Come abbiamo scritto, l’argomento veramente importante del Consiglio comunale del 27 settembre è stato il rinnovo per tre anni del contratto con la l’Azienda speciale consortile “Azienda Isola” per la gestione degli interventi e servizi sociali (periodo dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2020).

E’ abbastanza ovvio che alcune prestazioni nel campo sociale non possono essere erogate dai singoli comuni (soprattutto se piccoli come il nostro), pertanto la forma associata è quella che meglio può garantire servizi che altrimenti non sarebbero erogabili.

Il contratto (==> chi vuole leggerlo lo trova a questo link) elenca le prestazioni sociali che possono essere delegate all’Azienda consortile. Le aree di intervento  (per chi vuole approfondire i dettagli per ogni prestazione è possibile aprire e leggere la relativa scheda) sono:

Secondo quanto riferito dall’assessore competente (Giuliano Ballistreri), non sono delegate, quindi rimangono in carico direttamente al Comune: le prestazioni dell’assistente sociale, l’assistenza scolastica e l’assistenza domiciliare agli anziani.

NOTA: abbiamo scritto “secondo quanto riferito”, perché se leggiamo i documenti la cosa non è così evidente.

Quanto diamo all’azienda consortile?:

  • 2 euro per abitante (cioè circa 9.000 euro) per l’assistenza minori
  • 4 euro per abitante (cioè circa 18.000 euro) per le altre prestazioni

Tutto bene? Quasi: in Consiglio comunale abbiamo fatto presente la carenza di informazione (ahime! nota dolente di questa amministrazione) circa le opportunità fornite dal sistema di protezione sociale. invitando l’amministrazione ad organizzare momenti di incontro e confronto con i cittadini.

 

 

 

 

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