Nel precedente post abbiamo raccontato e commentato l’andamento del primo Consiglio comunale della nuova Amministrazione.

Oggi vi raccontiamo, anche per fare capire meglio quanto abbiamo scritto sul “clima” che si è respirato, quanto è successo, punto per punto (quello che nel seguito metteremo tra virgolette è tratto dai documenti ufficiali pubblicati all’albo pretorio)

Esame degli eletti alla carica di Sindaco e di Consigliere Comunale e delle condizioni di eleggibilità e di incompatibilità di ciascuno di essi

Già qui le prime avvisaglie delle schermaglie polemiche, da una parte e dall’altra, che hanno caratterizzato buona parte della serata.

La minoranza ha voluto puntualizzare qualcosa (evidentemente con riferimento principalmente al Sindaco)

“Come gli esponenti del Gruppo di Maggioranza che svolgono attività professionali e imprenditoriali sul territorio comunale vogliano risolvere il problema di eventuali incompatibilità”.

Ovvia la risposta del Sindaco

“Prima di candidarsi, aveva chiesto all’Ordine professionale le condizioni per essere eleggibile e compatibile ed ha già comunicato ai suoi clienti sul territorio che non potrà più seguire le loro pratiche, passandole ad altro professionista”.

Qui c’era da votare ed il voto è stato unanime (13 Sì)

Giuramento del Sindaco

In cosa consiste? Ecco la formula usata:

“Giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana”

Ovviamente, il Consiglio comunale non vota, ma prende atto.

Comunicazioni del Sindaco sulla nomina degli Assessori e del Vice Sindaco ed ulteriori adempimenti

Nessuna novità rispetto a quanto riportato dai giornali e segnalato nel nostro blog del 4 giugno scorso, a cui rimandiamo per l’elenco degli assessori e delle deleghe. Anche qui, trattandosi di atto di diretta responsabilità del Sindaco, in teoria non ci sarebbe stato nulla da osservare, ma la minoranza ha voluto metterci una punta di “malignità”

“Pur non entrando nel merito della qualità dell’Assessore, la nomina di un Assessore esterno che non è risultato eletto quale Consigliere Comunale, si pone in contrasto con l’asserita volontà di adempiere le decisioni della popolazione” (facendo riferimento a vari punti del programma elettorale della maggioranza in cui si parla di coinvolgimento dei cittadini).

Risposte da parte del Sindaco e del vice-Sindaco.

Il Sindaco ha precisato come “le qualità dell’Assessore siano state riconosciute importanti da lui e da tutto il suo Gruppo che ha condiviso la scelta che si ritiene possa garantire una migliore efficienza dell’Amministrazione”; il vice-Sindaco ha fatto presente che è stata “utilizzata un’opzione prevista dallo Statuto Comunale valutando le esperienze e le possibilità di dedicarsi all’incarico in termini di tempo da parte dei componenti del Gruppo”.

Anche qui si trattava solo di una comunicazione e quindi non c’era niente da votare.

Costituzione della Commissione elettorale comunale e costituzione della Commissione dei Giudici popolari

Due punti filati via lisci. Si tratta di un adempimento di legge, che prevede che il primo Consiglio comunale voti i componenti delle due commissioni; tre (2 consiglieri di maggioranza e 1 di minoranza per la commissione elettorale) e due (1 di maggioranza e 1 di minoranza per quella dei giudici popolari; a questi si aggiunge il Sindaco o suo delegato).

Ecco i componenti eletti.

Commissione elettorale:

  • per la maggioranza: Comi Michele e Bolognini Mattia (supplenti Biffi Deborah e Romagnoli Silvia)
  • per la minoranza: Bozzato Raffaele (supplente Ravasio Roberta)

Commissione Giudici popolari:

  • per la maggioranza: Ghisleni Martino
  • per la minoranza: Roncalli Alessandra

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… segue … Per non annoiare troppo, ci fermiamo qui. Al prossimo post gli altri argomenti del Consiglio comunale.                                                                                                                 ______________________

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