Unico punto all’ordine del giorno: RENDICONTO DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2018.

L’assessore al bilancio, nonché vicesindaco, presenta un consuntivo 2018 in linea con gli esercizi precedenti, senza variazioni.

Incominciamo dall’avanzo 2018 di euro 407.045. E’ in linea con gli avanzi degli anni precedenti:  anno 2014:  451.254 euro  –   anno 2015:  442.336 euro – anno 2016: 495.086 euro –  anno 2017: 384.623 euro.

Di questi  407 mila euro, togliendo le parti accantonate, vincolate o destinate ad investimenti, rimangono disponibili euro 211.864. L’amministrazione uscente ha proposto di accantonare parte di questa somma, 150.000 euro, per la realizzazione della pista ciclopedonale nella prima parte di via Bedesco.  Il capogruppo di minoranza Ferraris ha osservato che, dopo 5 anni di nostre richieste in tal senso, è quantomeno originale che la maggioranza, proprio alla fine, proprio in campagna elettorale, proponga questa realizzazione. Il vicesindaco afferma che la loro proposta non è strumentale alla campagna elettorale, che non è nel suo stile.

Ferraris conclude che comunque, quale sia la lista che vincerà le elezioni, non sarà vincolata alla realizzazione della pista ciclopedonale. L’assessore conferma.

[Ndr ==> Però, è quasi come dire che non si farà]

Carlo Micheletti ricorda, come con altri consuntivi, non si deve lasciare un “utile” così elevato: vuol dire che, o si potevano ridurre le aliquote di addizionale irpef o Tasi, oppure spendere di più per la manutenzione dei beni comunali.

L’assessore si dice contrario a modifiche sul versante tasse, possibilista su quello delle spese.

Le particolarità del rendiconto sono veramente poche. Abbiamo avuto la partita di giro straordinaria per la “Peregrinatio” della salma di Papa Giovanni, in entrata e in uscita.

Nelle entrate tributarie abbiamo avuto circa 8.000 euro in più di Tasi per il recupero di evasione pregressa. Viceversa una diminuzione di 24.000 euro di tari.

Per quanto riguarda il patrimonio, abbiamo la diminuzione di quasi 1.500.000 euro corrispondenti al valore della vecchia scuola elementare abbattuta, mentre solo nel 2019 avremo l’incremento del valore del nuovo edificio.

Votazione: maggioranza (ovviamente) a favore, minoranze astenute.

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