Il Consiglio Comunale di venerdì 25 marzo 2011 era stato convocato con il seguente ordine del giorno:
1. Approvazioni verbali di deliberazioni del Consiglio Comunale adottate nella seduta del 18.02.2011;
2. Determinazione del valore minimo delle aree edificabili – Anno 2011;
3. Programma triennale delle Opere Pubbliche 2011/2013 ed elenco annuale 2011. Approvazione;
4. Bilancio previsionale per l’esercizio finanziario 2011, Relazione Previsionale e Bilancio Pluriennale 2011/2013. Approvazione;
5. Adeguamento della normativa comunale ai principi di liberalizzazione delle attività produttive e semplificazione amministrativa;
6. Approvazione Ordine del Giorno per la Giornata contro la Violenza sulle Donne – 25 novembre 2010.
Punto 1-L’approvazione dei verbali del Consiglio precedente non ha presentato problemi, in quanto, pur essendo interminabili, soprattutto sul PGT, erano l’esatto specchio di quanto deliberato.
Punto 2- Dopo l’aumento di valore delle aree edificabili deliberato nel 2008, si trattava di inserire le aree, rese edificabili con l’approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT), tra quelle di pregio economico più elevato rispetto al passato. Trattandosi in generale di aree che per noi non dovevano essere rese edificabili, e non volendo nemmeno “regalare” sconti ai proprietari, che con il nuovo PGT hanno visto innalzarsi il valore dei loro terreni, ci siamo astenuti.
Punto 3-Il programma triennale delle opere pubbliche, peraltro molto più breve che in passato, è stato ben illustrato dall’assessore Chiappa. Di significativo c’è solo l’intervento sulla scuola elementare, con stanziamento previsto nel 2011 per iniziare gli appalti e la progettazione in anticipo, mentre i lavori veri e propri inizieranno a maggio 2012 (per concludersi, così sostengono, entro il dicembre dello stesso anno). Alla nostra richiesta di quante aule sono previste in tutto, la risposta è stata di 16 aule in totale, con la possibilità di costruirne, in futuro, altre 5 sul terrazzo. La modalità dell’appalto (mutuo tradizionale o leasing) sarà decisa nei prossimi mesi ed eseguita in autunno. Abbiamo espresso una serie di dubbi e invitato alla prudenza nell’affrontare il tema leasing (non abbiamo problemi con il patto di stabilità; gli interessi sono sempre superiori a quello del mutuo; i tassi sono sempre variabili; la durata inferiore; i costi di riscatto elevati; spesso si riscontrano problemi con l’IVA, conferimento e riscatto). L’assessore ha risposto che pensano al leasing soprattutto per la maggior garanzia di portare a termine l’opera in tempi certi. Abbiamo quindi letto la dichiarazione di voto del nostro gruppo (vedi il documento), nella quale si dà atto alla maggioranza di aver finalmente convenuto con la nostra posizione – da diversi anni, infatti, sostenevamo di partire quanto prima con la scuola e depennare lo stanziamento, da noi ritenuto superfluo, di € 600.000,00 per il restauro del Municipio -, ma si dichiara il voto di astensione, a causa sia dell’ingente costo previsto per la scuola (per ora € 2.400.000,00), sia perché i consiglieri hanno appreso del progetto dai giornali locali e non in un confronto trasparente.
Si è innescata la solita polemica che il sindaco scatena sempre quando qualcuno gli fa una – garbatissima – osservazione: “la precedente amministrazione non ha fatto nulla … da che pulpito viene la predica da parte di uno dei due consiglieri del gruppo “Uniti per Sotto il Monte” … costo alto? Pensate che la regalino una scuola? …” e via imprecando. Il nostro consigliere Carlo Micheletti ha dettato un breve sunto delle spese sostenute per la scuola, dall’amministrazione Esposito nel mandato amministrativo 1999-2004 (Micheletti ricopriva la carica di vicesindaco). In fine si vota: maggioranza favorevole, Lega compresa, il nostro gruppo si astiene. (Il voto favorevole della Lega su una spesa di € 2.400.000,00 lo dovremo ben ricordare in futuro quando parlerà, come è solita fare in maniera polemica, di risparmi).
Punto 4. L’assessore Locatelli ha svolto un excursus puntuale su tutte le voci del bilancio preventivo 2011. In sintesi, abbiamo rilevato un buon contenimento delle spese correnti, mentre per le spese in conto capitale la fa da padrone, ovviamente, quella per la scuola. Gli altri dati significativi sono:
- Il solito balletto di entrate e uscite per la fornitura del metano (prima o poi troveremo il tempo di chiarire la questione una volta per tutte);
- un aumento della tassa sui rifiuti (su questa voce pende la “spada di Damocle” della richiesta di un aumento del 64% retroattiva da Giugno 2010 fatta da “REA Dalmine”, la società che gestisce l’inceneritore a cui sono conferiti i rifiuti, richiesta per ora fermata dalla provincia, ma non evitata);
- la previsione di un aumento delle entrate ICI in virtù delle varianti del PGT;
- l’azzeramento delle entrate per parcheggi (l’amministrazione sostiene che costa di più riparare le “macchinette” rispetto a quanto si incasserebbe);
- lo stanziamento di € 120.000,00 per i lavori di ristrutturazione del centro sportivo.
Il nostro voto è stato di astensione.
Punto 5 – Sull’adeguamento della normativa comunale ai principi di liberalizzazione per alcune attività produttive vi è stato il voto favorevole dell’unanimità dei consiglieri.
Punto 6 – In seguito alla nostra presentazione, datata 25/11/10, di un ordine del giorno per la Giornata contro la Violenza sulle Donne, l’amministrazione ha proposto in votazione un suo testo. Si tratta di un testo completo e ben strutturato, anche se generico nelle proposizioni. Nella lettera allegata alla proposta di maggioranza il sindaco, usando come ormai troppo spesso accade toni provocatori e inutilmente polemici, dichiarava che il nostro testo era più rivolto contro il Governo e la Regione che a favore della delibera ONU. Il nostro Gruppo ha comunque deciso di ritirare la propria proposta e di votare quella della maggioranza (vedi il documento), allegando al voto una dichiarazione nella quale abbiamo cercato di far capire quanto fosse in mala fede l’interpretazione del Sindaco (vedi dichiarazione di voto). In conclusione, voto unanime sulla proposta di maggioranza.
Note a margine del Consiglio Comunale:
a) Rimane sempre il dubbio di quale atteggiamento dovremmo assumere di fronte alla permalosità e all’arroganza che il sindaco esprime ogni volta nei nostri confronti; almeno in questa circostanza gli assessori non l’hanno seguito, mostrando un comportamento più serio (lasciamo, invece, perdere le facce che fanno gli altri consiglieri di maggioranza, tifosi costretti al silenzio dal regime del loro “capo”). Non sappiamo fino a quando si riuscirà ad essere sempre educati e corretti. I cittadini, soprattutto quanti sono vicini alle nostre idee, dovrebbero partecipare di più ai consigli, per rendersi conto di questo stato delle relazioni democratiche nel nostro paese.
b) Alla fine del consiglio comunale siamo stati avvicinati dalla giornalista del “Giornale di Merate” che ci ha detto: in tutti i consigli comunali della zona che vedo (e sono tanti), non ho mai trovato un gruppo di minoranza così equilibrato ed obiettivo come il vostro di “Uniti per Sotto il Monte”. Non sapendo se piangere o ridere, abbiamo preferito ridere.