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	<title>Idee in Movimento &#187; Associazionismo</title>
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	<description>il Blog di "Uniti per Sotto il Monte"</description>
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		<title>Bollettino del Comitato per il Parco del Monte Canto e del Bedesco</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 13:43:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[www.comitatomontecanto.it info@comitatomontecanto.it &#8220;Abbiamo deciso di rendere pubbliche, attraverso il nostro sito, le relazioni presentate nelle assemblee promosse finora dal nostro Comitato; lo scopo è quello di consentire a tutti di esaminarle e riflettere su alcuni aspetti fondamentali legati al progetto del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte Canto e del Bedesco. L&#8217;assemblea del 16 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Assemblea-a-Pontida1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1963" title="Assemblea a Pontida1" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Assemblea-a-Pontida1-300x137.jpg" alt="" width="300" height="137" /></a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.comitatomontecanto.it">www.comitatomontecanto.it</a><br />
<a href="mailto:info@comitatomontecanto.it">info@comitatomontecanto.it</a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Abbiamo deciso di rendere pubbliche, attraverso il nostro sito, le relazioni presentate nelle assemblee promosse finora dal nostro Comitato; lo scopo è quello di consentire a tutti di esaminarle e riflettere su alcuni aspetti fondamentali legati al progetto del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte Canto e del Bedesco.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;assemblea del 16 giugno scorso a Sotto il Monte è stata un successo, come per le altre assemblee. In particolare è stata votata a larghissima maggioranza la mozione presentata nell&#8217;assemblea di Pontida e disponibile nel nostro sito. Quella mozione è già stata inviata a tutti i Sindaci dei dieci Comuni del PLIS e a tutte le Segreterie degli stessi Comuni, con la richiesta che esse facessero avere una copia a tutti i Consiglieri.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nella stessa assemblea di Sotto il Monte sono state avanzate diverse proposte da parte del pubblico e il Comitato ha deciso di farle proprie con una serie di importanti iniziative che verranno presentate a breve in una apposita conferenza stampa.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il Comitato ritiene estremamente grave la decisione unilaterale del Comune di Sotto il Monte di sottrarre al PLIS un&#8217;ampia zona del suo territorio, creando di fatto una ingiustificata separazione fra il Monte Canto e il Bedesco che mortifica i principî ambientali su cui il PLIS è nato ed è stato approvato da Provincia e Regione: o si ignorano colpevolmente questi principî o, peggio ancora, si conoscono e si è deciso ugualmente di calpestarli.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il Comitato per il Parco del Monte Canto e del Bedesco.</p>
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		<title>Una bella sforbiciata! Il Parco del Monte Canto e del Bedesco deve continuare a vivere!</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 16:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo che negli anni 90 i comuni interessati hanno posto le basi per la sua nascita, il Parco Locale sorge nei primi anni 2000 con una convenzione tra 10 comuni: Sotto il Monte, Carvico, Villa d’Adda, Calusco, Solza, Chignolo, Terno, Mapello, Ambivere e Pontida. La costituzione del Parco è stata da subito ben accolta dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/relatori.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1951" title="relatori" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/relatori-300x85.jpg" alt="" width="300" height="85" /></a><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/ass.-16-giugno.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1945" title="ass. 16 giugno" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/ass.-16-giugno-218x300.gif" alt="" width="218" height="300" /></a>Dopo che negli anni 90 i comuni interessati hanno posto le basi per la sua nascita, il Parco Locale sorge nei primi anni 2000 con una convenzione tra 10 comuni: Sotto il Monte, Carvico, Villa d’Adda, Calusco, Solza, Chignolo, Terno, Mapello, Ambivere e Pontida. La costituzione del Parco è stata da subito ben accolta dalla Provincia e dalla Regione con l’approvazione del progetto del Parco Locale Collinare. Esso costituisce un corridoio ecologico tra il Parco dell’Adda, quello del Brembo ed il Parco dei Colli di Bergamo e ha l’obiettivo di avviare un percorso di tutela, valorizzazione e riqualificazione di flora, fauna ed attività sia agricole che turistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole, laddove un singolo comune non ha risorse ed energie per agire da solo, unendosi agli altri, può presentare progetti e ottenere finanziamenti e realizzazioni di opere da parte dell’ente forestale regionale (ERSAF).</p>
<p style="text-align: justify;">Non stiamo parlando di briciole. La Regione aveva garantito sino a 4 milioni di euro di investimento, anticipandone 300.000 per la filiera del legno.  I comuni però, dopo la metà di questo decennio, cambiate diverse amministrazioni, hanno smesso di credere nel progetto inizialmente condiviso, non hanno più progettato nulla e ovviamente la Regione ha sospeso i contributi. Si tratta di un’ inerzia imperdonabile. Le cose da fare sarebbero tante, in primis il taglio e rinnovamento dei boschi (anche per prevenire smottamenti e incendi), giudicati dagli esperti in condizioni disperate. Spesso il proprietario non è in grado di provvedervi direttamente, ma ha bisogno di aiuti, economici e professionali: la Regione aspetta solo richieste coordinate dal Parco per intervenire.</p>
<p style="text-align: justify;">Il colmo è che in questi ultimi tempi si sentono gli stessi amministratori che hanno fatto poco o nulla per far funzionare il Parco, sostenere che il parco stesso non serve, che è un carrozzone: alcuni hanno dichiarato che intendono uscire dalla convenzione.  A Maggio l’amministrazione di Sotto il Monte ha deciso di togliere circa metà del suo territorio (quello piano o semicollinare) dal Parco, senza nemmeno parlarne con i comuni vicini. Così viene a cadere la continuità territoriale del Parco.  Abbiamo organizzato questa assemblea per illustrare le potenzialità del progetto “Parco Monte Canto e Bedesco”  e quanto si può ancora fare.</p>
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		<title>21 Maggio, una data da non dimenticare</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 16:54:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è svolta a Calusco, lo scorso venerdì  14 maggio, la seconda assemblea promossa dal Comitato e anche questo evento ha visto una grande attenzione e partecipazione da parte del pubblico. Le tre relazioni sono risultate interessanti e applaudite in modo convinto; gli interventi del pubblico, tutti pertinenti, hanno portato elementi di riscontro che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Assemblea-a-Pontida.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1915" title="Assemblea a Pontida" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Assemblea-a-Pontida-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a>Si è svolta a Calusco, lo scorso venerdì  14 maggio, la seconda assemblea promossa dal Comitato e anche questo evento ha visto una grande attenzione e partecipazione da parte del pubblico.<br />
Le tre relazioni sono risultate interessanti e applaudite in modo convinto; gli interventi del pubblico, tutti pertinenti, hanno portato elementi di riscontro che hanno rappresentato un arricchimento del dibattito stesso.<br />
Come tutte le assemblee pubbliche, ha avuto il grande merito di dare uno spazio di espressione dei problemi vissuti a tutti i cittadini;<br />
tanto che si è preferito lasciare molto più spazio alle domande, contraendo il tempo previsto per la terza presentazione.<br />
Il fatto rilevante è che i nostri concittadini sentono i problemi ambientali e dimostrano fiducia nel nostro Comitato.<br />
Noi puntiamo più in alto e la prossima assemblea di Pontida, il 21 maggio prossimo, rappresenta per noi il banco di prova più significativo.<br />
Andiamo a presentare la nostra idea di Parco e ci rivolgiamo direttamente non solo ai nostri concittadini, ma anche a tutti gli Amministratori locali.<br />
Si profila quindi un avvenimento al quale è impensabile non partecipare; ne va di mezzo il nostro futuro e quello delle nuove generazioni, perché il Parco del Canto e del Bedesco è la nostra risorsa più preziosa: sta a noi valorizzarla o soffocarla, soffocando anche noi stessi.  <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/INTERVENTI.pdf">INTERVENTI</a></p>
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		<title>Il PD di Calusco scrive al sindaco di Calusco sul Parco del Monte Canto</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 13:26:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lettera dal PD al sindaco di Calusco  Alcuni paesi che hanno, all&#8217;interno dei loro confini, una parte del Monte Canto, o meglio, le loro amministrazioni, stanno in questi giorni annunciando di non essere più interessati a far funzionare il Plis (Parco Sovarcomunale del Monte Canto e del Bedesco), adducendo come motivazione che il Parco sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Monte-Canto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1909" title="Monte Canto" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Monte-Canto.jpg" alt="" width="221" height="166" /></a><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Lettera-dal-PD-al-sindaco-di-Calusco.pdf">Lettera dal PD al sindaco di Calusco</a> </p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni paesi che hanno, all&#8217;interno dei loro confini, una parte del Monte Canto, o meglio, le loro amministrazioni, stanno in questi giorni annunciando di non essere più interessati a far funzionare il Plis (Parco Sovarcomunale del Monte Canto e del Bedesco), adducendo come motivazione che il Parco sarebbe soltanto un &#8220;carrozzone mangiasoldi&#8221;. Peccato, per loro e per i loro amministrati, che questo non corrisponda a verità. Anzi, il loro comportamento a dir poco inconcludente  farà molto presto rinunciare a tutti noi cittadini ad un bel gruzzoletto che la Provincia di Bergamo aveva stanziato per i progetti a suo tempo presentati dal Plis, e che, se tali progetti non verranno confermati dalle attuali amministrazioni, verranno riassorbiti per altri ambiti. Ben lo spiega il coordinatore del Circolo del Partito Democratico di Calusco nel testo di una lettera aperta rivolta al sindaco di Calusco e pubblicata oggi su Isolanews. L&#8217;Assemblea alla quale si riferisce è quella che si è tenuta a Calusco venerdì scorso, e durante la quale, finalmente, i cittadini intervenuti hanno potuto essere correttamente informati da esperti circa la modalità di conservazione e corretta tenuta dei boschi e dei parchi e dell&#8217;importanza che i contributi regionali e provinciali hanno per questo scopo in molte zone della Lombardia e dei bellissimi risultati altrove ottenuti (tranne che da noi, evidentemente), e del funzionamento e scopi della caldaia a biomassa che funziona a Calusco. Alcuni cittadini di Calusco hanno potuto anche, probabilmente per la prima volta e pubblicamente, confrontarsi con questi esperti circa le criticità che una caldaia di questo tipo può presentare, e il modo per poter evitare eventuali problemi ed inconvenienti. Il Comitato per il Monte Canto che ha tenuto questa assemblea, sta organizzando, ricordo, la prossima a Pontida per il giorno venerdì 21 maggio alle 21 presso la sala civica in via Valletto al n° 122. Come son solita ripetere, soltanto se si è correttamente informati è possibile farsi un&#8217;opinione.</p>
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		<title>Amiamo il nostro Monte?</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 16:40:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest&#8217;ultimo non preservo me stesso.&#8221;  Josè Ortega y Gasset (Madrid 1883 – 1955) E&#8217; il nostro Monte, il nostro Territorio, rispettandolo rispetteremo noi stessi e i nostri figli, per i quali e dai quali lo abbiamo in custodia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/assemblea-a-Calusco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1891" title="assemblea a Calusco" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/assemblea-a-Calusco-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Assemblea-Pontida.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1896" title="Assemblea Pontida" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Assemblea-Pontida-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a></p>
<p>&#8220;Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest&#8217;ultimo non preservo me stesso.&#8221;  Josè Ortega y Gasset (Madrid 1883 – 1955)</p>
<p>E&#8217; il nostro Monte, il nostro Territorio, rispettandolo rispetteremo noi stessi e i nostri figli, per i quali e dai quali lo abbiamo in custodia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Referendum acqua pubblica, raccolta firme a Terno d&#8217;Isola</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 10:59:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[volantino PD]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/A5-PD-acqua-pubblica-bg-.pdf">volantino PD</a><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/volantino-Terno-web.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1884" title="volantino Terno web" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/volantino-Terno-web.jpg" alt="" width="316" height="448" /></a></p>
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		<title>Serate solidali in Val Brembana</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 15:08:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[programma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/serate-solidali2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1826" title="serate solidali" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/serate-solidali2.jpg" alt="" width="563" height="342" /></a></p>
<p><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/programma.pdf">programma</a></p>
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		<title>Due riflessioni dopo il voto</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 20:48:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scritto da Luciano Benini  1 aprile 2010  http://www.benecomune.it/ Prima Riflessione: la Democrazia Dall’inizio dell’umanità fino a 30 anni fa, la struttura di tutte le società era composta da una grande base (proletari, popolo, salariati, braccianti, operai, ecc.), un piccola parte intermedia (borghesia, classe media, benestanti, ecc.) e una piccolissima quota al vertice della piramide (ricchi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Scritto da <a title="Articoli scritti da: Luciano Benini" href="http://www.benecomune.it/author/luciano/"><span style="color: #000000;">Luciano Benini</span></a><span style="color: #000000;"> </span> 1 aprile 2010  <a href="http://www.benecomune.it/">http://www.benecomune.it/</a></h3>
<p><strong>Prima Riflessione: la Democrazia</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Dall’inizio dell’umanità fino a 30 anni fa, la struttura di tutte le società era composta da una grande base (proletari, popolo, salariati, braccianti, operai, ecc.), un piccola parte intermedia (borghesia, classe media, benestanti, ecc.) e una piccolissima quota al vertice della piramide (ricchi, aristocrazia, ecc.). In società strutturate in questo modo, la democrazia (una testa un voto) è stato uno straordinario strumento di governo equo e solidale, perchè la base sociale che sta peggio essendo molto più numerosa del resto ha potuto decidere da chi farsi governare e come.<br />
Pur con motivazioni e ideologie diverse, se ci pensiamo bene fino alla fine degli anni ‘70 quasi tutti i partiti rappresentati in parlamento (DC, PCI, PSI) avevano politiche e sensibilità a favore di quella grande base popolare che stava peggio. Ma nelle società ricche e industrializzate, come è divenuta l’Italia dall’inizio degli anni ‘80, la struttura sociale non è più questa. La base che sta peggio, che fa fatica ad arrivare a fine mese, che è socialmente emarginata, non raggiunge il 20%, il 75% galleggia in una zona intermedia e un 5% è ricco e potente. <span id="more-1816"></span>Chi si trova ormai in quel 75% vuole difendere il suo status acquisito ad ogni costo, ed anzi sogna di poter accedere a quel 5% di superprivilegiati. Berlusconi lo ha intuito proprio all’inizio degli anni ‘80, e ha costruito le sue televisioni proprio per venir incontro alle esigenze di quel 75%: ha offerto loro il sogno di poter scalare ulteriormente la piramide sociale, senza alcuno scrupolo per chi non ce la fa che anzi è stato rappresentati come “sfigato”, “sfaccendato”, “incapace”, “improduttivo”. 30 anni di televisione con questi modelli culturali hanno ormai inciso profondamente sull’immaginario collettivo, e chi si trova ad avere un minimo benessere economico non guarda più a chi sta peggio con i principi dell’art. 2 della Costituzione (”La Repubblica … richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”) ma prova disprezzo e menefreghismo nei confronti di chi sta peggio (poveri, zingari, immigrati, ecc.). L’enorme potere mediatico di Berlusconi gli ha consentito, non tanto con i telegiornali ma con tutte le altre trasmissioni di “intrattenimento”, di far passare nella gente una serie di bugie che, ripetute mille volte, sono ormai diventate verità: la violenza dilaga a causa degli immigrati (invece la delinquenza violenta è in costante diminuzione dal dopoguerra ad oggi), l’immigrato stupra le nostre donne (invece gli italiani stuprano, in percentuale, il doppio degli immigrati), i suoi governi fermano l’immigrazione e quelli di sinistra la favoriscono (invece non solo non è vero che gli sbarchi in mare siano finiti ma va detto che gli immigrati arrivano per meno del 10% via mare, quindi fermare gli sbarchi è del tutto marginale) e via dicendo.<br />
Berlusconi è anche riuscito a far credere alla gente che lui diminuisce le tasse (anche questo non è vero perchè nell’ultimo anno la pressione fiscale è aumentata) e che diminuire le tasse è una cosa buona. Invece la diminuzione delle tasse conviene solamente a quell’1% che dichiara più di 100 mila Euro all’anno, e che i servizi sociali e sanitari se li può pagare senza il contributo dello Stato. Berlusconi ha poi eliminato l’ICI sulla prima casa ed anche la tassa di successione, due decisioni che hanno avuto un grande consenso popolare anche se sono state utili solamente a quell’1% di supericchi: se ci fosse ancora l’ICI sulla prima casa e la tassa di successione, oggi avremmo una gran quantità di denaro a favore di chi ha perso il lavoro. Verrebbe da pensare che quel 75% sia molto arrabbiato con Berlusconi perchè il poco vantaggio fiscale avuto con l’eliminazione dell’ICI e della tassa di successione ora viene pagato con meno servizi pubblici ed una diffusissima precarietà: ed invece gran parte di quel 75% vota ancora Berlusconi e Lega sia per ignoranza ma anche perchè continua ad avere il sogno di entrare nella stanza dei supericchi, dove avere quei privilegi non è più, purtroppo, motivo di vergogna ma di vanto.<br />
Non è un caso che in questo stato di agonia della democrazia, vi sia il crollo del voto. A Fano alle regionali dell’altro giorno 45 cittadini su 100 non sono andati a votare o non hanno espresso un voto valido: per me questo è il segnale che la democrazia è finita, invece per i partiti è il segno che la nostra democrazia è matura, perchè negli Stati dove la democrazia è solida va a votare poco più della metà della gente.<br />
Dove lavorare allora? In quella parte del 75% che potrebbe ravvedersi? In quel 45% che non esprime più un voto?<br />
Mi fermo qui, ma ragioniamo assieme.</p>
<p style="text-align: justify;">Luciano Benini</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Seconda riflessione: la Lega</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Lega è il partito più pagano, quello più lontano dal Vangelo, eppure ha la sfrontatezza di definirsi difensore dei valori cattolici.<br />
La Lega vuole il federalismo fiscale: Zaia, che pure è stato uno dei migliori ministri dell’agricoltura che l’Italia abbia avuto negli ultimi decenni, ha detto che i 12 miliardi di tasse che i veneti pagano dovranno rimanere tutti in Veneto. Principio non solo antievangelico, perchè assomiglia tanto al ricco epulone che non vuole che neppure le briciole vadano al povero Lazzaro, ma del tutto anticostituzionale, sia in relazione all’art. 2 (”La Repubblica … richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”) che dell’art. 119 laddove si dice che le Regioni utilizzano le proprie imposte per le funzioni loro attribuite, e quindi non per le funzioni di competenza statale. Comunque prendo in parola la Lega: prima però i Veneti vadano in Calabria e i Calabresi in Veneto, e poi vediamo se la Lega vuole ancora il federalismo fiscale in una Regione dove i Veneti si troveranno senza infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie, linee elettriche), senza industrie e senza lavoro ma in compenso strangolati dalla più potente mafia al mondo, la ‘ndrangheta. E non si dica che anche il Veneto nel dopoguerra era povero, il che è verissimo, perchè comunque si trovava in una zona d’Italia ricca di infrastrutture e di potenzialità, circondata da regioni ricche e senza mafia.<br />
La Lega poi vuole cacciare tutti gli immigrati: bene, anche in questo caso li prendo in parola. Perchè è vero che gli immigrati tolgono posti nelle case popolari, negli asili nidi, negli ospedali, ecc.. Dunque, fuori tutti. Fuori però anche le badanti, fuori anche tutti coloro, e sono ormai milioni, che fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare. E fuori soprattutto tutte le fonti energetiche e le materie prime “immigrate”, che provengono cioè da quegli stessi paesi degli immigrati. Per 50 anni abbiamo costruito il miracolo economico italiano accettando un sistema economico ingiusto, basato sulla “trinità satanica” (Alex Zanotelli) Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Organizzazione Mondiale del Commercio, che ci ha permesso di rapinare il Sud del mondo senza che nessun leghista avesse niente da dire. Adesso che i giovani di quei paesi rapinati cercano un futuro dignitoso per se e per i propri cari proprio in quei paesi dove sono finite le loro materie prime e le loro fonti energetiche, la Lega dice STOP. Troppo facile così. Stop agli immigrati ma stop anche alle loro materie prime e fonti energetiche, poi vediamo se i leghisti sono ancora d’accordo.<br />
Purtroppo sia sulla prima questione, il federalismo fiscale, che sulla seconda, gli immigrati, la sinistra (non tutta) ha solo dato risposte generiche e vaghe, favorendo la politica di pancia della Lega.</p>
<p style="text-align: justify;">Luciano Benini</p>
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		<title>Le auto, le TV, i condizionatori e le lavatrici con l&#8217;anima più verde</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 16:41:28 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto dal sito <a href="http://ecotopten.viviconstile.org/">http://ecotopten.viviconstile.org/</a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Districarsi in un mercato dove la concorrenza tra prodotti diversi è spesso basata solo sul prezzo può essere impresa non da poco. <strong>EcoTopTen di Legambiente</strong> è pensata per offrire al consumatore uno strumento valido di informazione per scelte d&#8217;acquisto più consapevoli e più rispettose dell&#8217;ambiente. Alla classifica delle auto, curata in collaborazione con l&#8217;Associazione Traffico e Ambiente Svizzera (ATA), si aggiungono da quest&#8217;anno quelle di alcuni elettrodomestici: televisori, lavatrici e condizionatori, stilate con il supporto scientifico dell&#8217;Istituto di Ricerche Ambiente Italia. <span id="more-1811"></span>Per ogni tipologia di prodotto vengono presentate la top ten dei modelli più ecologici in senso assoluto e le top ten dei modelli con le migliori prestazioni ambientali considerati per categoria (ad es. dalle mini alle monovolume per le automobili). Ogni graduatoria si basa sulla valutazione di centinaia di modelli delle principali marche più vendute sul mercato italiano. Sono stati volutamente esclusi dalla nostra analisi i prodotti con un carico ambientale troppo elevato: per le auto le vetture che superano la soglia dei 180 grammi di emissioni di CO2 per chilometro, per le lavatrici e i condizionatori (solo residenziali) i modelli che non raggiungono almeno la classe AAB e la classe A di efficienza energetica, per i televisori non sono stati ammessi gli apparecchi con schermo al plasma e quelli con un assorbimento di potenza superiore alla soglia di 200 watt in modalità acceso. EcoTopTen è assolutamente indipendente rispetto ai vari produttori e alla varie etichette: le valutazioni avvengono sulla base delle dichiarazioni delle case produttrici alla cui veridicità ci atteniamo. Il voto finale assegnato a ogni modello è calcolato tenendo conto di precisi indicatori di carattere ambientale e sanitario (per il dettaglio vedi le Istruzioni d&#8217;uso relative a ogni EcoTopTen). Più alto è il punteggio, più il prodotto è preferibile dal punto di vista ambientale. Il voto finale non ci faccia però dimenticare che a contare, prima di tutto, sono le nostre reali necessità: valutiamole bene, solo così faremo buoni acquisti!&#8221;</p>
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		<title>Crisi e Carità</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 19:11:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Servizi sociali]]></category>
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		<description><![CDATA[Leggi qui il Programma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/comvegno-Caritas2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1805" title="comvegno Caritas" src="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/comvegno-Caritas2.jpg" alt="" width="645" height="279" /></a></p>
<p>Leggi <a href="http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/qui.pdf">qui</a> il Programma</p>
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