Come già sapete l’Amministrazione ha deciso di tagliare, a partire dal prossimo anno scolastico, il servizio di trasporto scolastico.

Motivazione? Sostanzialmente, l’eccessivo costo del servizio, non compensato da quanto pagato dai pochi che ne usufruiscono. In dettaglio il motivo è stato spiegato in una lettera/volantino consegnata a scuola e che trovate qui in allegato (===> VEDI). In Consiglio comunale, come gruppo, abbiamo votato contro il bilancio di previsione proprio per questo motivo.

Ma come, potrebbe obiettare qualcuno: anche voi avete sempre detto che il costo del trasporto scolastico grava in modo eccessivo sul bilancio comunale; quindi … Vero. Ma, c’è modo e modo di affrontare e risolvere i problemi.

Perché decidere di eliminare il servizio senza avere prima coinvolto i diretti interessati e avere alternative sotto mano? L’Amministrazione scrive che sta cercando soluzioni: “Per venire incontro almeno parzialmente agli utenti, si proporrà un anticipo del pre-scuola, verrà riproposto il servizio Piedibus, in collaborazione con il Comitato Genitori della scuola e stiamo verificando se sarà possibile istituire un servizio di trasporto almeno per i residenti più lontani dalla scuola con la collaborazione di alcune nostre associazioni”.

Valide o meno sono comunque ipotesi; la scelta di togliere il servizio è fatta (nero su bianco: nel bilancio di previsione non c’è più tale uscita), ma le alternative sono solo ipotesi:

  • Anticipo del pre-scuola: “si proporrà”, ma ne è stata verificata l’attuabilità e soprattutto se, almeno per alcuni, può essere sufficiente?
  • “riproposto il servizio Piedibus”: ma è solo 2 giorni la settimana e non per tutto l’anno scolastico; e il resto del tempo?
  • “stiamo verificando se sarà possibile istituire un servizio almeno per i residenti più lontani”: come? non è già stato verificato se sarebbe possibile?

Come anche per altre questioni, sembra che si improvvisi. Che si conosca la situazione del trasporto scolastico, che il suo costo sia poco sostenibile, si sa da tempo. Nel 2015, quando questa Amministrazione ha fatto la gara per l’affidamento del servizio, ha cercato di dimezzarne il costo (che prima aveva superato i 90.000 euro l’anno), anche provando a limitarlo solo alla scuola dell’infanzia e alla primaria (no trasporto per gli alunni della secondaria di primo grado). Tuttavia la prima gara è andata deserta (nessuno ha fatto offerte), così ha dovuto modificarne i termini ed alla fine il servizio è stato affidato ancora alla Locatelli (unica partecipante) per una cifra di circa 66.000 euro/anno.

Da allora sono trascorsi 3 anni, un tempo più che sufficiente per valutare e trovare alternative. Invece si arriva oggi solo con ipotesi e soprattutto senza avere prima contattato le famiglie interessate per capire se la loro è una necessità inderogabile o potrebbero, se pure ad alcune condizioni, farne a meno.

Qui non è un problema di tanti o pochi: lo studio è un diritto e deve essere garantito anche dando la possibilità di arrivarci a scuola!

Intanto alcuni genitori si sono mossi (qualcuno ha scritto anche a noi) e ieri c’è stato un incontro tra il comitato genitori e la Sindaca. Non sappiamo se ha dato risultati: vedremo.

Noi non staremo solo a guardare, perché devono essere trovate soluzioni soddisfacenti per tutte le famiglie interessate. Non si può abolire “tout court” il trasporto scolastico se è un servizio essenziale per garantire il “diritto allo studio”.

 

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