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Archivio per la Categoria Politica internazionale

Riporto volentieri questo post tratto da “Politicambiente” http://www.politicambiente.it/ Sembra incredibile che una notizia importante come questa, non arrivi ai nostri media, e quindi a noi. Che vuol dire tutto ciò? Forse che la democrazia, unitamente all’avanguardia tecnologica, in Italia sono solo un ricordo.

“L’Italia è il Paese meno adatto e più rischioso al mondo per investire i propri capitali sulle energie alternative e, in generale, su ricerche e produzioni che riguardano il clima. Questa affermazione è basata su uno studio della Deutsche Bank – circa le politiche ambientali di 109 Paesi – apparsa sul sito delle Nazioni Unite dedicato alla Convenzione sul clima (Unfccc) e puntualmente ignorata dai mass media italiani, malgrado sia stata rilanciata da una delle maggiori agenzie di stampa. Il fatto è che lo studio della banca tedesca valuta l’Italia come fanalino di coda e che le critiche dell’Onu, insolitamente dure, si rivolgono al nostro presidente del Consiglio. Verso il nostro Paese il sito dell’Onu non ha dubbi e si sbilancia, scoraggiando apertamente i possibili investitori: “Se state cercando opportunità di investimento collegate ai cambiamenti climatici – si afferma infatti nel sito delle Nazioni Unite – non mettete l’Italia in cima alla vostra lista” perché “non è assolutamente chiaro che tipo di legislazione il suo primo ministro Silvio Berlusconi intenda adottare sul clima”. Sempre parlando della cosiddetta Green Economy, gli esperti dell’Onu si permettono persino di fare dell’ironia affermando che investire nel settore del futuro in Italia è “una cosa solo per coraggiosi”. (continua…)

Ma Jian ha vissuto, vent’anni fa, le giornate di protesta a Tian An Men. Era uno studente tra tanti, tutti impegnati in una protesta contro il governo di quel tempo. Non è mai stato veramente chiaro quello che è successo a tantissimi di quei ragazzi. E la Cina ha “cancellato”, o cercato di cancellare la memoria di quei giorni finiti nel sangue e nella repressione. A quei tempi non c’erano internet, Face-book e i telefonini. E’ stato ancora più facile “annullare” l’accaduto dentro e fuori i confini nazionali. Oggi cose come questa accadono ancora, sono accadute anche molto recentemente. Come ad esempio in Iran. Ma nonostante il mondo sia diventato globale, grazie anche a Internet e ai telefoninini, nonostante  le cose che succedono vengano  risapute in tutto il mondo quasi in tempo reale,  accadono lo stesso. E accadranno ancora. Ma Jian, che in questi giorni si trova a Cagliari per il Festival di letteratura “Tutte  Storie”, è stato intervistato dall’Unità. Ha mostrato le foto di allora, (continua…)

mail2OBAMA (a sinistra) BERLUSCONI (a destra)  e …. BRUNETTA  (al centro)