Il cosiddetto referendum per l’autonomia si terrà domani nella nostra regione e in Veneto. Ne abbiamo già scritto nei post del 21 settembre e del 15 ottobre, ma mancava ancora un dato, che non conoscevamo ed ora, invece, sappiamo, almeno nel suo ordine di grandezza. Avevamo scritto che questo referendum costa, tanto o poco, ma costa: ebbene oggi, da quanto abbiamo letto sui mezzi di informazione, sappiamo che il costo per i contribuenti lombardi si aggira intorno ai 50 milioni di euro:

  • 23 milioni per l’acquisto dei tablet e relativo software (non si useranno le classiche schede, il voto sarà elettronico)
  • 24 milioni per gli scrutatori
  • 1,6 milioni per la campagna elettorale

Senza contare la sicurezza ai seggi (carabinieri, polizia) che lo stato vuole fare pagare alla regione.

Una cifra considerevole per un referendum inutile!

Vedremo quanti andranno a votare, ma in Lombardia non è previsto “quorum” e Maroni ha già detto “dal 23 ottobre, andrò a trattare con il governo” (indipendentemente dal risultato? In ogni caso per mettere in atto le iniziative istituzionali necessarie occorre un atto del Consiglio regionale).

 

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