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	<title>Idee in Movimento &#187; Attività in corso</title>
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	<description>il Blog di "Uniti per Sotto il Monte"</description>
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		<title>Monte Canto</title>
		<link>http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/2011/05/25/monte-canto/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 21:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[Iniziative promosse dal Comitato per il Parco del Monte Canto e del Bedesco: Dal 21 al 29 maggio 2011, presso la Biblioteca di Ambivere: mostra fotografica sul 2° percorso per il Monte Canto  che parte da Ambivere. Giovedì 26 maggio 2011, presso la Sala Civica di Ambivere, alle ore 21: assemblea pubblica per un confronto sul futuro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziative promosse dal Comitato per il Parco del Monte Canto e del Bedesco:</p>
<ol>
<li><span style="text-decoration: underline;">Dal 21 al 29 maggio 2011</span>, presso la Biblioteca di Ambivere: mostra fotografica sul 2° percorso per il Monte Canto  che parte da Ambivere.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Giovedì 26 maggio 2011</span>, presso la Sala Civica di Ambivere, alle ore 21: assemblea pubblica per un confronto sul futuro del Borgo del Canto e in generale del Parco del Monte Canto; un confronto su proposte concrete con gli Enti pubblici e con tutti i ittadini che hanno consapevolezza di quanto la buona gestione di questo Parco sia fondamentale anche per la nostra salute.</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">Domenica 29 maggio 2011</span>: seconda passeggiata organizzata dal Comitato. Ritrovo alle 9:30 al Santuario della Madonna del Castello ad Ambivere.</li>
</ol>
<p>Per informazioni:            <a href="http://www.comitatomontecanto.it/eventi.html">http://www.comitatomontecanto.it/eventi.html</a><a href="http://www.comitatomontecanto.it/docs/110521_mostra_fronte.pdf"><br />
</a></p>
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		<title>Interrogazione sulla scuola primaria di Sotto il Monte</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 11:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>
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		<description><![CDATA[Da anni si rileva la necessità di ampliare, a causa dell’evoluzione demografica e del conseguente aumento di bambini (alunni), la struttura delle scuole elementari di Sotto il Monte. Il nostro Gruppo ha sempre sollecitato un intervento importante, ma l’Amministrazione, dopo avere preventivato nel 2008 l’ampliamento, ha continuato a dilazionare l’intervento, che ora è previsto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da anni si rileva la necessità di ampliare, a causa dell’evoluzione demografica e del conseguente aumento di bambini (alunni), la struttura delle scuole elementari di Sotto il Monte.</p>
<p>Il nostro Gruppo ha sempre sollecitato un intervento importante, ma l’Amministrazione, dopo avere preventivato nel 2008 l’ampliamento, ha continuato a dilazionare l’intervento, che ora è previsto per il 2012, così come riportato nell’ultimo programma triennale delle opere pubbliche (delibera di Giunta n. 69 del 15/10/2010); si sono dilatati i tempi e anche i costi, che sono passati dagli iniziali € 600.000,00 agli attuali € 2.000.000,00 (e non è detto che sia finita qui).</p>
<p>Nel frattempo l’attuale struttura scolastica presenta situazioni che non possono aspettare di essere affrontate e risolte; la più grave riguarda i servizi igienici: carenti nel numero (per 240 bambini con soli 15 minuti di intervallo) e nella qualità. Diversi genitori segnalano che i loro figli ormai rinunciano ad andare in bagno durante tutta la mattina.</p>
<p>Anche raccogliendo le comprensibili preoccupazioni dei genitori, il Gruppo “Uniti per Sotto il Monte” ha presentato <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/scuola-interrogazione-1_2001.pdf">un’interrogazione al Sindaco ed alla Giunta Comunale</a>, per la quale si è in attesa di risposta.</p>
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		<title>PGT: le osservazioni del gruppo “Uniti per Sotto il Monte” presentate dal capogruppo Giampietro Ferraris</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 09:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[ASSEMBLEA 23 GIUGNO – P.G.T. Sotto Il Monte Eravamo rimasti all’assemblea di Novembre, quando ci presentaste le circa cento richieste pervenute; in quell’occasione condividemmo la posizione dell’amministrazione di non incrementare la popolazione dai 4.100 abitanti di oggi, a a superare il numero di 5.000 abitanti per i prossimi anni (già conteggiati con i piani non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">ASSEMBLEA 23 GIUGNO – P.G.T. Sotto Il Monte</p>
<p style="text-align: justify;">Eravamo rimasti all’assemblea di Novembre, quando ci presentaste le circa cento richieste pervenute; in quell’occasione condividemmo la posizione dell’amministrazione di non incrementare la popolazione dai 4.100 abitanti di oggi, a a superare il numero di 5.000 abitanti per i prossimi anni (già conteggiati con i piani non ancora realizzati del vecchio prg):</p>
<p style="text-align: justify;">Sono invece superati, conteggiando le nuove costruzioni, ma non di molto: circa 200, quindi non riteniamo il numero degli abitanti la criticità di questo piano: valuteremo con il piano dei servizi come si farà fronte ai bisogni di tante persone..</p>
<p style="text-align: justify;">2) altra posizione che condividemmo: sarebbero state respinte la gran parte delle richieste atte a rendere edificabili i terreni: sostanzialmente rispettata, per quanto riguarda il centinaio di richieste, ne saranno state accolte meno di 10.</p>
<p style="text-align: justify;">Primo punto importantissimo: con quali criteri si sono accolte richieste e se ne sono scartate altre?  Noi siamo d’accordo nel contenere al minimo le edificazioni, non fraintendiamo, ma è importante che tutti i cittadini abbiano ben chiari i criteri che si sono usati: non ci devono essere figli e figliastri. Credo che questa assemblea sia la sede giusta dove spiegare il criterio guida della selezione avvenuta.<span id="more-1966"></span><br />
Mi spiego: prendiamo ad esempio gli interventi 4,6,7,8,9, sostanzialmente assimilabili: costruzioni di modeste dimensioni, in zone pianeggianti, quindi non di particolare pregio ambientale, con dotazioni di parcheggi che sopperiscono a carenze di lottizzazioni del passato.<br />
Ma, con quale motivazione si acconsente all’intervento 5, in collina, praticamente a 400 metri di altezza,  l’unico in quelle condizioni ambientali? Io avrei tranquillamente detto no anche a quella, inserita nel Parco Collinare del PRG.</p>
<p style="text-align: justify;">Veniamo ai tre piani più grandi ed importanti, se escludiamo gli interventi per l’industria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il grande intervento Corna (non nuovo) che si attacca a quello ancor più grande di Boarolo e Guardina, fa si che venga riempita di ville (probabilmente l’unica tipologia abitativa che gode di buon mercato di questi tempi) la vasta area verde ai piedi della collina, con il patto che quasi la metà di detta area divenga parco (una parte ovviamente dove non si poteva costruire per l’avvallamento, una parte ancora non identificata, e questa incertezza pesa nel giudizio).<br />
Si sta parlando del nostro terreno più bello, che caratterizza la morfologia del nostro paese. Tra l’altro non risulta che nessuno abbia fatto richiesta per la zona Boarolo: si tratta quindi di una iniziativa dell’Amministrazione. In altre parole: non riuscendo a realizzare il grande parco su tutta l’area verde oggi esistente, ne realizzo una parte, non piccolissima, ma nemmeno grande, a costo zero. In cambio permetto di costruire.<br />
Non siamo disposti allo scambio. Questo scambio è a perdere per la nostra collettività. Sia noi che il vostro gruppo aveva nel programma elettorale la realizzazione del parco, nessuno aveva nel programma la realizzazione delle ville. Se non si riesce ad avere tutto il parco subito, procediamo per gradi, acquisiamone e realizziamo solo una parte per ora, ma stabiliamo che il nostro scopo è quello di realizzarlo tutto nel tempo. La costruzione delle ville rende per sempre impraticabile questo sogno, il cemento è per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo all’altro grande intervento Catolari/Filanda, che verrà destinata ad uso pubblico, ma il 50% di incremento della volumetria è molto alto (anche se non molto chiaro, mancando una misura della volumetria degli edifici attuali). E’ vero che la Filanda verrà restaurata, ma rischia di rimanere nascosta tra i condomini che le si costruiranno a Sud e a Nord. Comprendiamo bene l’importanza del restauro della Filanda per la nostra comunità, ma bisogna avere chiari a quali funzioni verrà adibita.</p>
<p style="text-align: justify;">Terzo grande intervento in zona Calestena: circa per metà alberghiero, l’altra metà ad uso sanitario/assistenziale: si tratta di una casa di riposo? Se per l’albergo la localizzazione può essere buona, la casa di riposo andrebbe collocata in una zona più confortevole (esempio Boarolo o Filanda) e non vicina al capannone che effettua lavorazioni maleodoranti ed inquinanti (come dichiarato dallo stesso sindaco di Carvico). Se si tratta di una casa di riposo, va inserita in un contesto adatto alle passeggiate, che meglio si presta anche alle relazioni con gli abitanti. Anche in questo caso, una struttura del genere è senz’altro utile ed in futuro, visto l’evolversi demografico della popolazione, ancor di più: ma nel nostro caso non nasce da una elaborazione dei bisogni, bensì per realizzare le aspettative economiche dell’imprenditore.</p>
<p style="text-align: justify;">Manca il Piano delle Regole: determinante per dare una valutazione all’insieme, ma abbiamo visto che non vi è più l’inedificabilità all’interno del Parco Collinare, come previsto dallo scaduto PRG, sostituita dall’Area di Elevata Naturalità: cosa significa in concreto? I confini di prima e di dopo, quali sono? Senza aver chiaro tutto questo non è ancora possibile esprimere un parere definitivo, anche se quanto abbiamo compreso ci spinge ad un giudizio negativo: si continua con le costruzioni, senza sosta: sono davvero tante, se si sommano quelle dei piani precedenti ancora da realizzare e queste nuove, l’impatto risulta intollerabile per il nostro paese.  Oltre tutto con tante costruzioni nuove, tutte quelle esistenti, cioè le nostre, perdono inevitabilmente di valore. La popolazione che aumenta crea bisogno di servizi nuovi e maggiori, l’immigrazione va governata. I problemi che si creano sono tanti.<br />
A condizionare ed aggravare tutto questo la decisione di dimezzare il terreno nel plis: decisione non sostenuta da nessuna giustificazione scientifica / ambientale, senza coordinarsi con i comuni vicini, ma causata solo dalla ostinata volontà di rompere un giocattolo creato da amministrazioni di altra tendenza politica. Mi è piaciuta l’intervista a Longhi, ex sindaco di Terno, non certo di sinistra, che ho letto sul giornale di Merate ieri: mi auguro sia la prima di altre reazioni. Ovvio che i problemi di un bosco sono diversi da quelli dei prati, ma il parco ha proprio la funzione di collegarsi, tramite i corridoi ecologici, tra collina e pianura, tra l’Adda, il Brembo e il Parco dei Colli.<br />
Non tirate fuori ancora la storiella di togliere la parte pianeggiante per seguire meglio quella collinare. Il 4 Giugno la regione ha convocato i comuni per illustrare l’erogazione di 38.000.000 di euro per il recupero degli ambiti rurali in Lombardia, dei quali 500.000 per il recupero del Borgo del Canto: non  siete nemmeno andati alla riunione!<br />
Faremo pervenire entro i tempi di legge le nostre osservazioni e proposte all’Amministrazione, allo scopo di parlarne nel futuro evolversi dell’iter PGT, sino a quando approderà al dibattito in Consiglio Comunale per l’approvazione.</p>
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		<title>Parco dimezzato, contributi azzerati</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 20:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[relazionesindaco ,  interventocapogruppo , Dichiarazione voto Uniti per Sotto il Monte Il consiglio comunale di Sotto il Monte ha votato, giovedì 20 maggio, il taglio di metà perimetro del Parco del Monte Canto e del Bedesco. (In giallo, nella cartina, la parte di territorio tolto dal Parco). Facilmente questo è solo il primo passo verso l&#8217;azzeramento totale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/taglio-Plis.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1936" title="taglio Plis" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/taglio-Plis-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/relazione-sindaco.pdf">relazionesindaco</a> ,  <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/intervento-capogruppo.pdf">interventocapogruppo</a> , <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Dichiarazione-voto-Uniti-per-Sotto-il-Monte.pdf">Dichiarazione voto Uniti per Sotto il Monte</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il consiglio comunale di Sotto il Monte ha votato, giovedì 20 maggio, il taglio di metà perimetro del Parco del Monte Canto e del Bedesco. (In giallo, nella cartina, la parte di territorio tolto dal Parco). Facilmente questo è solo il primo passo verso l&#8217;azzeramento totale del Parco Locale del Monte Canto e del Bedesco.  E con esso se ne andranno tutte le possibilità di mettere in pratica i necessari progetti di salvaguardia che erano stati inizialmente previsti, e attuati solo in minima parte. Perchè con il Parco se ne andranno definitivamente anche i contributi che Regione Lombardia e Provincia di Bergamo avevano e hanno ancora intenzione di erogare, se ci fossero ancora progetti condivisi. Tutta la spesa per la salvaguardia dei boschi, soprattutto, peserà sul Comune (quindi su tutti noi abitanti di Sotto il Monte) e sui privati proprietari dei boschi. Per capire meglio, un po&#8217; di storia. <span id="more-1923"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo che negli anni 90 i comuni interessati hanno posto le basi per la sua nascita, il Parco Locale è sorto nei primi anni 2000 con una convenzione tra i 10 comuni interessati: Sotto il Monte, Carvico, Villa d’Adda, Calusco, Solza, Chignolo, Terno, Mapello, Ambivere e Pontida. La costituzione del Parco è stata subito aiutata dalla Provincia di Bergamo e dalla Regione Lombardia in quanto costituisce un corridoio ecologico tra il parco dell’Adda, quello del Brembo ed il Parco dei Colli di Bergamo, con l’obiettivo di avviare un percorso di tutela, valorizzazione e riqualificazione di flora, fauna ed attività sia agricole che turistiche.<br />
In altre parole, laddove un singolo comune non ha risorse ed energie per agire da solo, unendosi agli altri e presentando progetti dei lavori da sostenere, si ottengono finanziamenti e operatività competente dall’ente forestale regionale (ERSAF).<br />
Non stiamo parlando di briciole, la Regione aveva garantito sino a 4 milioni di euro di investimento, anticipandone 300.000 per la filiera del legno.  I nostri comuni però, per motivi che non serve approfondire in questa sede onde evitare il ripetersi dei soliti screzi, dopo la metà di questo decennio, cambiate diverse amministrazioni, hanno smesso di credere come prima nella funzione del Parco, non hanno più progettato nulla e ovviamente la Regione ha sospeso i contributi. Si tratta di una ignavia imperdonabile: in questi anni di tagli ai bilanci dei Comuni, bisogna percorrere ogni strada per reperire risorse!<br />
E le cose da fare sono tante, in primis il taglio e rinnovamento dei boschi (anche per prevenire smottamenti), giudicati da tutti gli esperti in condizioni disperate: spesso il proprietario non è in grado di provvedervi direttamente, ha bisogno di aiuti, economici e professionali: la Regione Lombardia aspetta solo richieste coordinate dal Parco per intervenire.<br />
Il colmo è che in questi ultimi tempi si sentono gli stessi amministratori che han fatto poco o nulla per far funzionare il Parco, sostenere che il parco stesso non serve, è un carrozzone: alcuni hanno dichiarato che intendono uscire dalla convenzione.  A Maggio la maggioranza di Sotto il Monte ha deliberato di togliere circa metà del suo territorio (quello piano o semicollinare) dal Parco, senza nemmeno parlarne con i comuni vicini e causando un grave taglio alla continuità territoriale.  Abbiamo organizzato questa assemblea, non per fare sterile polemica, ma al solo scopo di illustrare a tutti i cittadini le potenzialità del progetto “Parco monte Canto e Bedesco”  e quanto si può ancora fare.<br />
 <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/relazione-sindaco.pdf">relazionesindaco</a> ,  <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/intervento-capogruppo.pdf">intervento capogruppo</a> , <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Dichiarazione-voto-Uniti-per-Sotto-il-Monte.pdf">Dichiarazione voto Uniti per Sotto il Monte</a></p>
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		<title>Interrogazioni presentate da &#8220;Uniti per Sotto il Monte&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 19:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Queste sono le prime tre interrogazioni del 2010 che la Lista &#8220;Uniti per Sotto il Monte presenta all&#8217;Amministrazione comunale per tre argomenti che, anche se diversi tra loro, sono a nostro avviso ugualmente molto importanti per i cittadini tutti. La n° 1 riguarda la situazione in cui versa da tempo l&#8217;ufficio tecnico:  non certo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/interrogazione-3-2010.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1745" title="interrogazione 3-2010" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/interrogazione-3-2010-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a><br />
<a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/interrogazione-1-2010.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1741" title="interrogazione 1-2010" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/interrogazione-1-2010-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/interrogazione-2-2010.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1743" title="interrogazione 2-2010" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/interrogazione-2-2010-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a>Queste sono le prime tre interrogazioni del 2010 che la Lista &#8220;Uniti per Sotto il Monte presenta all&#8217;Amministrazione comunale per tre argomenti che, anche se diversi tra loro, sono a nostro avviso ugualmente molto importanti per i cittadini tutti. La n° 1 riguarda la situazione in cui versa da tempo l&#8217;ufficio tecnico:  non certo per mancanza di professionalità di chi se ne occupa, spesso non riesce a dare pronta risposta alle richieste dei cittadini. La n° 2 si occupa della raccolta, o meglio, della spesso  &#8221;mancata raccolta&#8221; differenziata dei rifiuti. La n° 3 riguarda la riqualificazione del Centro Sportivo, in quanto viene segnalato all&#8217;Amministrazione comunale che è stato indetto un bando regionale finalizzato alla ristrutturazione dei centri sportivi. Questa potrebbe essere una buona opportunità per l&#8217;adeguamento del nostro centro sportivo, a beneficio di tutti i cittadini e per le squadre che lo utilizzano per gli allenamenti.</p>
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		<title>Green Economy e nucleare: chi guadagna sul ritardo dell’Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 14:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riporto volentieri questo post tratto da &#8220;Politicambiente&#8221; http://www.politicambiente.it/ Sembra incredibile che una notizia importante come questa, non arrivi ai nostri media, e quindi a noi. Che vuol dire tutto ciò? Forse che la democrazia, unitamente all&#8217;avanguardia tecnologica, in Italia sono solo un ricordo. &#8220;L’Italia è il Paese meno adatto e più rischioso al mondo per investire i propri capitali sulle energie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Riporto volentieri questo post tratto da &#8220;Politicambiente&#8221; <a href="http://www.politicambiente.it/">http://www.politicambiente.it/</a> Sembra incredibile che una notizia importante come questa, non arrivi ai nostri media, e quindi a noi. Che vuol dire tutto ciò? Forse che la democrazia, unitamente all&#8217;avanguardia tecnologica, in Italia sono solo un ricordo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;L’Italia è il Paese meno adatto e più rischioso al mondo per investire i propri capitali sulle energie alternative e, in generale, su ricerche e produzioni che riguardano il clima. Questa affermazione è basata su uno studio della Deutsche Bank – circa le politiche ambientali di 109 Paesi – apparsa sul sito delle Nazioni Unite dedicato alla Convenzione sul clima (Unfccc) e puntualmente ignorata dai mass media italiani, malgrado sia stata rilanciata da una delle maggiori agenzie di stampa. Il fatto è che lo studio della banca tedesca valuta l’Italia come fanalino di coda e che le critiche dell’Onu, insolitamente dure, si rivolgono al nostro presidente del Consiglio. Verso il nostro Paese il sito dell’Onu non ha dubbi e si sbilancia, scoraggiando apertamente i possibili investitori: “Se state cercando opportunità di investimento collegate ai cambiamenti climatici – si afferma infatti nel sito delle Nazioni Unite &#8211; non mettete l’Italia in cima alla vostra lista” perché “non è assolutamente chiaro che tipo di legislazione il suo primo ministro Silvio Berlusconi intenda adottare sul clima”. Sempre parlando della cosiddetta Green Economy, gli esperti dell’Onu si permettono persino di fare dell’ironia affermando che investire nel settore del futuro in Italia è “una cosa solo per coraggiosi”.<span id="more-1712"></span> Mentre invece è molto produttivo dirigere i propri capitali soprattutto in Germania, Cina, Francia e Brasile. Un po’ più aleatori, ma sempre produttivi, sarebbero gli investimenti fatti negli USA, nel Regno Unito, in Canada, in Russia e in India. In ogni caso basterebbe quest’invito dell’Onu, diffuso in tutto il mondo, a far comprendere il danno politico ed economico che ne deriva all’Italia: mentre tutti i maggiori Paesi del pianeta guardano, con nuove leggi e con investimenti freschi, a questo settore cruciale per il futuro dell’intera umanità, l’Italia è l’unica nazione – fra le 109 esaminate dalla Deutsche Bank – in cui il governo ignora, nei fatti, la Green Economy e si limita agli annunci sul nucleare. D’altra parte, anche il mercato, e quindi i privati, hanno già decretato il loro “pollice verso” nei nostri riguardi. Come è stato puntualmente messo in rilievo in una recentissima graduatoria pubblicata sul Sunday Times, da cui risulta che il nostro Paese è il solo dove non si fanno adeguati investimenti privati nella Green Economy. Cerchiamo di capire come mai ciò avviene, con la premessa che il nostro capo del governo – al quale spetta dettare le politiche per il futuro e incentivare gli investimenti privati – non è certo uno sprovveduto e conosce molto meglio di noi e fin nei minimi particolari “il cosa, il come e il perché” della questione climatica e delle sue prospettive nel campo della ricerca, della produzione e del commercio internazionale. Ora, chi governa l’Italia ha annunciato da tempo di voler investire tutto sul nucleare, con la promessa che ciò risolverà i nostri problemi energetici. Un annuncio impegnativo e gravido di conseguenze, con i suoi pro e i suoi contro, ma che richiederà decenni per essere effettivamente realizzato. Nel frattempo, quindi, si potrebbero programmare e incentivare investimenti nelle cosiddette energie alternative, come stanno facendo tutti nel pianeta, per alleviare la nostra dipendenza dal petrolio e anche per non perdere il treno delle tecnologie del futuro. Perché l’Italia è l’unico Paese al mondo che ha ignorato finora – in campo legislativo e programmatorio — questa strada, che da tempo appare ormai come l’unica ad avere prospettive percorribili? Forse perché i nostri governanti sono più scaltri e furbi di tutti gli altri? Vediamo. E’ evidente che, in attesa delle fantomatiche centrali nucleari, l’Italia di Berlusconi potrà contare quasi esclusivamente sul gas naturale dell’“amico Putin”, in aggiunta al petrolio. Ma anche il gas costa, con il risultato che una montagna di denaro si trasferirà dal nostro Paese nelle casse delle società russe (oltre che in quelle dei produttori di petrolio). Mentre invece gli investimenti fatti a casa nostra, nelle energie alternative, farebbero non solo rimanere in Italia – e attirerebbero dall’estero – consistenti capitali ma ci farebbero stare agganciati alle nuove tecnologie, con evidenti vantaggi in campo produttivo e commerciale. Perché, dunque, il nostro governo – oltre che fare annunci sul nucleare &#8211; ha finora accuratamente evitato di compiere una scelta concreta, programmatica e legislativa, a favore della Green Economy, dando così l’impressione di non tener conto degli interessi nazionali italiani? Soprattutto se si pensa alle varie opposizioni che avranno nel nostro Paese i siti nucleari, con il risultato che si allungheranno ancora di più i tempi di realizzazione. Costringendo i cittadini italiani, nei prossimi anni, a continuare a sborsare miliardi di Euro per il gas dell’amico Putin o il petrolio dell’amico Gheddafi. A chi giova tutto questo? Una risposta valida può essere cercata nell’antico e sacro valore dell’amicizia, per cui anche in Russia o in Libia non solo si accoglie l’ amico in casa ma lo si fa sempre compartecipe dei propri buoni affari e, in caso di pericolo, gli si dà asilo lontano dagli affanni o da possibili “persecuzioni”…&#8221;</em></p>
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		<title>Consiglio Comunale</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:57:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa sera alle 20,30 presso la Sala Consiliare si svolgerà il Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno. Riteniamo importante la partecipazione da parte dei cittadini, che speriamo intervengano numerosi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa sera alle 20,30 presso la Sala Consiliare si svolgerà il Consiglio Comunale con il seguente <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/ordine-del-giorno.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1473" title="ordine del giorno" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/ordine-del-giorno-218x300.jpg" alt="ordine del giorno" width="218" height="300" /></a>ordine del giorno. Riteniamo importante la partecipazione da parte dei cittadini, che speriamo intervengano numerosi.</p>
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		<title>Parco del Monte Canto e del Bedesco, un impegno che deve proseguire.</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 19:08:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Per non unirci al coro di coloro che usano solo slogan e invettive, senza comunque spiegare bene di cosa si parla, alleghiamo la presentazione del Progetto del &#8220;Parco Locale di Interesse Sovraccomunale del Monte Canto e del Bedesco&#8221; fatto dalla Provincia di Bergamo. I litigi e le invidie sono riuscite a rendere vano tutto questo o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> Per non unirci al coro di coloro che usano solo slogan e invettive, senza comunque spiegare bene di cosa si parla, alleghiamo la presentazione del Progetto del &#8220;Parco Locale di Interesse Sovraccomunale del Monte Canto e del Bedesco&#8221; fatto dalla Provincia di Bergamo. I litigi e le invidie sono riuscite a rendere vano tutto questo o c&#8217;è la speranza di poter ricominciare?      <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/presentazione_13.ppt">presentazione PLIS</a><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/perimetro-PLIS.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1395" title="perimetro PLIS" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/perimetro-PLIS-251x300.jpg" alt="perimetro PLIS" width="251" height="300" /></a><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Perimetrazione-PLIS1.png"></a></p>
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		<title>Piano di Governo del Territorio: prima assemblea pubblica</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 23:34:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo notizia di questa convocazione di assemblea pubblica. Si terrà il giorno venerdì 13 novembre 2009 alle ore 20,30 nella nuova sala civica. Verranno rese note le modalità con le quali l&#8217;Amministrazione in carica intende pianificare il territorio del Comune di Sotto il Monte tramite l&#8217;adozione del Piano di Governo del Territorio (che sostituirà il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/assemblea-PGT.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1380" title="assemblea PGT" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/assemblea-PGT-218x300.jpg" alt="assemblea PGT" width="218" height="300" /></a>Riceviamo notizia di questa convocazione di assemblea pubblica. Si terrà il giorno venerdì 13 novembre 2009 alle ore 20,30 nella nuova sala civica. Verranno rese note le modalità con le quali l&#8217;Amministrazione in carica intende pianificare il territorio del Comune di Sotto il Monte tramite l&#8217;adozione del Piano di Governo del Territorio (che sostituirà il vigente Piano Regolatore Generale). L&#8217;appuntamento è importante, quindi auspichiamo in una attenta e puntuale partecipazione da parte della cittadinanza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Consiglio Comunale del 14 ottobre 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:14:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa sera, alle 20,30 si svolgerà il Consiglio Comunale con, all&#8217;ordine del giorno due argomenti di grande importanza per il paese: Piano casa e Piano di diritto allo studio. Siete tutti invitati a partecipare. Come al solito potete comunicare e scambiare le vostre impressioni tramite questo Blog.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/convocazione-consiglio-com..jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1279" title="convocazione consiglio com." src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/convocazione-consiglio-com.-218x300.jpg" alt="convocazione consiglio com." width="218" height="300" /></a>Questa sera, alle 20,30 si svolgerà il Consiglio Comunale con, all&#8217;ordine del giorno due argomenti di grande importanza per il paese: Piano casa e Piano di diritto allo studio. Siete tutti invitati a partecipare. Come al solito potete comunicare e scambiare le vostre impressioni tramite questo Blog.</p>
]]></content:encoded>
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