Nel post del 23 febbraio abbiamo scritto di quanto discusso nel Consiglio comunale del 22 febbraio. Mancano però ancora tre punti, che vediamo oggi.

Parcheggi a pagamento

L’amministrazione ha deciso di rinnovare il contratto con “Linea servizi” per la gestione delle 4 aree di sosta a pagamento nel nostro comune.

Il nuovo contratto avrà durata di 5 anni, dal 01/02/2019 al 31/01/2014.

Motivo:

Intanto gli incassi fatti nei tre anni trascorsi non sono stati sufficienti ad ammortizzare l’investimento fatto da “Linea servizi”. Mancano all’appello circa 6.400 euro.

Poi il Comune non ha personale adeguato alla gestione dei parcometri.

Il contratto prevede che “Linea servizi” riconosca al comune un canone annuo pari alla differenza tra quanto ricavato e i costi sostenuti (ammortamento residuo, manutenzione ordinaria e straordinaria). In base al piano finanziario di previsione, in cui i ricavi sono stimati sulla base dei tre anni trascorsi, la cifra annuale che il Comune incasserà si aggira intorno ai 2.300/2.400 euro + IVA.

Il testo della bozza di contratto portato in votazione conteneva alcuni errori e omissioni che abbiamo fatto correggere:

  • i parcheggi riportati erano sei, mentre nella realtà sono 4
  • non era indicata la tariffa per la sosta dei bus

Regolamento delle adunanze del Consiglio comunale

E’ stato votato il nuovo regolamento del Consiglio comunale, necessario per adeguarlo al nuovo Statuto comunale.

In fase preparatoria avevamo contribuito a far modificare il primo testo proposto dall’Amministrazione, che conteneva alcuni punti che non erano in perfetta sintonia con lo Statuto.

Quindi abbiamo espresso voto favorevole.

Appello per il “Bonus migranti”

Si tratta di un appello rivolto alle istituzioni (in particolare Ministero dell’Interno) perché venga riconosciuto anche per il 2019 il cosiddetto “Bonus migranti” ai comuni che hanno sul loro territorio strutture di accoglienza di richiedenti asilo (===> QUI il testo votato)

Abbiamo saputo che la cifra data al nostro comune per il 2018 è stata di euro 35.000,00. Abbiamo chiesto che, nel caso l’appello andasse a buon fine, i soldi ricevuti siano finalizzati, anziché essere “dispersi” tra le altre entrate del comune.

Avremmo preferito condividere prima il testo, ma ci è stato detto che quello proposto è stato concordato a livello di Sindaci dei comuni interessati.

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