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Archivio per la Categoria Politica nazionale

Michele Serra – “Repubblica” 7 marzo 2010

“Avrei bisogno anche io di un «decreto interpretativo» che mi chiarisse, finalmente, perché ho sempre pagato le tasse. Perché passo con il verde e mi fermo con il rosso. Perché pago di tasca mia viaggi, case, automobili, alberghi. Perché non ho un corista vaticano di fiducia che mi fornisca il listino aggiornato delle mignotte o dei mignotti. Perché se un tribunale mi convoca (ai giornalisti capita) non ho legittimi impedimenti da opporre. Perché pago un garage per metterci la macchina invece di lasciarla sul marciapiede in divieto di sosta come la metà dei miei vicini di casa. Perché considero ovvio rilasciare fattura se nei negozi devo insistere per avere la ricevuta fiscale. Perché devo spiegare a chi mi chiede sbalordito «ma le serve la ricevuta?» che non è che serva a me, serve alla legge. Perché non ho mai dovuto condonare un fico secco. Perché non ho mai avuto capitali all´estero. Perché non ho un sottobanco, non ho sottofondi, non ho sottintesi, e se mi intercettano il peggio che possono dire è che sparo cazzate al telefono. Io – insieme a qualche altro milione di italiani – sono l´incarnazione di un´anomalia. Rappresento l´inspiegabile. Dunque avrei bisogno di un decreto interpretativo ad personam che chiarisse perché sono così imbecille da credere ancora nelle leggi e nello Stato.”

Il Governo giustifica se stesso e rattoppa i suoi “errori”. Che poi di errori non si tratta, ma di cialtronerie, furbate, spregio totale ed indifferente di regole condivise e normalmente accettate, fino ad ora. Ormai è chiaro. Per una volta, chi di dovere ci ha provato a far rispettare, da tutti, la legge. E non ci è riuscito. Dovrà soccombere, e con loro soccomberà il Paese Italia unitamente a tutti noi. Ormai tutto potrà essere lecito. Il disonesto sarà ormai sempre elevato all’altezza morale dell’onesto. L’alba di una nuova era è sorta, e ci porterà velocemente verso la tenebra.

Scoprilo sul sito di greenpeace. 

http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/candidati.html

Intanto vediamo cosa dichiara il candidato nucleare della Lombardia:

10 febbraio 2010:
“La scelta del governo di aprire al nucleare è una scelta positiva. In Lombardia per ora non abbiamo bisogno di centrali nucleari”.
(Agenzia ASCA, 10 febbraio 2010)

http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/candidati.html

Riporto volentieri questo post tratto da “Politicambiente” http://www.politicambiente.it/ Sembra incredibile che una notizia importante come questa, non arrivi ai nostri media, e quindi a noi. Che vuol dire tutto ciò? Forse che la democrazia, unitamente all’avanguardia tecnologica, in Italia sono solo un ricordo.

“L’Italia è il Paese meno adatto e più rischioso al mondo per investire i propri capitali sulle energie alternative e, in generale, su ricerche e produzioni che riguardano il clima. Questa affermazione è basata su uno studio della Deutsche Bank – circa le politiche ambientali di 109 Paesi – apparsa sul sito delle Nazioni Unite dedicato alla Convenzione sul clima (Unfccc) e puntualmente ignorata dai mass media italiani, malgrado sia stata rilanciata da una delle maggiori agenzie di stampa. Il fatto è che lo studio della banca tedesca valuta l’Italia come fanalino di coda e che le critiche dell’Onu, insolitamente dure, si rivolgono al nostro presidente del Consiglio. Verso il nostro Paese il sito dell’Onu non ha dubbi e si sbilancia, scoraggiando apertamente i possibili investitori: “Se state cercando opportunità di investimento collegate ai cambiamenti climatici – si afferma infatti nel sito delle Nazioni Unite – non mettete l’Italia in cima alla vostra lista” perché “non è assolutamente chiaro che tipo di legislazione il suo primo ministro Silvio Berlusconi intenda adottare sul clima”. Sempre parlando della cosiddetta Green Economy, gli esperti dell’Onu si permettono persino di fare dell’ironia affermando che investire nel settore del futuro in Italia è “una cosa solo per coraggiosi”. (continua…)

Laicità come metodo, integrazione come obiettivo

Venerdì 26 febbraio alle ore 20.45 – Casa del Giovane – Via Gavazzeni 13 – Bergamo

Partecipano:

- DON ANDREA GALLO, Fondatore e animatore della Comunità San Benedetto al Porto di Genova

- CECILIA EDELSTEIN, Psicologa e terapeuta familiare, Presidente dell’Associazione Shinui di Bergamo

Introduce e modera: – MARCELLO SAPONARO, candidato del PD al Consiglio Regionale

Avete mai pensato come il nucleare potrebbe cambiare la vostra vita? 
Scopritelo sul nuovo sito web Nuclear Lifestyle!  http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/homepage.html

 

Bisogna prepararsi, perché se i candidati alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo non dicono NO al nucleare, una centrale nucleare potrebbe finire anche nella nostra Regione.

Il rischio è alto. Con la legge 99/2009 il Governo sta provando a imporre la localizzazione delle centrali, schiacciando le competenze delle Regioni. Per questo, ben 13 Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale. Ma cosa succederà se i futuri Presidenti regionali non si opporranno?

Per questo vi invitiamo a firmare l’appello di Green Peace per chiedere ai candidati alle regionali di opporsi al nucleare. Su Nuclear Lifestyle, oltre all’Appello, troverete  “Il decalogo anti-nucleare”, il Nuclear shop con diversi “gadget radioattivi” e il Nuclear quiz per scoprire se il nucleare lo conoscete davvero.

Partecipate alla campagna anti-nucleare di Green Peace. Visitate il sito, firmate l’appello e diffondetelo tra i vostri amici!

http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/homepage.html

Si informa che è stata data via libera al fondo di garanzia per un prestito ai genitori in caso arrivasse un nuovo bebè. Si tratta di un prestito garantito di 5 mila euro a tassi agevolati che possono richiedere tutte le famiglie che hanno un bambino nato o adottato nel 2009, nel 2010 e anche nel 2011. Tutte le informazioni sul sito www.fondonuovinati.it

Era ancora buio quando questa mattina i climber di Greenpeace sono saliti sul “Colosseo Quadrato” di Roma. Alle 8.30 hanno srotolato il banner di 300 metri quadri con la scritta “Stop alla follia nucleare, Stop Nuclear Madness”. È un messaggio indirizzato alle imprese italiane riunite proprio di fronte nel palazzo di Confindustria, dove Enel ha presentato il nucleare come un ottimo investimento. Il nucleare è un affare francese. Non certo per la nostra economia! Enel cerca di imbonire le imprese italiane promettendo che il 70% degli investimenti per la costruzione di quattro reattori nucleari EPR sarà nella parte non nucleare (dunque non coperta da brevetti francesi) per un controvalore di circa 12 miliardi di euro. Secondo l’azienda elettrica francese EDF – alleata di Enel nel riportare il nucleare in Italia – risulta, invece, che gli investimenti nelle parti non convenzionali degli impianti EPR, ovvero le uniche che potrebbero riguardare le imprese italiane, non superano il 40% degli investimenti totali. Per fortuna quello che Enel non dice, lo dicono altri: EDF, STUK, Citigroup, AREVA. In   “Bufale nucleari” Greenpeace  ha analizzato dichiarazioni e cifre degli operatori più competenti nel settore che fanno uscire allo scoperto tutte le bugie di Enel. Sicuramente Enel continuerà la sua propaganda nucleare, ma l’esperienza degli unici due EPR in costruzione, in Finlandia e in Francia, ha già ampiamente dimostrato che per questo tipo di impianti ritardi, problemi nella sicurezza e costi fuori controllo non sono un rischio ma una regola.

In quale Italia si troveranno a vivere i nostri figli? Mi riferisco al tipo di ambiente urbano e sociale nel quale cresceranno e faranno crescere i loro figli. Contrariamente agli altri paesi dell’Unione Europea, qui nulla si sta facendo per convertire la mobilità attuale in mobilità sostenibile. Le nostre città saranno sempre più soffocate dal traffico, con le poche biciclette a fare slalom nel traffico insieme a passeggini con visi di bimbi alla stessa altezza dei tubi di scarico; le nostre autostrade saranno sempre più intasate da auto e Tir, e in risposta verranno fatte sempre nuove strade a discapito del trasporto ferroviario. (vedi dossier valori settembre 2009). Gli Enti locali saranno sempre più costretti a mangiarsi e svendersi il territorio per reperire i soldi necessari per affrontare i costi dei servizi sociali e delle relative infrastrutture, mentre avranno inoltre sempre meno “voce in capitolo” sul governo del proprio territorio. Infatti si stanno privatizzando molti servizi pubblici, e potrebbero vedersi anche “militarizzare” parte del loro territorio dalla nuova Spa militare voluta da La Russa e approvata dall’ultima Finanziaria. Nulla si potrà fare contro la costruzione delle Centrali Nucleari o inceneritori, o discariche di materiali pericolosi quali ad es. le scorie delle suddette centrali nucleari. Nulla si potrà dire e fare. Si dovrà solo subire. In nome del progresso. (vedi ne L’Espresso del 22 dicembre 2009 Forze armate e privatizzate ). Come a nulla varranno le leggi che fino ad ora hanno protetto i nostri Parchi, siano essi locali, regionali o nazionali: (continua…)

Ieri è nato ufficialmente il comitato romano di Primo Marzo 2010. Chi frequenta Facebook lo trova all’indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=226827199283&ref=ts o, usando la ricerca per nome, digitando “Primo Marzo 2010 sciopero degli Stranieri – Gruppo di Roma”.
La mail di riferimento è: primomarzo2010roma@gmail.com
Ci risultano comitati in costituzione anche a Perugia, Prato, Imola e Palermo.
Palermo, in realtà, può già essere contattato all’indirizzo primomarzo2010palermo@gmail.com.
“Ieri è nato ufficialmente il comitato romano di Primo Marzo 2010. Chi frequenta Facebook lo trova all’indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=226827199283&ref=ts o, usando la ricerca per nome, digitando “Primo Marzo 2010 sciopero degli Stranieri – Gruppo di Roma”.
La mail di riferimento è: primomarzo2010roma@gmail.com
Questo gruppo nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, G2, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli.”
E’ con vera gioia che riporto questa notizia che mi ricollega con il mondo degli “umani”, in questo ultimo scorcio di 2009, e che mi autorizza a pensare che nonostante tutto il 2010 potrebbe anche essere l’anno della riscossa della ragione. L’ho tratta dal Blog di Civati, che ringrazio di cuore. http://civati.splinder.com.    Riporto tale e quale perchè è perfetto così com’è.

“Non volete immigrat24 ore senza immigratii tra i piedi? Benissimo: provare per credere. Che cosa accadrebbe se i 4 milioni di immigrati presenti in Italia incrociassero le braccia per un giorno? Cosa succederebbe se migliaia di infermieri, pizzaioli, muratori semplici e specializzati, saldatori, mulettisti, badanti, baby sitter, cassiere, capireparto, artisti, mediatori culturali ed educatori, addetti alle pulizie negli uffici, custodi e concierge, camerieri, operatori turistici, centralinisti, magazzinieri, operatori informatici, insegnanti, medici, politici, opinionisti, giornalisti…si fermassero tutti insieme? E cosa succederebbe se insieme a loro si fermassero studenti medi e universitari, casalinghe, liberi professionisti dell’edilizia, dei trasporti privati, dei settori dei servizi? (continua…)