Probabilmente in questo consiglio comunale si è battuto il record – negativo – dei presenti tra il pubblico: 1 sola persona. E’ vero che siamo tutti distratti e non ci accorgiamo degli avvisi che annunciano i consigli comunali, ma l’Amministrazione ha certo le sue responsabilità, non comunicando in modo diffuso a tutti questi eventi. A meno che si preferisca far sapere al minor numero di persone quello che sta avvenendo: per fortuna che c’è un consigliere comunale della maggioranza con specifica delega alla comunicazione!

All’inizio si trattano argomenti un po’ “noiosi” come assestamenti di bilancio e variazioni di alcune voci di spesa o entrata, in modo da conservare i totali del bilancio preventivo. La voce più significativa sono 30.000 euro accantonati per le spese legali della causa Fondermetal. Inoltre si posticipa il pagamento di fatture ENEL a carico del nostro comune risalenti al 2015 per  euro 35.000, mai pagate per un disguido comunicativo dell’ENEL. Anche su questi argomenti abbiamo riscontrano contrasti tra l’amministrazione comunale e il revisore dei conti d.ssa Spada. Sarebbe auspicabile una collaborazione più costruttiva tra di loro: l’abbiamo già detto, speriamo che prima o poi ci si arrivi. Non abbiamo mai visto un rapporto così conflittuale.

Si è poi votato l’affidamento alla soc. “Linea Servizi srl” della gestione del calore ed energia in tutti gli edifici comunali, con impianti centralizzati a metano e una piccola rete di teleriscaldamento (scuole, sala civica, biblioteca e municipio), centro sportivo e altro. Abbiamo contribuito a migliorare in piccole parti la bozza di accordo, ma abbiamo anche detto che sarebbe stato più corretto estendere la gara e la richiesta di preventivi da parte anche di altre ditte. Ci è stato risposto che la società “Linea Servizi srl” è partecipata dal nostro comune, quindi “In house” come si dice, cioè: ciò che fa sarà  controllato dal nostro comune come se si trattasse del comune stesso.

Su tutti questi argomenti il nostro gruppo consiliare si è sostanzialmente astenuto, mentre abbiamo votato contro – decisamente – all’ultimo argomento: LA PROROGA DEL P.G.T.

Tutti voi conoscete la nostra posizione a salvaguardia dei nostri prati pedecollinari, trasformati in edificabili dall’amministrazione Bolognini Eugenio nel PGT del 2011.

Il PGT ha la caratteristica, al contrario del vecchio piano regolatore, di essere reversibile: passati i 5 anni di durata  del regolamento, se il proprietario del terreno non ha realizzato l’edificazione, il comune può far tornare agricolo il terreno. I 5 anni sono scaduti, ma una legge regionale del 2014  aveva bloccato tutto per 30 mesi. A maggio di quest’anno la regione ha sbloccato il tutto, consentendo (come noi auspichiamo da tempo) di togliere l’edificabilità ad alcuni terreni: l’amministrazione comunale faccia delle scelte!  Questa amministrazione comunale – alla faccia dei bei discorsi ambientalisti nel programma elettorale – ha fatto la facile scelta di prorogare per 12 mesi la vigenza del PGT. Attenzione: prima ci deve essere il nuovo piano regionale (entro il 31.12.18) poi la provincia avrà 2 anni per fare il suo piano provinciale, infine si innestano i 12 mesi di proroga approvati giovedì sera dalla maggioranza, con il voto contrario di entrambi i gruppi di minoranza.

Il documento motiva la decisione per dare al comparto edilizio  la possibilità di lavorare, dopo gli anni di magra della crisi economica; a parole l’assessore ha poi aggiunto che il comune ha bisogno dell’IMU incassata dai proprietari dei terreni edificabili! In questi anni l’amministrazione pensa di variare il PGT con calma. Queste sono le motivazioni. Ovviamente noi abbiamo ben argomentato come questo PGT sia il frutto di previsioni errate, che puntavano ad una popolazione di 5.200 persone, quando – per fortuna – siamo da anni fermi a 4.400, anche se vi sono ancora parecchi alloggi vuoti. Malgrado le nostre ragioni, tutti i consiglieri di maggioranza, fedeli alla linea, hanno votato per continuare la possibilità di cementificare su tutti i nostri prati.

Questi sono anche peggio di quelli che c’erano prima!

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