A partire dallo scorso anno, il 3 ottobre è dedicato alle vittime dell’immigrazione; infatti il 16 marzo 2016 il Senato ha approvato in via definitiva la legge che istituisce la Giornata Nazionale in  memoria delle vittime dell’immigrazione da celebrarsi il 3 ottobre.

Perché il 3 ottobre? Perché quel giorno del 2013 (era un un giovedì) un’imbarcazione carica di migranti in maggioranza eritrei, affondò a mezzo miglio dalle coste di Lampedusa. Si trattò, allora, del naufragio più grave in termini di perdite di vite umane avvenuto in prossimità delle coste italiane: 368 morti accertati, altri venti presunti, 155 superstiti, di cui 41 bambini.

Prima di allora erano già avvenuti numerosi naufragi e dopo di allora i naufragi sono continuati, scandendo un tragico elenco di giorni e di morti, facendo diventare il “mare nostrum” un enorme cimitero.

Anche nella nostra città, che tra l’altro ospita una settantina di migranti, sono previste iniziative per fare della giornata del 3 ottobre un momento di riflessione e di presa coscienza del fenomeno dell’immigrazione.

La serata del 3 ottobre alle 20.30 in sala civica una tavola rotonda con il presidente della Provincia, la coordinatrice degli enti locali per la pace e un rappresentante del forum per l’accoglienza dei richiedenti asilo, cui seguirà un corteo fino al “giardino della pace” e un momento di preghiere inter-religiose.

Inoltre, da sabato 30 settembre fino a martedì 3 ottobre, sempre in sala civica, sarà allestita la mostra fotografica “SONO QUI, SONO VIVO“, curata da Raffaele Avagliano con cittadini richiedenti protezione internazionale accolti nella bergamasca.

All’interno di questi eventi, un’occasione IMPORTANTE

Sarà possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare “Ero straniero – L’umanità che fa bene“, di cui abbiamo scritto nei blog del 05/06/2017 e del 21/07/2017che vi invitiamo a rileggere per conoscere le motivazioni dell’iniziativa.

Ricordiamo che la proposta di legge può essere firmata tutti i giorni anche in Comune, negli orari di apertura degli uffici demografici.

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