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Rimanendo in tema di origini e di provenienza del popolo che per primo si stanziò sulle alture della futura città, vi propongo un brano tratto dall’‘introduzione del libro di Franco Fava poeta (1917 – 2006) ‘MOTTI E DETTI BERGAMASCHI’ 1992 ed. Meravigli, dal sito

(http://www.labirinto.com/vernacolo/dialet1.htm): “Le terre comprese, tra’ il lago di Como, ed il lago d’Iseo, chiamaronsi Orobia e, le genti che vi ebbero stanza, Orobii. Molto si disquise, sulle origini di questi popoli, ma credo, che non si sia mai potuto assicurare, chi, si fossero, ne’ donde venissero. Cornelio Alessandro, trovando che, nella lingua greca, “Orobii”, significava, “abitatori di monti”, (oros= monti: bios=vita), li credette greci, ma Catone confesso’ di non conoscerne l’origine. (continua…)

Da “Internazionale.it” – Affinità culturali

Un masai è diverso da un inuit solo in apparenza: il primo è alto e nero, il secondo tarchiato e bianco, ma nel dna sono molto simili. L’origine della somiglianza? Culturale, sostengono sulla rivista Pnas (Stati Uniti) due paleoantropologi del Max Plank institute, che hanno studiato l’origine della scarsa variabilità genetica che distingue l’uomo moderno da tutti gli altri grandi primati viventi. L’ipotesi più accreditata finora è quella del collo di bottiglia: circa centomila anni fa una catastrofe naturale avrebbe decimato i nostri antenati. Ma la paleogenomica ha rivelato una scarsa variabilità genetica tra l’uomo di Neandertal e gli ultimi antenati comuni con l’uomo moderno in tempi ancora più remoti, circa 600mila anni fa. Una seconda ipotesi chiama quindi in causa le barriere culturali: la lingua, gli utensili, le abitudini alimentari e anche le decorazioni del corpo avrebbero condizionato gli accoppiamenti limitando il flusso dei geni. Per verificarlo i due ricercatori hanno simulato al computer il modo in cui la scelta del compagno altera lo scambio di geni tra gruppi diversi: la diversità genetica diminuiva quando gli individui sceglievano il partner più vicino per affinità culturale. “Anche in assenza di colli di bottiglia, la cultura può eliminare la diversità genetica nell’arco di poche migliaia di generazioni”.

Schiavi in Puglia

Da luglio a novembre 2007 un’équipe itinerante di Medici senza frontiere (MSF) ha condotto un’indagine sulle condizioni di salute, di vita e di lavoro dei migranti impiegati come lavoratori stagionali nelle regioni del Sud Italia. 

Il video che vi presento l’ho chiamato io “schiavi in Puglia” perchè è quello che ho pensato quando l’ho visto. Un senso profondo di vergogna mi assale vedendo queste immagini. Fatico ad accettare che noi “italiani brava gente” ci riveliamo essere invece sfruttatori di bassa lega. Probabilmente non siamo mai stati “brava gente”, e non lo saremo finchè accetteremo a capo chino, per non vedere, situazioni così vergognose per la dignità umana. Dignità di chi sfruttiamo, e nostra. (continua…)

In un momento in cui tutte le coscienze sincere si addolorano per la situazione in cui versano Eluana Englaro ed i suoi genitori, in un momento in cui ognuno di noi, nolente o volente, si pone delicate domande su se stesso e gli altri, sul senso della vita e della morte, sul proprio sentire etico e religioso, in un momento come questo, dicevo, non dobbiamo dimenticarci di chi, da vivo e vegeto, soffre consapevole di soffrire. Spesso davanti ai nostri occhi, che spesso fingono di non vedere. (continua…)

Vorrei riportare un articolo (http://qualenergia.it/view.php?id=823&contenuto=Documento) che espone i contenuti principali di uno studio, molto recente, ( http://climateprogress.org/) nel quale si analizzano i costi del nucleare, in confronto con altre modalità che ultimamente stanno suscitando un qualche interesse anche a livello politico, grazie o a causa, anche, di questa fortissima crisi e di una diversa sensibilità degli USA. Un pensiero, leggendo i dati di questo studio, è andato da parte mia all’Africa. Un paese che potrebbe ricavare enormi benefici da quello che ha più in abbondanza: il sole. Un altro pensiero è andato al mio Paese, l’Italia, che anche ha molto sole e considerevole quantità e forza di vento, ma il cui governo si accanisce a dar seguito alla costruzione di nuove centrali nucleari, per accontentare lobbies legate a interessi estranei al bene comune e volti solo a trarre profitto a danno dell’utente. Non ne so abbastanza in merito per sapere se esiste o no un “nucleare di quarta generazione” pulito e a basso costo. Così mi affido a chi ne sa di più per formarmi una opinione.

Uno studio pubblicato da Climate Progress fa un’analisi dei costi del nuovo nucleare Usa. Il kilowattora prodotto dalle nuove centrali costerebbe dai 25 ai 30 centesimi di dollaro, tre volte di più del prezzo corrente dell’elettricità. (continua…)

“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo
essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio
Faccio mio, senza merito, questo appello, che, se lo ritenete giusto, potete sottoscrivere andando al sito   http://www.libertaegiustizia.it/appelli/dettaglio_appello.php?id_appello=11
Questo è il testo integrale.

Rompiamo il silenzio. Mai come ora è giustificato l’allarme. Assistiamo a segni inequivocabili di disfacimento sociale: perdita di senso civico, corruzione pubblica e privata, disprezzo della legalità e dell’uguaglianza, impunità per i forti e costrizione per i deboli, libertà come privilegi e non come diritti. Quando i legami sociali sono messi a rischio, non stupiscono le idee secessioniste, le pulsioni razziste e xenofobe, la volgarità, l’arroganza e la violenza nei rapporti tra gli individui e i gruppi. Preoccupa soprattutto l’accettazione passiva che penetra nella cultura. (continua…)

Produrre carburanti vegetali dagli “scarti” del raccolto. Per Archer Daniels, Deere e Monsanto è la nuova sfida della ricerca. Per il settore agricolo è l’ennesima minaccia. Da “Valori” Ottobre 2008 (http://www.valori.it)

QUANDO UN COLOSSO DEL SETTORE come Monsanto decide di muoversi si può essere certi che l’affare fiutato dal management non è cosa di poco conto. Ma se insieme alla multinazionale USA scendono in campo contemporaneamente due giganti come Archer Daniels e John Deere allora gli analisti possono correggere al rialzo le previsioni di crescita del settore e gli scettici sono chiamati implicitamente ad alzare il livello di attenzione soprattutto se il segmento in questione è quello agricolo e l’obiettivo dello sforzo è un nuovo programma energetico. (continua…)

APPELLO AI SENATORI ITALIANI CONTRO LE DEPORTAZIONI E LE VIOLENZE A DANNO DEI MIGRANTI AFRICANI IN LIBIA

Il 3 febbraio si apre al Senato la discussione per l’approvazione del Trattato Italia-Libia.
Con questo appello vogliamo rilanciare la petizione contro le deportazioni dei migranti in Libia, promossa dagli autori del film COME UN UOMO SULLA TERRA e dall’osservatorio FORTRESS EUROPE ed oggi firmata già da oltre 2500 persone.

Nel Trattato Italia-Libia non è previsto per il governo di Gheddafi alcun obbligo concreto e verificabile di accoglienza, di tutela del diritto d’asilo, di rispetto della dignità umana: la Libia semplicemente li deve “fermare”, non importa come.  Questa direzione non fa altro che confermare la riduzione dei migranti a “strumento politico” di cui poter liberamente predisporre. Gheddafi potrà  continuare ad utilizzare i flussi di migranti come strumento di pressione per accrescere il suo potere contrattuale con l’Italia e l’Europa. (continua…)

Ritengo da sempre che la conoscenza delle nostre orogini possa essere, oltre che interessante, anche utile. Molto ho letto sulla storia del ducato di Mantova, essendo quella una delle mie due città di origine. Però ultimamente ho concentrato la mia attenzione sulla storia di Bergamo e della sua provincia, e ho trovato notizie e curiosità delle quali vorrei rendervi partecipi. Poi, in seguito, riporterò notizie anche di Sotto il Monte e sulle sue origini, ma mi sembra giusto iniziare a raccontare di Bergamo, in quanto le popolazioni che hanno dato origine a questa città sono le stesse che hanno poi fondato via via i diversi paesi della sua provincia. Racconterò a puntate, cercando di intersecare, cronologicamente, la storia di Sotto il Monte e delle sue attuali frazioni. Sarebbe utilissimo che, chi lo desidera, partecipasse inserendo, tramite i commenti, ulteriori notizie o elementi integrativi a quanto verrà da me man mano scritto. Mi piacerebbe riuscire, alla fine,  formare una storia completa del nostro paese e della sua gente, raccontata sì dai libri più o meno antichi, ma anche e soprattutto  dalle storie e dalle conoscenze di tutti coloro che vorranno partecipare.

(continua…)

SE QUESTO E’ UN UOMO

Con un reportage in esclusiva da Lampedusa, YouDem ha raccontato nel fine settimana la situazione eplosiva dell’isola. Il video è una sintesi del documentario di Claudio Camarca che andrà in onda e sarà on-line nel corso della settimana e racconta il viaggio che ha compiuto  il Vicesegretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, per verificare di persona la situazione. Immagini drammatiche che hanno popolato immediatamente il web dimostrando come i rassicuranti proclami del Governo siano molto lontani dalla realtà. Un video che tutti dovrebbero vedere e commentare per alzare il velo sulla reale situazione di Lampedusa e di migliaia di esseri umani. (continua…)