Insieme alla risposta sulle pensiline (che non si faranno) è arrivata anche la risposta sui lavori (fermi) di ricostruzione della scuola primaria ==> QUI IL TESTO.

Laconica e deludente la prima, ancora più deludente e, potremmo dire, “omertosa” la seconda.

Cosa avevamo chiesto?

Informazioni sui risultati dei collaudi – RISPOSTA: sono ancora in corso (ndr – quali, perché)

Motivo per cui i lavori sono fermi – RISPOSTA: per analisi delle strutture realizzate (ndr – durando così tanto ci sono evidentemente dei problemi; quali?)

Realizzazione della mensa (progetto si – no; costi) – RISPOSTA: la mensa non si fa, non ci sono gli spazi finanziari (ndr – ma prima di azzardare certe ipotesi non sarebbe stato opportuno verificare se si avevano a disposizione i fondi per realizzarle? Si spara alto per dire poi: ci spiace, non è colpa nostra?)

Se l’impresa costruttrice abbia problemi di natura economica o finanziaria – RISPOSTA: allo stato attuale no (ndr – speriamo anche dopo)

Programma realistico di completamento dell’intervento – RISPOSTA: ora non si sa, aspettiamo la conclusione delle analisi in corso (ndr – quindi siamo davanti a qualcosa di serio, ma cosa?)

Eventuali riflessi del dilatarsi dei tempi di realizzazione sul finanziamento regionale – RISPOSTA: già chiesta una proroga, ma ci dovrà essere un confronto con i competenti uffici della regione.

Nessun cenno sul nostro invito sull’informazione ai cittadini.

Come potete ben capire, ci troviamo davanti a risposte che non dicono niente, soprattutto riguardo al motivo per cui le verifiche strutturali son ancora in corso e ai problemi rilevati.

Intanto i lavori sono ancora fermi – ormai da più o meno 5 mesi – e non si sa quando e come proseguiranno!

 

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