Archivio per la Categoria Edilizia e urbanistica
Da anni si rileva la necessità di ampliare, a causa dell’evoluzione demografica e del conseguente aumento di bambini (alunni), la struttura delle scuole elementari di Sotto il Monte.
Il nostro Gruppo ha sempre sollecitato un intervento importante, ma l’Amministrazione, dopo avere preventivato nel 2008 l’ampliamento, ha continuato a dilazionare l’intervento, che ora è previsto per il 2012, così come riportato nell’ultimo programma triennale delle opere pubbliche (delibera di Giunta n. 69 del 15/10/2010); si sono dilatati i tempi e anche i costi, che sono passati dagli iniziali € 600.000,00 agli attuali € 2.000.000,00 (e non è detto che sia finita qui).
Nel frattempo l’attuale struttura scolastica presenta situazioni che non possono aspettare di essere affrontate e risolte; la più grave riguarda i servizi igienici: carenti nel numero (per 240 bambini con soli 15 minuti di intervallo) e nella qualità. Diversi genitori segnalano che i loro figli ormai rinunciano ad andare in bagno durante tutta la mattina.
Anche raccogliendo le comprensibili preoccupazioni dei genitori, il Gruppo “Uniti per Sotto il Monte” ha presentato un’interrogazione al Sindaco ed alla Giunta Comunale, per la quale si è in attesa di risposta.
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Nel Consiglio Comunale di venerdì 18 febbraio 2011 è stata votata l’approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio di Sotto il Monte.
Il Gruppo UNITI PER SOTTO IL MONTE, con i suoi consiglieri Ferraris e Micheletti – pur dando atto ai progettisti dello studio Ing. Piazzini Albani di Bergamo del grande materiale informativo prodotto e all’amministrazione di essere riuscita a portare a termine questo importante progetto – ha alla fine espresso un giudizio complessivamente negativo sull’intero Piano di Governo del Territorio adottato.
Riportiamo il testo completo del comunicato stampa del Gruppo “Uniti per Sotto il Monte”.
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Nel Consiglio Comunale di venerdì 18 febbraio 2011 si è svolta l’ultima puntata del Piano di Governo del Territorio (PGT) del nostro comune. Fortunatamente, diciamo, perché se ci fosse ancora qualche altra puntata, correremmo il rischio di vedere tutto il territorio comunale pieno di nuove edificazioni! Questa Amministrazione “Bolognini-bis” ci sta davvero deludendo … volti nuovi, ma vecchio “modus operandi” e piuttosto logoro.
Possiamo fare iniziare questa storia con il programma elettorale dell’attuale Amministrazione per le elezioni del giugno 2009 (chi ha ancora l’opuscolo con il programma può andare a rileggerlo):
- “ … in controtendenza .. non abbiamo approvato varianti al Piano regolatore Generale per l’inserimento di aree edificabili di completamento, interrompendo un “modus operandi” che le precedenti Amministrazioni avevano utilizzato per un ventennio”;
- “ … l’attuale maggioranza ha attivato tutte le procedure necessarie per una corretta redazione del Piano di Governo del Territorio (PGT), al fine di garantire una urbanizzazione sostenibile, contrariamente a chi, dopo aver devastato il territorio, si erge a paladino del verde e dell’ambiente …”;
- “… dedicare una particolare attenzione alla salvaguardia della nostra collina …”
Poi in un’assemblea pubblica del novembre 2009, a fronte di numerose richieste di cittadini di rendere edificabili aree (un centinaio) che non lo erano, Il Sindaco dichiarava che l’Amministrazione non intendeva recepire favorevolmente gran parte delle richieste perché, con le licenze già concesse e le unità abitative disponibili, la popolazione attesa sarebbe di oltre 5.000 abitanti (vedere il nostro volantino di aprile 2010 - pagine 2 e 3). Nel corso dell’assemblea il Sindaco affermava: “Gli attuali abitanti possono al momento bastare … procederemo per piccole entità senza stravolgere … in coerenza con la pianificazione sovracomunale … con l’obiettivo di riordinare il territorio.”
Queste le premesse, poi la decisione di dimezzare il territorio del nostro Comune inserito nel PLIS del Monte Canto e del Bedesco (via tutta l’area non collinare) e l’adozione nel luglio 2010 del PGT, con nuove lottizzazioni, anche in aree di pregio (vedere il nostro volantino di novembre 2010 – pagine 4 e 5).
Per finire, dopo le più di 60 osservazioni presentate al PGT adottato nel luglio 2010, venerdì 18 febbraio l’approvazione definitiva, con ulteriori edificazioni: una nuova grave lottizzazione in Ripa delle Olive e l’espansione di quella alla Filanda.
Certo, molte delle richieste erano anche peggiori, ma ciò non toglie che il risultato finale, che ha visto il voto contrario solo del nostro gruppo, è una grave compromissione del nostro territorio.
Con il nuovo PGT ci ritroviamo una gestione urbanistica peggiore del vecchio Piano Regolatore: verranno ridotte ulteriormente le aree agricole di pianura; si inizierà a costruire nella fascia pregiata ai piedi del Monte Canto, fino ad oggi lasciata libera; ed è iniziato l’attacco alla collina, a Fontanella, liberandola da qualsiasi vincolo per le nuove edificazioni. A pensare male forse si sbaglia, ma se questi amministratori intendono gestire il territorio così come hanno già fatto con il PL Botta … c’è da esser davvero preoccupati, seriamente!
Riportiamo le due dichiarazioni con cui il gruppo “Uniti per Sotto il Monte” ha espresso voto contrario ai documenti del PGT.
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Venerdì 18 febbraio 2011 alle ore 18.00 è prevista una riunione del Consiglio Comunale (vedi convocazione); all’ordine del giorno, tra le altre cose, vi è l’approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio (PGT); in questa sede i consiglieri comunali sono chiamati a votare (approvandole o respingendole) le numerose osservazioni che sono giunte all’Amministrazione Comunale. L’argomento dovrebbe interessare tutti i cittadini di Sotto il Monte, in quanto i documenti che saranno approvati regoleranno lo sviluppo del paese nei prossimi anni.
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Scritto da: amministratore in Ambiente e territorio, Attività in corso, Consiglio Comunale, Economia, Edilizia e urbanistica, Lavori pubblici, Piani di lottizzazione, Programma, Servizi sociali, Viabilità
Tags: Giampietro Ferraris, PGT, Sotto il Monte, Uniti per Sotto il Monte
ASSEMBLEA 23 GIUGNO – P.G.T. Sotto Il Monte
Eravamo rimasti all’assemblea di Novembre, quando ci presentaste le circa cento richieste pervenute; in quell’occasione condividemmo la posizione dell’amministrazione di non incrementare la popolazione dai 4.100 abitanti di oggi, a a superare il numero di 5.000 abitanti per i prossimi anni (già conteggiati con i piani non ancora realizzati del vecchio prg):
Sono invece superati, conteggiando le nuove costruzioni, ma non di molto: circa 200, quindi non riteniamo il numero degli abitanti la criticità di questo piano: valuteremo con il piano dei servizi come si farà fronte ai bisogni di tante persone..
2) altra posizione che condividemmo: sarebbero state respinte la gran parte delle richieste atte a rendere edificabili i terreni: sostanzialmente rispettata, per quanto riguarda il centinaio di richieste, ne saranno state accolte meno di 10.
Primo punto importantissimo: con quali criteri si sono accolte richieste e se ne sono scartate altre? Noi siamo d’accordo nel contenere al minimo le edificazioni, non fraintendiamo, ma è importante che tutti i cittadini abbiano ben chiari i criteri che si sono usati: non ci devono essere figli e figliastri. Credo che questa assemblea sia la sede giusta dove spiegare il criterio guida della selezione avvenuta. (continua…)
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www.comitatomontecanto.it
info@comitatomontecanto.it
“Abbiamo deciso di rendere pubbliche, attraverso il nostro sito, le relazioni presentate nelle assemblee promosse finora dal nostro Comitato; lo scopo è quello di consentire a tutti di esaminarle e riflettere su alcuni aspetti fondamentali legati al progetto del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte Canto e del Bedesco.
L’assemblea del 16 giugno scorso a Sotto il Monte è stata un successo, come per le altre assemblee. In particolare è stata votata a larghissima maggioranza la mozione presentata nell’assemblea di Pontida e disponibile nel nostro sito. Quella mozione è già stata inviata a tutti i Sindaci dei dieci Comuni del PLIS e a tutte le Segreterie degli stessi Comuni, con la richiesta che esse facessero avere una copia a tutti i Consiglieri.
Nella stessa assemblea di Sotto il Monte sono state avanzate diverse proposte da parte del pubblico e il Comitato ha deciso di farle proprie con una serie di importanti iniziative che verranno presentate a breve in una apposita conferenza stampa.
Il Comitato ritiene estremamente grave la decisione unilaterale del Comune di Sotto il Monte di sottrarre al PLIS un’ampia zona del suo territorio, creando di fatto una ingiustificata separazione fra il Monte Canto e il Bedesco che mortifica i principî ambientali su cui il PLIS è nato ed è stato approvato da Provincia e Regione: o si ignorano colpevolmente questi principî o, peggio ancora, si conoscono e si è deciso ugualmente di calpestarli.”
Il Comitato per il Parco del Monte Canto e del Bedesco.
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 Dopo che negli anni 90 i comuni interessati hanno posto le basi per la sua nascita, il Parco Locale sorge nei primi anni 2000 con una convenzione tra 10 comuni: Sotto il Monte, Carvico, Villa d’Adda, Calusco, Solza, Chignolo, Terno, Mapello, Ambivere e Pontida. La costituzione del Parco è stata da subito ben accolta dalla Provincia e dalla Regione con l’approvazione del progetto del Parco Locale Collinare. Esso costituisce un corridoio ecologico tra il Parco dell’Adda, quello del Brembo ed il Parco dei Colli di Bergamo e ha l’obiettivo di avviare un percorso di tutela, valorizzazione e riqualificazione di flora, fauna ed attività sia agricole che turistiche.
In altre parole, laddove un singolo comune non ha risorse ed energie per agire da solo, unendosi agli altri, può presentare progetti e ottenere finanziamenti e realizzazioni di opere da parte dell’ente forestale regionale (ERSAF).
Non stiamo parlando di briciole. La Regione aveva garantito sino a 4 milioni di euro di investimento, anticipandone 300.000 per la filiera del legno. I comuni però, dopo la metà di questo decennio, cambiate diverse amministrazioni, hanno smesso di credere nel progetto inizialmente condiviso, non hanno più progettato nulla e ovviamente la Regione ha sospeso i contributi. Si tratta di un’ inerzia imperdonabile. Le cose da fare sarebbero tante, in primis il taglio e rinnovamento dei boschi (anche per prevenire smottamenti e incendi), giudicati dagli esperti in condizioni disperate. Spesso il proprietario non è in grado di provvedervi direttamente, ma ha bisogno di aiuti, economici e professionali: la Regione aspetta solo richieste coordinate dal Parco per intervenire.
Il colmo è che in questi ultimi tempi si sentono gli stessi amministratori che hanno fatto poco o nulla per far funzionare il Parco, sostenere che il parco stesso non serve, che è un carrozzone: alcuni hanno dichiarato che intendono uscire dalla convenzione. A Maggio l’amministrazione di Sotto il Monte ha deciso di togliere circa metà del suo territorio (quello piano o semicollinare) dal Parco, senza nemmeno parlarne con i comuni vicini. Così viene a cadere la continuità territoriale del Parco. Abbiamo organizzato questa assemblea per illustrare le potenzialità del progetto “Parco Monte Canto e Bedesco” e quanto si può ancora fare.
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relazionesindaco , interventocapogruppo , Dichiarazione voto Uniti per Sotto il Monte
Il consiglio comunale di Sotto il Monte ha votato, giovedì 20 maggio, il taglio di metà perimetro del Parco del Monte Canto e del Bedesco. (In giallo, nella cartina, la parte di territorio tolto dal Parco). Facilmente questo è solo il primo passo verso l’azzeramento totale del Parco Locale del Monte Canto e del Bedesco. E con esso se ne andranno tutte le possibilità di mettere in pratica i necessari progetti di salvaguardia che erano stati inizialmente previsti, e attuati solo in minima parte. Perchè con il Parco se ne andranno definitivamente anche i contributi che Regione Lombardia e Provincia di Bergamo avevano e hanno ancora intenzione di erogare, se ci fossero ancora progetti condivisi. Tutta la spesa per la salvaguardia dei boschi, soprattutto, peserà sul Comune (quindi su tutti noi abitanti di Sotto il Monte) e sui privati proprietari dei boschi. Per capire meglio, un po’ di storia. (continua…)
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Si è svolta a Calusco, lo scorso venerdì 14 maggio, la seconda assemblea promossa dal Comitato e anche questo evento ha visto una grande attenzione e partecipazione da parte del pubblico.
Le tre relazioni sono risultate interessanti e applaudite in modo convinto; gli interventi del pubblico, tutti pertinenti, hanno portato elementi di riscontro che hanno rappresentato un arricchimento del dibattito stesso.
Come tutte le assemblee pubbliche, ha avuto il grande merito di dare uno spazio di espressione dei problemi vissuti a tutti i cittadini;
tanto che si è preferito lasciare molto più spazio alle domande, contraendo il tempo previsto per la terza presentazione.
Il fatto rilevante è che i nostri concittadini sentono i problemi ambientali e dimostrano fiducia nel nostro Comitato.
Noi puntiamo più in alto e la prossima assemblea di Pontida, il 21 maggio prossimo, rappresenta per noi il banco di prova più significativo.
Andiamo a presentare la nostra idea di Parco e ci rivolgiamo direttamente non solo ai nostri concittadini, ma anche a tutti gli Amministratori locali.
Si profila quindi un avvenimento al quale è impensabile non partecipare; ne va di mezzo il nostro futuro e quello delle nuove generazioni, perché il Parco del Canto e del Bedesco è la nostra risorsa più preziosa: sta a noi valorizzarla o soffocarla, soffocando anche noi stessi. INTERVENTI
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Lettera dal PD al sindaco di Calusco
Alcuni paesi che hanno, all’interno dei loro confini, una parte del Monte Canto, o meglio, le loro amministrazioni, stanno in questi giorni annunciando di non essere più interessati a far funzionare il Plis (Parco Sovarcomunale del Monte Canto e del Bedesco), adducendo come motivazione che il Parco sarebbe soltanto un “carrozzone mangiasoldi”. Peccato, per loro e per i loro amministrati, che questo non corrisponda a verità. Anzi, il loro comportamento a dir poco inconcludente farà molto presto rinunciare a tutti noi cittadini ad un bel gruzzoletto che la Provincia di Bergamo aveva stanziato per i progetti a suo tempo presentati dal Plis, e che, se tali progetti non verranno confermati dalle attuali amministrazioni, verranno riassorbiti per altri ambiti. Ben lo spiega il coordinatore del Circolo del Partito Democratico di Calusco nel testo di una lettera aperta rivolta al sindaco di Calusco e pubblicata oggi su Isolanews. L’Assemblea alla quale si riferisce è quella che si è tenuta a Calusco venerdì scorso, e durante la quale, finalmente, i cittadini intervenuti hanno potuto essere correttamente informati da esperti circa la modalità di conservazione e corretta tenuta dei boschi e dei parchi e dell’importanza che i contributi regionali e provinciali hanno per questo scopo in molte zone della Lombardia e dei bellissimi risultati altrove ottenuti (tranne che da noi, evidentemente), e del funzionamento e scopi della caldaia a biomassa che funziona a Calusco. Alcuni cittadini di Calusco hanno potuto anche, probabilmente per la prima volta e pubblicamente, confrontarsi con questi esperti circa le criticità che una caldaia di questo tipo può presentare, e il modo per poter evitare eventuali problemi ed inconvenienti. Il Comitato per il Monte Canto che ha tenuto questa assemblea, sta organizzando, ricordo, la prossima a Pontida per il giorno venerdì 21 maggio alle 21 presso la sala civica in via Valletto al n° 122. Come son solita ripetere, soltanto se si è correttamente informati è possibile farsi un’opinione.
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