Ancora una serata piena quella che doveva essere l’ultima delle “conversazioni filosofiche”

Ci si era lasciati con Kant, il pilastro su cui si fonda la filosofia moderna, si è ripartiti parlando di Hegel (1770 – 1831), altra colonna fondamentale, dal cui pensiero prendono le mosse poi i maggiori filosofi dell’800 e della prima metà del 900. Quindi una “carrellata sul pensiero di Schopenhauer (1788 – 1860), poi Nietzche (1844 – 1900), Husserl (1859 – 1938), Heidegger (1889 – 1976) e, su posizioni più di sinistra, Marx (1818 – 1883) e Sartre (1905 – 1980).

“Compito della filosofia è comprendere concettualmente ciò che è, perché ciò che è, è la ragione … la filosofia è il proprio tempo colto in pensieri” (Hegel)

“La filosofia, come l’ho compresa e vissuta fino ad oggi, è la vita volontaria tra i ghiacci e le cime” (Nitzsche)

Einstein – rivolto ai bambini: “Tenete a mente che le cose meravigliose che imparerete a scuola sono frutto del lavoro di molte generazioni, prodotte dallo sforzo entusiasta e dall’infinito lavorio di ogni paese del mondo. Tutto ciò è dato nelle vostre mani come un’eredità al fine di riceverlo, onorarlo, aumentarlo e un giorno passarlo fedelmente ai vostri figli. E’ così che noi mortali otteniamo l’immortalità, dalle cose permanenti che creiamo in comune”.

“Agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra … includi nella tua scelta attuale l’integrità futura dell’uomo come oggetto della tua volontà” (Jonas)

Abbiamo scritto che doveva essere l’ultima, invece ci sarà un seguito.

Visto l’interesse suscitato ci sarà una quinta serata martedì prossimo, 5 marzo, sempre in biblioteca e sempre alle ore 20.30.

Essendo in vicinanza dell’8 marzo il tema sarà “il ruolo delle donne nella filosofia”

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