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Com’è la situazione dalle vostre parti? Da me (zona Bedesco) non ho visto passare nessuno né ieri sera né stamattina, a parte un mezzo del soccorso stradale per rimuovere un tir che si era bloccato in fondo alla discesa del Gromo. Anche sulla provinciale ieri sera la situazione era abbastanza disastrosa.

innseIn questi giorni ho la netta sensazione che la stragrande maggioranza degli italiani sia diventata completamente insensibile verso il prossimo suo, chiunque egli sia, italiano o no. Il fatto che 4 operai e un rappresentante della Fiom stiano da giorni ormai appollaiati su un carroponte a venti metri di altezza, che gli abbiano tolto anche la corrente, e che siano allo stremo delle forze, pare interessare solo a pochi oltre che ai loro famigliari più stretti. Molto probabilmente ci sarà il solito che ne approfitta per aprire un tavolo di scommesse. I tavoli delle trattative invece languidano tra i se, i ma, i forse. Ma cosa dovrebbero dire alle nostre coscienze quei cinque uomini stremati che non intendono mollare finchè le istituzioni politiche e le forze economiche non iniziano a ragionare? Ci dicono che noi potremmo essere loro, o le loro mogli, o i loro figli. Se ci travassimo improvvisamente di fronte una delle loro mogli che ormai da svariato tempo bivaccano sotto il carroponte, cosa le diremmo? Non avremmo neppure il coraggio di dire “coraggio, che ce la farete, ce la faremo”. Perchè in realtà noi pensiamo: per fortuna non è toccato a me. Ma potrebbe. Non è affatto escluso. La crisi si sta mangiando anche il nostro giardino ben protetto da staccionata, cancellata, cane da guardia e sistema antifurto. Quello che ancora rimane intatta è la nostra caparbietà nel non volerlo capire. Ma quando infine anche quella cadrà, il tonfo ci farà molto male. Dovremmo essere tutti là, sotto quel carroponte, qualsiasi voto noi si sia dato alle politiche o amministrative, perchè lì si sta combattendo fino all’ultimo per la difesa della dignità umana, del diritto al lavoro, non solo di quei 49 operai, ma di ogni padre o madre di famiglia, di ogni figlio, italiano e non. Loro stanno lassù, stremati, anche per noi, poveri ciechi. E se dovessero infine vincere la loro battaglia, sarà solo merito loro se anche noi riusciremo a ricavarne qualche cosa in più in termini di considerazione, in quanto lavoratori, da parte del potere politico ed economico. Ma nessuno di noi andrà a dire loro grazie.

Nonostante il titolo ironico, non voglio assolutamente banalizzare il discorso su quello che secondo me potrebbe anche essere uno strumento utile di supporto all’azione di copertura del territorio da parte delle forze dell’ordine. (continua…)

Poster all’ingresso di una scuola media di Fano.

Una priorità del governo sarebbe quella di salvaguardare le riserve idriche e rinnovare le reti di distribuzione. Una priorità delle Amministrazioni dei Comuni che sorgono alle pendici del Monte Canto sarebbe quella di salvaguardare il suo ecosistema, sorgenti in primis.

Il Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri ha tenuto, 28-29 novembre 2008 a Napoli, la 5° Conferenza nazionale dell’Ingegneria italiana. Riportiamo in queste pagine una premessa e sintesi dei lavori curata da Romeo La Pietra.
Negli ultimi trent’anni, secondo la commissione Europea, i fenomeni di siccità nella Ue sono aumentati
drasticamente, sia in frequenza sia in intensità. Si stima che, tra il 1976 ed il 2006, le zone e persone colpite dalla siccità siano aumentate del 20%. Inoltre, ad oggi, almeno l’11% della popolazione e il 17% del territorio europeo sono stati interessati da fenomeni di carenza idrica. I fenomeni di siccità e carenza idrica hanno un rilevante costo per la collettività: la Ue ha stimato che la forte siccità dell’anno 2003, la quale ha coinvolto oltre 100 milioni di europei, abbia causato danni per 8,7 miliardi di euro. (continua…)

http://www.provincia.bergamo.it/Provpor/provBgViewEditorialNewsProcessWAI.jsp?editorialID=67333

Il Monte Canto, il polmone di molti paesi che sorgono alle sue pendici e facenti parte del PLIS. Salvaguardarlo è nostro dovere e, soprattutto, è per il bene di tutti.

(Federparchi) – Il patrimonio forestale italiano svolge un ruolo fondamentale nel percorso per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto, neutralizzando ogni anno quasi l’11% sul totale delle emissioni di gas ad effetto serra che l’Italia si è impegnata a tagliare. E circa un quinto di questa percentuale è ascrivibile a boschi presenti nelle aree protette. A rilevarlo è la Federparchi ricordando che i parchi italiani custodiscono, infatti, quasi un milione e trecentomila ettari di superficie di bosco, corrispondenti al 37% del territorio protetto e al 18% dell’intera superficie forestale della Penisola. (continua…)

“Il tema energetico è troppo serio perché possa essere affrontato con slogan e annunci. In tutte le ricerche internazionali sono chiaramente evidenziati i punti deboli del nucleare e i problemi irrisolti da un punto di vista dei costi di costruzione delle centrali, di sicurezza e smaltimento delle scorie.
Del resto non sono dei pazzi ambientalisti ma un agenzia di rating come Moody’s a sottolineare nel 2008 come “le speranze riposte nel nucleare sono sovrastimate”. E in ogni analisi finanziaria l’energia nucleare è considerata non competitiva in assenza di finanziamenti pubblici consistenti.
Come pensa l’Italia di superare questi problemi e di arrivare i prossimi anni ad un quarto dell’energia elettrica prodotto dal nucleare come promette il Ministro Scajola? Al momento la risposta non è possibile trovarla dalle dichiarazioni del Governo nè da parte di Enel e Edison che si sono candidate a gestire il processo. E’ però quanto mai urgente che su questi punti si faccia chiarezza, perché i costi diretti e indiretti del nucleare nell’esperienza internazionale sono tali e tanti che non si possono nascondere. Proviamo dunque a vedere i principali problemi e i costi nascosti.” (continua…)

13/02/2009 Dal sito Ateneoweb
Un protocollo d’intesa tra Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni italiani) e Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, appena sottoscritto (ieri) (lo si può trovare al http://www.anci.it/index.cfm?layout=sezione&IdSez=2535), prevede la realizzazione di uno sportello per la consulenza ai cittadini intorno alle recenti misure anticrisi rese efficaci retroattivamente (dal 7 febbraio) rispetto alla loro pubblicazione nel decreto legge n. 5/2009, su “Gazzetta Ufficiale” n. 34 dell’11 febbraio. (continua…)

http://www.galileonet.it/

Il 2008 ha fatto registrare una cifra record per gli investimenti in tecnologie pulite, soprattutto in energia solare. I dati dall’indagine del gruppo Cleantech

Oltre 8 miliardi di dollari. È questa la cifra record raggiunta nel 2008 dagli investimenti in tecnologie verdi, con il solare a fare la parte del leone. I dati provengono da uno studio del centro ricerche statunitense Cleantech, che ha preso in esame i capitali impiegati in Nord America, Europa, Cina e India. (continua…)

Rimanendo in tema di origini e di provenienza del popolo che per primo si stanziò sulle alture della futura città, vi propongo un brano tratto dall’‘introduzione del libro di Franco Fava poeta (1917 – 2006) ‘MOTTI E DETTI BERGAMASCHI’ 1992 ed. Meravigli, dal sito

(http://www.labirinto.com/vernacolo/dialet1.htm): “Le terre comprese, tra’ il lago di Como, ed il lago d’Iseo, chiamaronsi Orobia e, le genti che vi ebbero stanza, Orobii. Molto si disquise, sulle origini di questi popoli, ma credo, che non si sia mai potuto assicurare, chi, si fossero, ne’ donde venissero. Cornelio Alessandro, trovando che, nella lingua greca, “Orobii”, significava, “abitatori di monti”, (oros= monti: bios=vita), li credette greci, ma Catone confesso’ di non conoscerne l’origine. (continua…)