si fermassero studenti medi e universitari, casalinghe, liberi professionisti dell’edilizia, dei trasporti privati, dei settori dei servizi? <span id="more-1590"></span>E se a questi si aggiungessero anche i loro colleghi italiani, impiegati negli stessi settori, partecipi delle stesse attività, accomunati dal senso di squilibrio e disuguaglianza che colpisce tutti? Probabilmente ci sarebbero centinaia e centinaia di bambini e anziani improvvisamente senza assistenza, ma anche ettari ed ettari di terreni abbandonati e molti altri disagi. Basterebbero dunque poche ore di sciopero generale dal lavoro e dai consumi per affermarsi come lavoratori e come persone. E per costringere tutti a riflettere sulle vere emergenze del nostro Paese (la corruzione, la precarietà, lo spreco, l&#8217;assenza di politiche sociali&#8230;).&#8221;</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-weight: normal; font-style: normal;">M</span><span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;">aggiori informazioni possono essere trovate su: http://primomarzo2010.blogspot.com/</span></span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;">Da parte mia, una citazione di Aldous Huxley (1894-1963), per non calare la guardia: <span style="white-space: pre;"> </span><em>&#8220;Ogni volta che ha dovuto scegliere tra l’uomo ragionevole e il pazzo, il mondo ha sempre seguito il pazzo senza esitare. Perché il pazzo lusinga quello che è fondamentale nell’uomo, le passioni e gli istinti; la filosofia non si rivolge che a ciò che è superficiale e superfluo: la ragione.&#8221;</em></span></span></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;">Mille, e mille e ancora molteplici auguri quindi a tutti noi: che il 2010 ci porti una società sana, e felice di esserlo.</span></span></strong></p>
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		<title>I Comuni: bancomat del Governo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:03:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da mesi ormai, zitta zitta, la maggioranza di Governo in Italia si da da fare per mettere &#8220;le mani in tasca&#8221; a tutti noi, facendo finta di fare il contrario. A cominciare dal patto di stabilità per i Comuni con più di 5000 abitanti (per il momento quindi Sotto il Monte non ha questo problema), fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da mesi ormai, zitta zitta, la maggioranza di Governo in Italia si da da fare per mettere &#8220;le mani in tasca&#8221; a tutti noi, facendo finta di fare il contrario. A cominciare dal patto di stabilità per i Comuni con più di 5000 abitanti (per il momento quindi Sotto il Monte non ha questo problema), fino ad arrivare alle privatizzazioni dei servizi pubblici e ai libri per le elementari. E&#8217; notizia fresca, infatti, che dal 2010 i libri per la scuola elementare dovranno essere acquistati e pagati interamente dai genitori e/o dai comuni. Dall&#8217;abolizione dell&#8217;ICI in poi, è stata un&#8217;ascesa al Calvario per moltissimi comuni, costretti spesso ad aumentare le imposte comunali o ad istituire le cosiddette &#8220;tasse di scopo&#8221; per poter sopravvivere. Oppure, cosa molto frequente ormai, a basarsi quasi esclusivamente sulle entrate da oneri di urbanizzazione con conseguente fagocitamento di territorio. Ma andiamo con ordine.<span id="more-1463"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Patto di stabilità.</strong> Il Patto di stabilità, detto in parole semplici e semplificando molto anche la norma, nega ai comuni la possibilità di utilizzare le entrate dell&#8217;anno prima per pagare le spese dell&#8217;anno in corso. Quindi, il comune potrebbe trovarsi ad avere risorse finanziarie sufficienti, in totale, ma  nell&#8217;impossibilità di utilizzarle, con la conseguenza che potrebbe trovarsi momentaneamente senza entrate sufficienti a fronteggiare le spese dell&#8217;anno. A farne le spese, spesso, sono i fornitori di merci e servizi. Le imprese, in questo periodo di crisi, potrebbero quindi non riuscire a sopravvivere alla mancanza di liquidità dovuta anche al mancato pagamento da parte dei comuni, e quindi essere costrette ad iniziare le procedure di Cassa integrazione o, addirittura, di licenziamento, con dispendio enorme di risorse per i cittadini tutti e di conseguenza anche per gli enti locali stessi. Le somme non utilizzate dai Comuni, però, accreditate sul c/c, rimangono a disposizione dello Stato che le può utilizzare per i suoi scopi, praticamente senza riconoscere interessi attivi.  </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le privatizzazioni</strong>. Con le privatizzazioni dei servizi pubblici (rifiuti e acqua, per esempio), in vigore dal 2012, i cittadini si troveranno a dover pagare bollette più salate, ed i Comuni a dover pagare per le manutenzioni degli impianti. I ricavi andranno al privato, e molte spese resteranno a carico del pubblico, e quindi del cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">Da ultimo (per il momento), <strong>i libri per i bambini delle elementari</strong>. Già la scuola pubblica ha subito vari salassi nell&#8221;ultimo anno: ora, quindi, oltre agli stipendi ad insegnanti e professori di sostegno, doposcuola, o supplenti, ed alle spese correnti di vario genere, il comune ed i genitori dovranno pagare anche i libri. Per le elementari.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non metteremo le mani in tasca agli italiani&#8221;, hanno più volte detto. Però le mettono nei loro portafogli, ed in modo abbondante, e soprattutto in quei portafogli che già non erano comunque mai gonfi. Quelli già belli gonfi rimangono però tali e ben chiusi.</p>
<p style="text-align: justify;">I Comuni quindi, e di conseguenza anche i cittadini, sono ormai la &#8220;Banca di Tremonti e compagnia&#8221; a tasso zero. Questa non mi sembra sia la strada giusta per arrivare all&#8217; &#8221;Autonomia degli Enti Locali&#8221; tanto voluta dalla Lega. Come si fa ad essere autonomi se si dipende dalla carità dello Stato Centrale?  </p>
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		<title>In Lombardia si rischia la totale privatizzazione dell&#8217;acqua!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:17:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Veramente pensiamo che affidare a privati i servizi pubblici possa essere conveniente per i cittadini? Veramente pensiamo che le multinazionali abbiano come unico scopo il bene pubblico? Veramente pensiamo che non interessi loro fare prima di tutto profitto? Veramente pensiamo questo? Se lo pensiamo, allora prepariamoci a tutte queste belle novità. Ma se non lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Privatizzazione-acqua-in-Lombardia.jpg"></a><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Privatizzazione-acqua-in-Lombardia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1411" title="Privatizzazione acqua in Lombardia" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Privatizzazione-acqua-in-Lombardia-232x300.jpg" alt="Privatizzazione acqua in Lombardia" width="232" height="300" /></a>Veramente pensiamo che affidare a privati i servizi pubblici possa essere conveniente per i cittadini? Veramente pensiamo che le multinazionali abbiano come unico scopo il bene pubblico? Veramente pensiamo che non interessi loro fare prima di tutto profitto? Veramente pensiamo questo? Se lo pensiamo, allora prepariamoci a tutte queste belle novità. Ma se non lo pensiamo, allora dovremmo tutelarci a livello locale, come la legge ci permette di fare, ed evitare di sottometterci alle norme che questo Governo sta per varare. </p>
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		<title>Il Governo vuole che l&#8217;acqua sia una merce venduta da privati</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 14:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La politica dell’ ”acqua al migliore offerente”, argomento chiave del decreto-salva infrazioni votato e approvato ieri dal Senato, è stata arginata dall’emendamento PD inserito all’ultimo minuto nel testo: “L’acqua è di proprietà dello stato”: poche parole che però riescono nell’impresa di limitare la mercificazione selvaggia voluta dal ministro Ronchi, ideatore del decreto. La privatizzazione dell&#8217;acqua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/rubinetto_022870_img.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1399" title="rubinetto_022870_img" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/rubinetto_022870_img-300x159.jpg" alt="rubinetto_022870_img" width="300" height="159" /></a>La politica dell’ ”acqua al migliore offerente”, argomento chiave del decreto-salva infrazioni votato e approvato ieri dal Senato, è stata arginata dall’emendamento PD inserito all’ultimo minuto nel testo: “L’acqua è di proprietà dello stato”: poche parole che però riescono nell’impresa di limitare la mercificazione selvaggia voluta dal ministro Ronchi, ideatore del decreto. La privatizzazione dell&#8217;acqua rappresenta un  giro d’affari da 8 miliardi. Nonostante la modifica, il testo rimane potenzialmente pericoloso e rischia di spingere le aziende del settore ad una febbrile caccia all’oro che penalizzerebbe pesantemente i consumatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Della Seta, capogruppo del Pd nella commissione Ambiente ha sottolineato:<strong> &#8221;Oggi in Senato con il voto del Pdl e della Lega viene resa obbligatoria la gestione dell&#8217;acqua: una scelta che va contro l&#8217;interesse dei cittadini e che non e&#8217; dettata, come falsamente sostengono governo e maggioranza, da norme europee. Una scelta tanto piu&#8217; grave nel caso del partito di Bossi e Calderoli, che in Padania coi suoi sindaci si batte per l&#8217;acqua bene pubblico e a Roma prende decisioni ultraliberiste. L&#8217;approvazione di un emendamento del Pd a firma Bubbico mette dei paletti alla privatizzazione, garantendo il rispetto della proprieta&#8217; pubblica dell&#8217;acqua, come stabiliscono i principi comunitari. Nonostante questo, tuttavia, le norme approvate oggi dal Senato sono molto gravi. L&#8217;acqua e&#8217; un bene comune, non e&#8217; una merce e in base alla Costituzione la titolarita&#8217; della sua gestione e&#8217; in capo alle Regioni e agli enti locali. Prevedere non la possibilita&#8217;, ma l&#8217;obbligo entro 1 anno, di affidare a privati la gestione dei servizi pubblici vuol dire espropriare Regioni e Comuni del diritto-dovere di amministrare l&#8217;uso dell&#8217;acqua nell&#8217;interesse delle persone e delle comunita&#8217;, e apre la strada a un monopolio privato dell&#8217;acqua nelle mani di tre o quattro multinazionali&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Vignetta_Vauro_privatizzazione_acqua_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1403" title="Vignetta_Vauro_privatizzazione_acqua_" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Vignetta_Vauro_privatizzazione_acqua_.jpg" alt="Vignetta_Vauro_privatizzazione_acqua_" width="234" height="279" /></a></p>
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		<title>Il Governo privatizza l&#8217;acqua e i beni comuni</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 15:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con un decreto del 10 settembre scorso (D.L. 135/09, art. 15)  il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati. Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/manifesto-acqua-70x100-2.jpg"></a><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/manifesto-acqua-70x100-21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1372" title="manifesto acqua 70x100 2" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/manifesto-acqua-70x100-21-143x300.jpg" alt="manifesto acqua 70x100 2" width="143" height="300" /></a>Con un decreto del 10 settembre scorso (D.L. 135/09, art. 15)  <strong>il Governo regala l’acqua ai privati</strong>: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.<br />
<strong>Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">Si tratta di un provvedimento inaccettabile!</h3>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<h3>IMPEDIAMOLO ! FIRMA LA PETIZIONE CLICCANDO SUL LINK SOTTOSTANTE.</h3>
<p><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/salva-lacqua.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-1365" title="salva l'acqua" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/salva-lacqua.bmp" alt="salva l'acqua" /></a><a href="http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133">http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133</a></p>
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