Sempre nel Consiglio comunale del 22 ottobre scorso è stata approvata la revisione dello Statuto comunale.

Quali le modifiche e novità rispetto allo Statuto vigente, che ormai era datato, risalendo al 2002?

Innanzi tutto è stata rivista l’impalcatura dello stesso (ma questo è solo un aspetto formale), sono state inserite le variazioni normative che si sono succedute negli anni e sono stati resi più chiari molti punti del vecchio Statuto.

Nella sostanza le principali novità riguardano:

  • La parità di genere nella composizione della Giunta comunale, per cui, il/la Sindaco/a, nella nomina degli assessori, deve rispettare anche questo criterio.
  • La possibilità di nominare assessori “esterni”, cioè non scelti tra i consiglieri comunali eletti; il vecchio statuto ne ammetteva solo 1, mentre il nuovo non pone limiti di numero. A differenza di prima l’eventuale assessore esterno deve  avere solo i requisiti previsti per i Consiglieri comunali (“requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità previsti per i Consiglieri”), mentre lo statuto del 2002, oltre a prevederne uno solo, richiedeva anche il “possesso di capacità amministrativa e di un’adeguata professionalità e che non siano stati candidati in alcuna lista per l’elezione del Consiglio comunale”.
  • Ma la novità principale è stata la riscrittura del punto relativo alla possibilità di proporre dei referendum consultivi e in particolare la diminuzione del numero di firme da raccogliere per proporre un referendum: prima era il 25% degli elettori del Comune, ora è il 15% (noi avevamo proposto il 10%, ma alla fine abbiamo dovuto trovare un compromesso con la maggioranza). Non tutto è positivo: è stato aggiunto un “quorum” di votanti per la validità del referendum (50% degli aventi diritto al voto). Un’aggiunta voluta dall’attuale maggioranza, che non ha tanto senso, trattandosi di referendum solo consultivi che quindi non sono vincolanti; il Consiglio comunale può anche non dare seguito all’esito del referendum. In ogni caso sono state definiti i “paletti” entro cui è possibile attivare la consultazione popolare. Ora non ci sono più alibi per non approvare in tempi stretti un regolamento che dia la possibilità effettiva di proporlo. Come gruppo consiliare abbiamo già elaborato una proposta di regolamento, che sarà trasmessa alla Giunta, perché la metta in votazione in tempi stretti [i tempi sono “stretti” perché, è bene ricordarlo, tra pochi mesi – tra marzo e giugno del prossimo anno – l’attuale Consiglio comunale finirà il suo mandato e saremo chiamati a rinnovarlo].  … Vedremo …

Ma, attenzione, il nuovo Statuto entrerà in vigore tra qualche tempo; infatti a norma di legge: “Dopo l’espletamento del controllo da parte del competente organo regionale, lo statuto è pubblicato nel bollettino ufficiale della regione, affisso all’albo pretorio dell’ente per trenta giorni consecutivi ed inviato al Ministero dell’interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti. Lo statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione all’albo pretorio dell’ente.”.

In ogni caso chi volesse leggerlo lo trova già sul sito web del Comune: http://www.comune.sottoilmontegiovannixxiii.bg.it/ (nella colonna di destra cercate “Statuto”, cliccatevi sopra e nella pagina che si apre in fondo trovate il link al nuovo Statuto).

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