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Archivio per la Categoria Politica nazionale

Non accadeva da 15 anni: più del 50% degli aventi diritto ha votato per i quattro quesiti referendari, dando quindi efficacia al voto. Così i cittadini italiani si sono riappropriati della possibilità di decidere su temi importanti per il presente e soprattutto per il futuro.

Riportiamo i risultati del voto nella scheda allegata e facciamo solo queste osservazioni: (continua…)

Abbiamo creato una pagina apposita, dove potete trovare informazioni, volantini, iniziative locali sui referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Fare clic qui per entrare nella pagina, oppure in alto a destra sulla parola “referendum”

                                                                                                          

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=vignette&autore=bandanax&day=2010-05-31#17

volantino PD

http://www.domenicofiniguerra.it/

“Con questa lettera mi rivolgo ai 1800 cittadini di Cassinetta di Lugagnano, ai frequentatori del mio sito internet, ai miei contatti sui social network, ai 30 mila aderenti alla Campagna Stop al Consumo di Territorio, ai 420 mila sostenitori dell’Acqua Pubblica, alle migliaia di persone che ho incontrato in incontri pubblici, conferenze e dibattiti, ai miei colleghi, amministratori o politici.                                Negli ultimi 8 anni sono state molte le occasioni per scrivere, commentare, riflettere a voce alta.
Ho condiviso con dei fantastici compagni di viaggio, il gruppo “Per Cassinetta”, protagonisti dell’esperienza di rinnovamento del nostro comune, l’orgoglio e l’onore di guidare Cassinetta di Lugagnano, la sua comunità e il suo territorio, nella difesa dell’ambiente, del paesaggio e dei beni comuni, per la terra e per l’acqua.
Ho condiviso la speranza e la volontà di contribuire alla costruzione di un futuro migliore e diverso per i nostri figli.
Insieme alla mia giunta ho sempre manifestato pensieri e idee con la massima sincerità.
Oggi, non posso non fare altrettanto.                                                                                                                                 Spesso i politici dicono e fanno cose con lo scopo di accattivarsi la simpatia dei cittadini elettori. Prestando molta attenzione a non urtare le sensibilità e le suscettibilità. Evitando scomodi argomenti che potrebbero far perdere qualche voto al loro partito. (continua…)

Scritto da Luciano Benini  1 aprile 2010  http://www.benecomune.it/

Prima Riflessione: la Democrazia

Dall’inizio dell’umanità fino a 30 anni fa, la struttura di tutte le società era composta da una grande base (proletari, popolo, salariati, braccianti, operai, ecc.), un piccola parte intermedia (borghesia, classe media, benestanti, ecc.) e una piccolissima quota al vertice della piramide (ricchi, aristocrazia, ecc.). In società strutturate in questo modo, la democrazia (una testa un voto) è stato uno straordinario strumento di governo equo e solidale, perchè la base sociale che sta peggio essendo molto più numerosa del resto ha potuto decidere da chi farsi governare e come.
Pur con motivazioni e ideologie diverse, se ci pensiamo bene fino alla fine degli anni ‘70 quasi tutti i partiti rappresentati in parlamento (DC, PCI, PSI) avevano politiche e sensibilità a favore di quella grande base popolare che stava peggio. Ma nelle società ricche e industrializzate, come è divenuta l’Italia dall’inizio degli anni ‘80, la struttura sociale non è più questa. La base che sta peggio, che fa fatica ad arrivare a fine mese, che è socialmente emarginata, non raggiunge il 20%, il 75% galleggia in una zona intermedia e un 5% è ricco e potente. (continua…)

 24 marzo 1947- approvazione dell’art 11 della nostra Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra”

24 marzo 2010 – don Renato Sacco http://www.peacelink.it/mosaico/i/278.html

È il 24 marzo. È il giorno della preghiera e del digiuno per i missionari martiri. Il cuore e la mente vanno ai tanti martiri e, primo fra tutti, al vescovo Romero, assassinato 30 anni fa a San Salvador, mentre celebrava la messa. Il giorno prima aveva detto durante l’omelia: “In nome di Dio e in nome di questo popolo sofferente i cui lamenti salgono al cielo sempre più tumultuosi, vi supplico, vi prego, vi ordino in nome di Dio: basta con la repressione!”. Ma subito la cronaca mi porta, come un pugno allo stomaco, alla realtà dei nostri giorni di campagna elettorale. Ai toni pesanti, agli insulti, altro che amore che vince l’odio! (continua…)

Ieri c’è stata la Giornata Mondiale dedicata all’acqua. Peccato che l’attenzione in Italia sia tutta convergente verso una campagna elettorale “sbalenga”, piena di bugie, raffazzonamenti, piazze mezze piene e mezze vuote, parole vuote,  slogans, speranze ingannevoli, coretti e parole d’ordine. Oltre ovviamente ad “intrusioni” ecclesiastiche contro l’aborto con relativa chiamata alle armi pro salvatori del genere umano. Peccato che nessun ecclesiastico, a parte Padre Zanotelli e pochi altri, spendano una sola parola per i bambini già nati ma che a milioni ogni anno muoiono per mancanza di acqua potabile.  Spostiamo l’attenzione sulla realtà, lasciando le promesse di miracolose guarigioni e le crociate opportunistiche al posto che meritano. Vi propongo, per informazione, la lettura del dossier_acqua_2010, specialmente da pag. 7 a pag. 11. E’ uno studio di organizzazioni che nulla hanno a che fare con la politica o la religione, e non ne sono quindi minimamente influenzate, ne’ nel bene, ne’ nel male.  

a Arcoiris del 15 marzo 2010. Sito www.dongiorgio.it

“Caro Berlusconi, lo Stato non sei tu: pensi solo alle tue tv e al potere personale”

di Umberto Bossi

“Il tuo governo non è il governo dei cambiamenti, ma un governo di conflitti con la magistratura e i sindacati; un governo del controllo dell’informazione. Con quali diritti pretendi di interpretare la Costituzione? Dopo di te non c’è il diluvio”.

Parole di Bossi, quando fece cadere il governo Berlusconi. Perchè 16 anni dopo ha cambiato idea?

Tratto dal discorso alla Camera di Umberto Bossi 21 dicembre 1994
….”La Lega decise di aderire al Governo Berlusconi, superando le legittime resistenze di suoi elettori e della totalità dei suoi militanti verso l’inquinante contiguità con la frangia fascista missina considerando prioritariamente l’esigenza di garantire la governabilità del paese. La nostra fu una scelta che non era conseguente ad alcun accordo elettorale precedente. La Lega aveva sempre ribadito a Berlusconi che mai e poi mai avrebbe potuto governare con il trasformismo fascista, che mai e poi mai avrebbe stretto accordi elettorali con alleanza nazionale, onorevole Presidente, il partito neoassistenzialista e “democratico” (lo metto tra virgolette, considerando la vischiosità delle origini e l’oscurità del progredire di tale partito, direi del trasmutare di questi ultimi anni).”
(Ndr: L’intero intervento del senatore Bossi , del quale fa parte questo stralcio, è stato rimosso dal sito web della Lega)