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Dopo l’approvazione definitiva del PGT, che ha visto il nostro voto decisamente contrario, il gruppo “Uniti per Sotto il Monte” ha deciso di proporre a tutti i cittadini una mostra fotografica dal titolo “I paesaggi che non vedremo più!”.

Lo scopo è quello di:

  • illustrare con immagini i principali luoghi che subiranno modifiche sostanziali e irreversibili in base a quanto previsto dal PGT voluto dall’Amministrazione di Sotto il Monte;
  • raccogliere pensieri, pareri e osservazioni dei cittadini: forse servirà solo a “piangere sul latte versato”, ma se tanti si vorranno esprimere, sarà un monito che nessuno potrà sottovalutare.

La mostra si terrà nelle 4 domeniche di giugno (vedi volantino) ed è “itinerante”:

  • domenica 5 e domenica 12 giugno: capoluogo (piazza Caduti per la libertà/piazza Giovanni Paolo II) : dalle 8.00 alle 18.00
  • domenica 19 giugno: Botta (fermata dell’autobus all’altezza della Chiesa): dalle 8.00 alle 12.30
  • domenica 26 giugno: Fontanella (piazza David Maria Turoldo): dalle 8.00 alle 12.30

Segnaliamo questa interessante iniziativa a Ponte San Pietro domenica 29 maggio 2011 (vedi volantino)

Abbiamo creato una pagina apposita, dove potete trovare informazioni, volantini, iniziative locali sui referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Fare clic qui per entrare nella pagina, oppure in alto a destra sulla parola “referendum”

la ruspa abbatte la casa del Paolì

Dopo le note vicende dell’abbattimento del Borgo del Canto, iniziato nelle settimane precedenti ad opera della Regione, in seguito alla richiesta di messa in sicurezza inoltrata dal sindaco di Pontida, il Comitato del Monte Canto e Bedesco ha intrapreso diverse iniziative. Si è inizialmente tenuto un incontro con un dirigente dell’ente Foreste della Regione per un confronto sulle diverse idee di salvaguardia del borgo, poi, sebbene il tempo per prepararla fosse poco, si è organizzata velocemente una passeggiata sul Monte Canto con sottoscrizione di mozione. (continua…)

Riportiamo l’articolo sull’approvazione del PGT di Sotto il Monte, pubblicato sul Giornale di Merate di martedì 8 marzo 2011, a pagina 37.

  “Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo”

La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar  (trasmissione in onda su Rai Radio2) invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutta Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.

Per il 18 febbraio siamo invitati a cercare, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore: turbine, lanterne, led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale.

Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.  Ricordiamo che è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore del terreno o con le biomasse.

Dopo che negli anni 90 i comuni interessati hanno posto le basi per la sua nascita, il Parco Locale sorge nei primi anni 2000 con una convenzione tra 10 comuni: Sotto il Monte, Carvico, Villa d’Adda, Calusco, Solza, Chignolo, Terno, Mapello, Ambivere e Pontida. La costituzione del Parco è stata da subito ben accolta dalla Provincia e dalla Regione con l’approvazione del progetto del Parco Locale Collinare. Esso costituisce un corridoio ecologico tra il Parco dell’Adda, quello del Brembo ed il Parco dei Colli di Bergamo e ha l’obiettivo di avviare un percorso di tutela, valorizzazione e riqualificazione di flora, fauna ed attività sia agricole che turistiche.

In altre parole, laddove un singolo comune non ha risorse ed energie per agire da solo, unendosi agli altri, può presentare progetti e ottenere finanziamenti e realizzazioni di opere da parte dell’ente forestale regionale (ERSAF).

Non stiamo parlando di briciole. La Regione aveva garantito sino a 4 milioni di euro di investimento, anticipandone 300.000 per la filiera del legno.  I comuni però, dopo la metà di questo decennio, cambiate diverse amministrazioni, hanno smesso di credere nel progetto inizialmente condiviso, non hanno più progettato nulla e ovviamente la Regione ha sospeso i contributi. Si tratta di un’ inerzia imperdonabile. Le cose da fare sarebbero tante, in primis il taglio e rinnovamento dei boschi (anche per prevenire smottamenti e incendi), giudicati dagli esperti in condizioni disperate. Spesso il proprietario non è in grado di provvedervi direttamente, ma ha bisogno di aiuti, economici e professionali: la Regione aspetta solo richieste coordinate dal Parco per intervenire.

Il colmo è che in questi ultimi tempi si sentono gli stessi amministratori che hanno fatto poco o nulla per far funzionare il Parco, sostenere che il parco stesso non serve, che è un carrozzone: alcuni hanno dichiarato che intendono uscire dalla convenzione.  A Maggio l’amministrazione di Sotto il Monte ha deciso di togliere circa metà del suo territorio (quello piano o semicollinare) dal Parco, senza nemmeno parlarne con i comuni vicini. Così viene a cadere la continuità territoriale del Parco.  Abbiamo organizzato questa assemblea per illustrare le potenzialità del progetto “Parco Monte Canto e Bedesco”  e quanto si può ancora fare.

“Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso.”  Josè Ortega y Gasset (Madrid 1883 – 1955)

E’ il nostro Monte, il nostro Territorio, rispettandolo rispetteremo noi stessi e i nostri figli, per i quali e dai quali lo abbiamo in custodia.

volantino PD

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