Siamo agli sgoccioli del mandato del Sindaco e del Consiglio comunale (più o meno la prossima primavera saremo chiamati a rinnovarli) e l’Amministrazione ha dato avvio a procedimenti di variante del Piano di Governo del Territorio (PGT), dopo quella sciagurata già conclusa per “Cascina Costa”. Parliamo al plurale perché,”stranamente”, non c’è in ballo solo una variante “generale”, ma separatamente, anche una variante “puntuale” (“ad personam” o, meglio ancora in questo caso, “ad personas”).

Prima però facciamo una sintetica “cronistoria”.

Nel 2011 la precedente Amministrazione (quella Bolognini) approva il primo PGT, che, tra le altre cose (ma questo già dovreste saperlo), rende edificabili un bel numero di aree che prima erano ad uso agricolo e tra queste alcune di quelle più pregiate dal punto di vista ambientale-naturalistico-paesaggistico, anche basandosi su una previsione di necessità insediative residenziali di quasi 5600 abitanti nel 2019 [(“volutamente”?) esagerate se consideriamo che oggi siamo circa 4500].

Tutto riamane pressoché fermo fino a quando nei primi mesi del 2014 (ancora con l’Amministrazione Bolognini), viene portato in Consiglio e, naturalmente, approvato dalla maggioranza, il piano relativo a quello noto come ambito di trasformazione Atr2 (l’area compresa tra le vie Don Birolini, Bardello, Cornetta e Guardina). Tale piano poi non ha seguito, in quanto i lottizzanti vi rinunciano.
Il primo intervento significativo con l’attuale Amministrazione è l’edificazione in località Vena di Fontanella (ambito di trasformazione Atr5); l’area era stata resa edificabile nel 2011, ma il progetto è stato approvato sotto l’attuale amministrazione. Il risultato lo avete sotto gli occhi tutti i giorni: lo abbiamo chiamato un “UFO” atterrato sulla nostra collina. Un’edificazione che non ha nulla a che vedere col contesto in cui si inserisce. Alla faccia dei vincoli ambientali e paesaggistici cui è sottoposto tutto il territorio comunale!

Poi è arrivata la “Variante n. 1 al PGT”, che doveva essere una variante “generale” e invece è diventata una variante “puntuale”: solo per permettere ai proprietari di Cascina Costa (che se la sono pagata!) di fare un ampliamento dell’edificio esistente maggiore di quanto previsto in precedenza e soprattutto di realizzare una nuova edificazione (in parte interrata e in parte seminterrata) di nientemeno che 1500 m2 (sic!) (e anche questo dovreste già saperlo).

Ma veniamo agli avvenimenti più recenti (che forse qualcuno non conosce).

Nel marzo 2017 tornano alla carica i proprietari delle aree comprese nell’Atr2, che presentano una proposta di variante, consistente nella suddivisione di tale ambito in due sub-ambiti funzionali.

Segue, quasi subito (giugno 2017), una richiesta analoga (proposta di suddivisione in n. 2 sub ambiti) dei proprietari dell’area che rientra nell’ambito di trasformazione Atr1 (area compresa tra le vie Baita e Baradello e l’agriturismo Casa Clelia.

Nell’ottobre 2017, l’Amministrazione decide di accogliere favorevolmente la proposta di variante pervenuta in data 13.03.2017 al protocollo n. 2043, avente per oggetto: “piano di governo del territorio – richiesta di variante al piano attuativo Atr 2”, presentata dai proprietari delle aree comprese in tale ambito di trasformazione … in quanto vengono così assecondate le legittime aspettative edificatorie dei proprietari e nel contempo si possono attuare, anche in fasi diverse, le previsioni insediative residenziali contenute nel Piano di Governo del Territorio (P.G.T.)”. Con lo stesso atto viene incaricato il responsabile dell’Ufficio tecnico circa l’assunzione degli atti propedeutici all’attivazione del procedimento di variante al piano attuativo Atr 2. La proposta è di suddividere l’ambito in due Atr2a e Atr2b, ma cambiando sostanzialmente, come vedremo più avanti, le possibilità edificatorie e le compensazioni.

Nel marzo 2018 analoga cosa per l’Atr1; l’Amministrazione fornisce formale indirizzo al Responsabile del Settore Tecnico relativamente a:

  • Favorevole accoglimento della proposta di suddivisione in due distinti sub-ambiti dell’ATR1;
  • Avvio degli atti relativi all’istruttoria dell’approvazione del COMPARTO A, previa verifica di V.A.S [ndr. Valutazione Ambientale Strategica]

Sempre nel marzo 2018 (8 giorni dopo), l’Amministrazione delibera di dare avvio … al procedimento di redazione della Variante n.2 agli atti del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) vigente (Documento di Piano – Piano delle Regole – Piano dei Servizi).

Quindi in un breve arco di tempo è stato deciso di procedere ad una variante generale del PGT e a due varianti “puntuali”.

A che punto siamo?

Il procedimento per definire la variante n. 2 agli atti del PGT vigente è stato avviato ed è in corso:

  • in data 09/04/2018 è stato pubblicato l’avviso Avvio del procedimento della variante n. 2 al PGT;
  • con atto in data 12/07/2018 sono stati individuati gli enti competenti per la V.A.S.;
  • con determine 131 e 132 dell’Ufficio tecnico in data 21/08/2018 è stato affidato l’incarico di redazione della variante n. 2 al PGT e della relativa procedura di V.A.S.

Ma nel frattempo è in corso anche il procedimento per la variante al piano attuativo Atr2:

  • con delibera di Giunta n. 92 del 27/09/2018, avente per oggetto ”Variante al piano attuativo a.t.r. 2 – avvio del procedimento e della relativa procedura di vas ed individuazione dell’autorità procedente e dell’autorità competente” è stato dato avvio al procedimento;
  • con atto in data 8/10/2018 sono stati individuati gli enti competenti per la V.A.S.;
  • in data 12/10/2018 è stato pubblicato l’avviso di Avvio del procedimento di variante all’ambito di trasformazione residenziale (Atr2) e relativa VAS.

Per quanto riguarda l’Atr1, invece, non si sa più nulla.

Questo, al momento, è lo stato delle cose. Nel prossimo post approfondiremo le problematiche relative alla variante dell’ambito Atr2.

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