Archivio per la Categoria Servizi sociali
Informiamo che prosegue anche quest’anno, con nuove caratteristiche, l’erogazione del Buono famiglia, avviata lo scorso anno dalla Regione. Il Buono quest’anno sarà di 1.300 euro e verrà corrisposto in un’unica soluzione. Tutte le notizie cliccando: Buono Famiglia, delibera, domanda
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Si informa che è stata data via libera al fondo di garanzia per un prestito ai genitori in caso arrivasse un nuovo bebè. Si tratta di un prestito garantito di 5 mila euro a tassi agevolati che possono richiedere tutte le famiglie che hanno un bambino nato o adottato nel 2009, nel 2010 e anche nel 2011. Tutte le informazioni sul sito www.fondonuovinati.it
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Ieri è nato ufficialmente il comitato romano di Primo Marzo 2010. Chi frequenta Facebook lo trova all’indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=226827199283&ref=ts o, usando la ricerca per nome, digitando “Primo Marzo 2010 sciopero degli Stranieri – Gruppo di Roma”.
La mail di riferimento è: primomarzo2010roma@gmail.com
Ci risultano comitati in costituzione anche a Perugia, Prato, Imola e Palermo.
Palermo, in realtà, può già essere contattato all’indirizzo primomarzo2010palermo@gmail.com.
“Ieri è nato ufficialmente il comitato romano di Primo Marzo 2010. Chi frequenta Facebook lo trova all’indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=226827199283&ref=ts o, usando la ricerca per nome, digitando “Primo Marzo 2010 sciopero degli Stranieri – Gruppo di Roma”.
La mail di riferimento è: primomarzo2010roma@gmail.com
Questo gruppo nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, G2, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli.”
E’ con vera gioia che riporto questa notizia che mi ricollega con il mondo degli “umani”, in questo ultimo scorcio di 2009, e che mi autorizza a pensare che nonostante tutto il 2010 potrebbe anche essere l’anno della riscossa della ragione. L’ho tratta dal Blog di Civati, che ringrazio di cuore. http://civati.splinder.com. Riporto tale e quale perchè è perfetto così com’è.
“Non volete immigrat i tra i piedi? Benissimo: provare per credere. Che cosa accadrebbe se i 4 milioni di immigrati presenti in Italia incrociassero le braccia per un giorno? Cosa succederebbe se migliaia di infermieri, pizzaioli, muratori semplici e specializzati, saldatori, mulettisti, badanti, baby sitter, cassiere, capireparto, artisti, mediatori culturali ed educatori, addetti alle pulizie negli uffici, custodi e concierge, camerieri, operatori turistici, centralinisti, magazzinieri, operatori informatici, insegnanti, medici, politici, opinionisti, giornalisti…si fermassero tutti insieme? E cosa succederebbe se insieme a loro si fermassero studenti medi e universitari, casalinghe, liberi professionisti dell’edilizia, dei trasporti privati, dei settori dei servizi? (continua…)
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Scritto da: amministratore in Cultura, Economia, Edilizia e urbanistica, Politica nazionale, Scuola, Servizi sociali, diritti umani
Tags: autonomia locale, Federalismo, patto di stabilità, privatizzazioni, scuola pubblica
Da mesi ormai, zitta zitta, la maggioranza di Governo in Italia si da da fare per mettere “le mani in tasca” a tutti noi, facendo finta di fare il contrario. A cominciare dal patto di stabilità per i Comuni con più di 5000 abitanti (per il momento quindi Sotto il Monte non ha questo problema), fino ad arrivare alle privatizzazioni dei servizi pubblici e ai libri per le elementari. E’ notizia fresca, infatti, che dal 2010 i libri per la scuola elementare dovranno essere acquistati e pagati interamente dai genitori e/o dai comuni. Dall’abolizione dell’ICI in poi, è stata un’ascesa al Calvario per moltissimi comuni, costretti spesso ad aumentare le imposte comunali o ad istituire le cosiddette “tasse di scopo” per poter sopravvivere. Oppure, cosa molto frequente ormai, a basarsi quasi esclusivamente sulle entrate da oneri di urbanizzazione con conseguente fagocitamento di territorio. Ma andiamo con ordine. (continua…)
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Veramente pensiamo che affidare a privati i servizi pubblici possa essere conveniente per i cittadini? Veramente pensiamo che le multinazionali abbiano come unico scopo il bene pubblico? Veramente pensiamo che non interessi loro fare prima di tutto profitto? Veramente pensiamo questo? Se lo pensiamo, allora prepariamoci a tutte queste belle novità. Ma se non lo pensiamo, allora dovremmo tutelarci a livello locale, come la legge ci permette di fare, ed evitare di sottometterci alle norme che questo Governo sta per varare.
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La politica dell’ ”acqua al migliore offerente”, argomento chiave del decreto-salva infrazioni votato e approvato ieri dal Senato, è stata arginata dall’emendamento PD inserito all’ultimo minuto nel testo: “L’acqua è di proprietà dello stato”: poche parole che però riescono nell’impresa di limitare la mercificazione selvaggia voluta dal ministro Ronchi, ideatore del decreto. La privatizzazione dell’acqua rappresenta un giro d’affari da 8 miliardi. Nonostante la modifica, il testo rimane potenzialmente pericoloso e rischia di spingere le aziende del settore ad una febbrile caccia all’oro che penalizzerebbe pesantemente i consumatori.
Roberto Della Seta, capogruppo del Pd nella commissione Ambiente ha sottolineato: ”Oggi in Senato con il voto del Pdl e della Lega viene resa obbligatoria la gestione dell’acqua: una scelta che va contro l’interesse dei cittadini e che non e’ dettata, come falsamente sostengono governo e maggioranza, da norme europee. Una scelta tanto piu’ grave nel caso del partito di Bossi e Calderoli, che in Padania coi suoi sindaci si batte per l’acqua bene pubblico e a Roma prende decisioni ultraliberiste. L’approvazione di un emendamento del Pd a firma Bubbico mette dei paletti alla privatizzazione, garantendo il rispetto della proprieta’ pubblica dell’acqua, come stabiliscono i principi comunitari. Nonostante questo, tuttavia, le norme approvate oggi dal Senato sono molto gravi. L’acqua e’ un bene comune, non e’ una merce e in base alla Costituzione la titolarita’ della sua gestione e’ in capo alle Regioni e agli enti locali. Prevedere non la possibilita’, ma l’obbligo entro 1 anno, di affidare a privati la gestione dei servizi pubblici vuol dire espropriare Regioni e Comuni del diritto-dovere di amministrare l’uso dell’acqua nell’interesse delle persone e delle comunita’, e apre la strada a un monopolio privato dell’acqua nelle mani di tre o quattro multinazionali”.

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Con un decreto del 10 settembre scorso (D.L. 135/09, art. 15) il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.
Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita
Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale
Si tratta di un provvedimento inaccettabile!
IMPEDIAMOLO ! FIRMA LA PETIZIONE CLICCANDO SUL LINK SOTTOSTANTE.
http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133
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Da l’Unità: “Questa di oggi a Roma non è solo una manifestazione contro il razzismo e l’omofobia, è soprattutto una manifestazione di persone che sono stufe di essere tristi nell’Italia disillusa che ci vogliono propinare in Tv e nei talk show urlanti. L’Italia non è il luna park dei reality, l’Italia è una realtà plurale che sogna e ama. L’idea di un’Italia preistorica, fobica, che non fa ricerca, che aggredisce persone per il colore della pelle o la religione, che non investe sulla cultura, che fa marcire i suoi monumenti storici (vedi Pompei), che taglia la scuola, che taglia i salari, che arricchisce solo i più ricchi, che ingrassa la mafia, a noi non piace. La polemica sui bambini figli di migranti nelle scuole è un segno nefasto dei nostri tempi tristi. Bambini stranieri? Ma se molti sono nati in Italia, di quali stranieri stiamo parlando? E a quelli davvero venuti da fuori come fai ad insegnare la lingua se hanno tagliato tutti i fondi per l’italiano? Invece di potenziare la scuola, di dare una mano agli insegnanti che devono fronteggiare sfide sempre nuove, di istituire corsi di formazione, si fa la propaganda antistraniero perché è più facile aizzare la gente attanagliata dalla crisi e dai problemi. Questo governo taglia le nostre vite, ci toglie ossigeno e ci fa respirare l’anidride carbonica dell’odio che non ci porterà tanto lontano. L’Italia plurale, di italiani, migranti, figli di migranti è una sfida che il nostro paese deve vincere per essere nel futuro alla pari, competitivo ed europeo. Dobbiamo creare un paese che investe sulla conoscenza reciproca, che crea servizi, che affronta le problematiche non con fatalismo ma con professionalità. La convivenza nonè facile. Nonè facile in una coppia che si ama, come non lo è in una città, in un paese. Ma chi soffia sul razzismo vuole solo vederci tristi, poveri e soli.”
Liberamente tratto da un articolo di Igiaba Sciego da l’”Unità” del 17 ottobre 2009
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Lunedì scorso, 5 ottobre, la Lista Uniti per Sotto il Monte, con la firma dei suoi consiglieri Giampietro Ferraris e Carlo Micheletti, ha presentato tre interrogazioni su tre diversi argomenti diversi tra loro, ma ugualmente importanti.
La prima riguarda il (fino ad ora) mancato utilizzo della nuova struttura realizzata da privato in ambito del Piano Integrato Valsecchi, e il rilancio del Centro Sportivo, a seguito anche del futuro spostamento (ci si augura presto) del Centro Anziani.
La seconda riguarda redazione del Piano di Governo del Territorio (PGT), che dovrà essere presentato ed approvato entro il prossima mese di Marzo.
La terza infine riguarda i problemi di viabilità di Via Bedesco, anche e soprattutto in previsione dell’entrata in funzione (finalmente!) della rotonda in fondo alla via Privata Bernasconi.
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volantino-informativo (cliccare sul titolo accanto)
Durante il gazebo di domenica, abbiamo distribuito un volantino con alcune notizie utili. Una Amministrazione efficiente dovrebbe saper informare il cittadino di tutte le possibilità che si possono avere per accedere a contributi, o per avere buoni spesa da utilizzare per acquisto di beni o servizi. L’attenzione verso i bisogni del cittadino è , lo abbiamo spesso ribadito e sottolineato già da vario tempo, una delle priorità della nostra Lista. La nostra iniziativa non vuole, ma soprattutto non può, sostituirsi all’Amministrazione in carica, ma vuole essere un semplice suggerimento al cittadino che in tal modo sa cosa può richiedere a chi di dovere. Del resto, ora e solo ora, l’Amministrazione pare aver scoperto che esistono dei bisogni nel nostro comune, e si è decisa a fare una “carta dei servizi sociali”. C’è da chiedersi perchè non l’abbia mai fatto nei cinque anni in cui è stata in carica. Evidentemente, l’interesse del cittadino non ha fino ad ora, per loro, rappresentato una priorità.
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