Pazienza, padani, prima o poi……..
Scritto da: amministratore in Politica nazionaleTags: arcoiristv, bandanax, Bossi, Federalismo, Lega Nord, satira
Archivio per la Categoria Politica nazionale
31
05
2010
Pazienza, padani, prima o poi……..Scritto da: amministratore in Politica nazionaleTags: arcoiristv, bandanax, Bossi, Federalismo, Lega Nord, satira
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04
2010
Un’altra Italia esiste – di Domenico FiniguerraScritto da: amministratore in Politica nazionale, diritti umaniTags: Finiguerra, Giustizia, integrazione, libertà, tolleranza http://www.domenicofiniguerra.it/ “Con questa lettera mi rivolgo ai 1800 cittadini di Cassinetta di Lugagnano, ai frequentatori del mio sito internet, ai miei contatti sui social network, ai 30 mila aderenti alla Campagna Stop al Consumo di Territorio, ai 420 mila sostenitori dell’Acqua Pubblica, alle migliaia di persone che ho incontrato in incontri pubblici, conferenze e dibattiti, ai miei colleghi, amministratori o politici. Negli ultimi 8 anni sono state molte le occasioni per scrivere, commentare, riflettere a voce alta.
15
04
2010
Pianificazione territoriale e tutela dell’ambienteScritto da: amministratore in Ambiente e territorio, Edilizia e urbanistica, Politica nazionaleTags: consumo di suolo, tutela del territorio
10
04
2010
Due riflessioni dopo il votoScritto da: amministratore in Amministrative, Associazionismo, Economia, Politica nazionale, diritti umaniTags: analisi voto, democrazia, legaa Scritto da Luciano Benini 1 aprile 2010 http://www.benecomune.it/Prima Riflessione: la Democrazia Dall’inizio dell’umanità fino a 30 anni fa, la struttura di tutte le società era composta da una grande base (proletari, popolo, salariati, braccianti, operai, ecc.), un piccola parte intermedia (borghesia, classe media, benestanti, ecc.) e una piccolissima quota al vertice della piramide (ricchi, aristocrazia, ecc.). In società strutturate in questo modo, la democrazia (una testa un voto) è stato uno straordinario strumento di governo equo e solidale, perchè la base sociale che sta peggio essendo molto più numerosa del resto ha potuto decidere da chi farsi governare e come.
25
03
2010
I martiri, l’amore vero e le elezioniScritto da: amministratore in Amministrative, Politica nazionaleTags: elezioni regionali 24 marzo 1947- approvazione dell’art 11 della nostra Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra” 24 marzo 2010 – don Renato Sacco http://www.peacelink.it/mosaico/i/278.html È il 24 marzo. È il giorno della preghiera e del digiuno per i missionari martiri. Il cuore e la mente vanno ai tanti martiri e, primo fra tutti, al vescovo Romero, assassinato 30 anni fa a San Salvador, mentre celebrava la messa. Il giorno prima aveva detto durante l’omelia: “In nome di Dio e in nome di questo popolo sofferente i cui lamenti salgono al cielo sempre più tumultuosi, vi supplico, vi prego, vi ordino in nome di Dio: basta con la repressione!”. Ma subito la cronaca mi porta, come un pugno allo stomaco, alla realtà dei nostri giorni di campagna elettorale. Ai toni pesanti, agli insulti, altro che amore che vince l’odio! (continua…)
23
03
2010
Giornata mondiale dell’acquaScritto da: amministratore in Ambiente e territorio, Economia, Politica nazionale, Servizi sociali, diritti umaniTags: dossier acqua 2010, privatizzazione acqua Ieri c’è stata la Giornata Mondiale dedicata all’acqua. Peccato che l’attenzione in Italia sia tutta convergente verso una campagna elettorale “sbalenga”, piena di bugie, raffazzonamenti, piazze mezze piene e mezze vuote, parole vuote, slogans, speranze ingannevoli, coretti e parole d’ordine. Oltre ovviamente ad “intrusioni” ecclesiastiche contro l’aborto con relativa chiamata alle armi pro salvatori del genere umano. Peccato che nessun ecclesiastico, a parte Padre Zanotelli e pochi altri, spendano una sola parola per i bambini già nati ma che a milioni ogni anno muoiono per mancanza di acqua potabile. Spostiamo l’attenzione sulla realtà, lasciando le promesse di miracolose guarigioni e le crociate opportunistiche al posto che meritano. Vi propongo, per informazione, la lettura del dossier_acqua_2010, specialmente da pag. 7 a pag. 11. E’ uno studio di organizzazioni che nulla hanno a che fare con la politica o la religione, e non ne sono quindi minimamente influenzate, ne’ nel bene, ne’ nel male.
20
03
2010
La memoria troppo corta della LegaScritto da: amministratore in Politica nazionaleTags: Bossi, lega a Arcoiris del 15 marzo 2010. Sito www.dongiorgio.it “Caro Berlusconi, lo Stato non sei tu: pensi solo alle tue tv e al potere personale” di Umberto Bossi “Il tuo governo non è il governo dei cambiamenti, ma un governo di conflitti con la magistratura e i sindacati; un governo del controllo dell’informazione. Con quali diritti pretendi di interpretare la Costituzione? Dopo di te non c’è il diluvio”. Parole di Bossi, quando fece cadere il governo Berlusconi. Perchè 16 anni dopo ha cambiato idea? Tratto dal discorso alla Camera di Umberto Bossi 21 dicembre 1994
….”La Lega decise di aderire al Governo Berlusconi, superando le legittime resistenze di suoi elettori e della totalità dei suoi militanti verso l’inquinante contiguità con la frangia fascista missina considerando prioritariamente l’esigenza di garantire la governabilità del paese. La nostra fu una scelta che non era conseguente ad alcun accordo elettorale precedente. La Lega aveva sempre ribadito a Berlusconi che mai e poi mai avrebbe potuto governare con il trasformismo fascista, che mai e poi mai avrebbe stretto accordi elettorali con alleanza nazionale, onorevole Presidente, il partito neoassistenzialista e “democratico” (lo metto tra virgolette, considerando la vischiosità delle origini e l’oscurità del progredire di tale partito, direi del trasmutare di questi ultimi anni).”
(Ndr: L’intero intervento del senatore Bossi , del quale fa parte questo stralcio, è stato rimosso dal sito web della Lega)
Floriana ci propone questo scritto, che da qualche giorno circola su Internet. E’ molto adatto al momento che viviamo, e provoca (o dovrebbe provocare) in ognuno di noi un pensiero inquietante….. “Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.” Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, di ELSA MORANTE è del 1945, e si riferisce a B.Mussolini…
07
03
2010
…. nel rispetto dell’ “interpretazione della legge”Scritto da: amministratore in Amministrative, Economia, Politica nazionale, diritti umaniTags: legge ad listam, Miche e serra, repubblica Michele Serra – “Repubblica” 7 marzo 2010 “Avrei bisogno anche io di un «decreto interpretativo» che mi chiarisse, finalmente, perché ho sempre pagato le tasse. Perché passo con il verde e mi fermo con il rosso. Perché pago di tasca mia viaggi, case, automobili, alberghi. Perché non ho un corista vaticano di fiducia che mi fornisca il listino aggiornato delle mignotte o dei mignotti. Perché se un tribunale mi convoca (ai giornalisti capita) non ho legittimi impedimenti da opporre. Perché pago un garage per metterci la macchina invece di lasciarla sul marciapiede in divieto di sosta come la metà dei miei vicini di casa. Perché considero ovvio rilasciare fattura se nei negozi devo insistere per avere la ricevuta fiscale. Perché devo spiegare a chi mi chiede sbalordito «ma le serve la ricevuta?» che non è che serva a me, serve alla legge. Perché non ho mai dovuto condonare un fico secco. Perché non ho mai avuto capitali all´estero. Perché non ho un sottobanco, non ho sottofondi, non ho sottintesi, e se mi intercettano il peggio che possono dire è che sparo cazzate al telefono. Io – insieme a qualche altro milione di italiani – sono l´incarnazione di un´anomalia. Rappresento l´inspiegabile. Dunque avrei bisogno di un decreto interpretativo ad personam che chiarisse perché sono così imbecille da credere ancora nelle leggi e nello Stato.” |